Eboli: Il comitato Renzi ricomincia da 3+1. E “Adesso c’é Conte”

E “Adesso c’é Conte”. Anche l’ex Ministro Carmelo Conte è della partita e con i suoi si schiera con Renzi.

Si contano 3 comitati Pro-Renzi in Città: Il primo quello di Venusia Mazzaro e Consalvo; il Secondo quello di Cinzia Belardi e Sofia Vetruccio; il terzo quello di Carmelo Conte e i suoi. E all’orizzonte? Se ne profila un quarto: quello del Presidente del Consiglio comunale Luca Sgroia.

Matteo Renzi-Carmelo Conte-adesso c’è conte

EBOLI – C’è affollamento dalle parti di Renzi. Da domenica scorsa, in soli pochi giorni si sono costituiti in Città, già 3 comitati a sostegno del Sindaco di Firenze Matteo Renzi con un quarto in arrivo. C’è voglia di cambiare e forse per questo la corsa a Renzi è così numerosa, almeno nella costituzione dei Comitati, e oggettivamente la discesa in campo del Sindaco di Firenze il “rottamatore” e un pò bischero, ha sparigliato le carte, costringendo un PD tutto ingessato a rimettersi in discussione, andando oltre quegli schemi a cui era abituato e a cui ci ha sempre abituati. Schemi che si orientavano su aree che si rifacevano ai protagonisti dell’ultimo Congresso: Area Bersani; Area Franceschini; Area Letta; Area Bindi, oggi tutte insieme per arginare il fenomeno del “bischero”. Aree però che prima di oggi ci avevano regalato frotte di Parlamentari di cui ne potevamo fare sicuramente a meno visto il loro impalpabile impegno.

Uomini più legati ai loro sponsor che ai territori. In Provincia di Salerno poi il “cambiamento” di Walter Veltroni il clintoniano, si è materializzato in una caterva di parlamentari, di cui nessuno conosce le loro tracce, intenti come sono a cancellarle, per passare inosservati al cospetto degli elettori, ma che ha consentito loro di essere bene intruppati ai loro mentori nazionali assicurandosi la “piazza” e un comodo scanno in Parlamento.

De Mita-Picierno

Nel nostro Colleggio si volle rottamare Ciriaco De Mita per sostituirlo con una signorina, Pina Picierno, il cui merito era solo quello di aver presentato una Tesi di Laurea sul Leader di Nusco. Un altro dei tanti nominati, sol perché era l’unico rappresentante della corrente di Enrico Letta in provincia, giunse in parlamento senza sforzi e, tra l’altro, come ricorda spesso il Segretario provinciale del PD di Salerno Nicola Landolfi, era così stremato dalla fase pre elettorale, a seguito degli sforzi compiuti a Roma per ottenere la candidatura al 4° posto, che ebbe bisogno di riposarsi prendendosi una vacanza meritatissima all’estero, proprio durante la campagna elettorale. Senza parlare di segretarie di Ministri mai conosciuti prima di allora e di mogli, qualcuno osò anche con qualche fidanzata, comportandosi allo stesso modo di come faceva il loro avversario Berlusconi, regalandoci un parlamento di famiglia e di ruffiani.

E come si fa a non avere gli “zebedei” pieni se si pensa a queste cose? Fatti e circostanze che il popolo democratico ha mal digerito, e nonostante tutto in questi anni ha continuato a sorreggere questo PD, sperando in un cambiamento. E in quella speranza c’è soprattutto la voglia di abbattere tutti quei “santuari” del potere PD, e quella di Renzi rappresenta l’occasione giusta per rincorrere un desiderio, indipendentemente da quello che il Sindaco di Firenze dice, e oggettivamente non dice molto, ma lo dice così bene che diventa convincente. Il disagio è così forte che uno qualsiasi che fosse stato in grado di interpretarlo avrebbe raccolto i risultati di quella protesta serpeggiante e che solo i leader del PD non avevano o non volevano capire, evitando una deriva di voti in libera uscita verso il movimento di Beppe Grillo.

Questo disagio riguarda gli elettori e non gli eletti naturalmente, e riguarda quella parte di persone che approfittando della novità e del disagio, trovano in questa occasione l’opportunità di un piazzamento, per una ricollocazione diversa e magari raggiungere risultati migliori, brandendo l’ascia della “rottamazione“, anche se il “bischero” ha annunciato che con il ritiro di Massimo D’Alemaquella fase era superata e si passava ad un’altra: quella di dire cosa si vorrebbe fare. Finalmente diciamo, almeno oltre che delle tecniche di comunicazione e di marketing politico egregiamente sfoggiate dal suo staff tecnico non se ne vedevano le tracce.

Venusia Mazzara

E così in Città come nel resto d’Italia, a battere tutti sul tempo è stato quello dell’ex Assesore all’Ambiente dell’Amministrazione Melchionda Venusia Mazzaro e dell’ex Assessore ai Lavori Pubblici ed ora Amministratore Unico della Eboli Patrimonio Vincenzo Consalvo, che insieme ad altri, tra cui, il Consigliere Comunale Mauro Del Masto, Antonello Di Biase, Carmine Sasso, Generoso Di Benedetto, hanno dato vita e per primi hanno annunciato la costituzione del Comitato “Adesso per Renzi“.

Questa prima uscita è stata accolta da reazioni contrastanti, ma poi si è scoperto che quel Comitato non era omnicomprensivo, come manifestava nelle sue intenzioni con il termine “inclusivo”, e si è scoperto che ve ne era un altro e poi un altro e forse un altro ancora, una moltiplicazione di iniziative similari alla proliferazione dei Circoli di Forza Italia di 20 anni fa. E così un gruppo di amici e di amiche si sono messi insieme e sotto l’insegna di Renzi pure loro hanno fondato un altro Circolo Pro-Renzi, annoverando tra gli iscritti, Cinzia Belardi che ne è la responsabile, Sofia Vetruccio, Alex Vocca, Girolamo Ginetti, e tanti altri tra cui: Sisto Cardullo, Raffaele Nicolella, Daniele Di Cunzolo….; commercianti, medici, avvovati, commercialisti, imprenditori, tutti giovani con l’intento, evidentemente, di dare un nuovo contributo alla politica e al PD, che in città ne ha veramente tanto bisogno, ridotto come è, e senza nemmeno una sezione, mentre invece i suoi massimi dirigenti oltre a questi comitati nascenti hanno dato vita a diverse iniziative parallele e contrastanti al PD stesso come: l’associazione “Per Eboli” vicina al Sindaco Martino Melchionda, l’Associazione “Forum Democratico” che si richiama al Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia e al Consigliere Mario Di Donato; senza contare i Liberi e Riformisti di Carmelo Conte, con Salvatore Marisei, Carmine Campagna, Antonio Petrone, Armando Cicalese, che si muovono ai margini del PD perché colpiti da un provvedimento di sospensione per un anno e che pure hanno abbracciato l’ascia della “rottamazione” aggiungendola all’ascia di guerra mai seppellita contro l’Amministrazione comunale e usata anche quando alcuni suoi esponenti ne facevano parte a pieno titolo e con ruoli di primo piano come quello di vice Sindaco di Antonio Conte e prima di lui di Presidente del Consiglio comunale Mario Conte.

Luca Sgroia Eboli

E adesso? “Adesso c’è Renzi” ad Eboli, anzi “Adesso c’é Conte” che ad Eboli c’è sempre stato e il Sindaco di Firenze ricomincia da 3, aspettando che nel frattempo si decida anche il Presidente del Consiglio comunale Luca Sgroia che con i suoi “giovani vecchi” nella loro sede “Forum Democratico” tolgono i colori di Bersani e De Luca e mettono quelli di Renzi, oppure per fare più in fretta coprono quelli con i nuovi, e così fra mille anni quando si rinverranno le “croste” si potrà scrivere la storia delle metamorfosi politiche.

Ebbene ai due nuovi Comitati Pro-Renzi si è aggiunto il terzo, quello dei “liberi e riformisti” dell’ex Ministro delle Aree Urbane del Governo Craxi, Carmelo Conte. I contiani, messi all’angolo come erano da una sospensione per un anno dal PD, era da tempo che ci giravano intorno e pare dopo una spedizione fiorentina e qualche incontro con i nuovi plenipotenziari locali di Matteo Renzi, e l’uscita pubblica dell’altra domenica al Grand Hotel Salerno, si sono decisi a sciogliere ogni riserva e scendere in campo direttamente a fianco del Rottamatore fiorentino, smentendo tutte le voci, messe malignamente in giro, che li davano prossimi all’adesione al Partito del Governatore della Campania Stefano Caldoro, del quale l’ex Ministro ne è amico personale, così come se dovesse andare a “rovistare” nel passato si ricorderà che il padre Tonino Caldoro era un parlamentare del Ministro ai tempi d’Oro della “Corrente del Golfo“. Ma quelli erano altri tempi.

Oggi invece è tutta un’altra cosa ed è talmente diverso, che non si capisce più niente, e se non si ha buona memoria si finisce per esserne disorientati da tutti questi avvenimenti. Carmelo Conte aderisce al Comitato Renzi! in città è una novità, ed è una novità anche in provincia, ma per quello che vorrebbe rappresentare il Sindaco di Firenze è una novità anche a livello nazionale se si tiene conto di come è partita la sua azione politica. Si è iniziato con lo scontro generazionale, poi corretto; si è passati alla rottamazione, poi sospesa; per finire in una sorta di “volemose tutti bene”, come dicono a Roma imbarcando tutto; si proprio tutto come fece prima di lui il Cavaliere, vero e proprio maestro della comunicazione che in poco più di qualche mese e con un bel poco di miliardi “montò” un partito di carta pesta che in questi giorni si sta disgregando, ma che in un ventennio ha prodotto più danni che l’ultimo conflitto mondiale. Anche in quella circostanza di Circoli di Forza Italia se ne aprirono a iosa, imbarcando di tutto e generando tanta di quella confusione, che divenne difficile impastire un dialogo, ma che diede l’opportunità alcune organizzazioni, che i detrattori vollero individuare nella massoneria, perché quel Partito nascente fosse “guidato” in talune direzioni. Si disse per intanto apriamo le porte, poi si vedrà. Il resto è cronaca.

Carmelo Conte

E’ evidente che la notizia, fa notizia e non perché bene inteso Carmelo Conte è uomo da rottamare, come stupidamente si cerca di fare qua e la in tutta Italia cercando di sbarrare il passo a chi, magari ha ancora qualcosa da dire, ma perché l’ex Ministro è uno di quegli obiettivi verso i quali il “bischero Renzi” punta il dito, invocando il rinnovamento. E Conte certo non è di primo pelo, così come non lo sono gli altri, sia tra i seguaci di Renzi che quelli della parte opposta, con i vari Martino Melchionda e Gerardo Rosania, anch’essi impegnati a sostenere in queste Primarie di coalizione rispettivamente Pierluigi Bersani e Nichi Vendola, e se il primo rappresenta un quarantennio politico i secondi pur rappresentando l’ultimo ventennio e decennio, non sono da meno.

In effetti le primarie di coalizione di oggi riproporranno in Città quello scontro politico per nulla gratificante del tesseramento prima e del congresso cittadino poi, che qualche anno fa elesse segretario Salvatore Marisei in seguito sfiduciato. In quelle circostanze successe di tutto, autobus che accompagnavano braccianti agricoli italiani ed extracomunitari, dipendenti di società che avevano rapporti con il comune, brutti ceffi che a suon di 50 euro si iscrivevano al partito, qualche pregiudicato poi cancellato dalle liste, minacce e aggressioni alla commissione di tesseramento e c’era chi sfacciatamente pagava le tessere ai suoi dipendenti, nonmancò nemmeno la delegazione estera, e tutti insieme concorsero a mostrare la parte peggiore del Parito Democratico. In quella circostanza nessuno chiarì tutte quelle denunce che POLITICAdeMENTE faceva.

Oggi manco a farlo apposta, quello scontro sembra si debba ripetere e ironia della sorte, sembrerebbe che si trovino insieme gli stessi protagonisti di allora, e se da una parte con Renzi c’è Vincenzo Consalvo, Carmelo Conte e i suoi, e probabilmente Luca Sgroia, dall’altra c’è Martino Melchionda, Antonio Cuomo, Cosimo Cicia, Mauro Vastola ed altriimmaginando che ne vederemo delle belle, specie se si aggiunge l’ex Sindaco di Sinistra Ecologia e Libertà Gerardo Rosania e una truppetta di IDV che invece prima stava con i contiani.

In tutta questa vicenda, quelli che proprio non c’entrano nulla e che avevano solo l’intenzione di mettere una bandierina sul territorio, aderendo ai Comitati Renzi per cercare in qualche modo di dare un contributo, sono i giovani Cinzia Belardi, Sofia Vetruccio, Alex Vocca, Sisto Cardullo e gli altri: vasi di coccio in mezzo a vasi di ferro. Una vicenda, che per come si presenta, la dice lunga e nello stesso tempo mostra la sua vera faccia e mette a nudo le reali intenzioni di chi dovrebbe “rottamare” pur essendo a sua volta da “rottamare”, mescolando quelle carte che abilmente in ogni circostanza si imbrogliano, pur di conquistare posizioni, lasciando inalterato ogni processo di rinnovamento.

Ma vuoi vedere che sotto sotto saranno rottamati gli elettori? Con questi chiari di luna tutto è possibile. Fatto sta che nella nostra Città bisognerebbe chiudere con il quarantennio, con il ventennio, con il decennio  e con tutti i personaggi che a vario titolo hanno contribuito da protagonisti negativi della storia della nostra Città. Bisognerebbe fare i conti con il passato e con chi lo ha rappresentato ed una volta per tutte cambiare pagina. Intanto assisteremo a questa grande messa in scena.

Eboli, 23 ottobre 2012

18 commenti su “Eboli: Il comitato Renzi ricomincia da 3+1. E “Adesso c’é Conte””

  1. Ma non è possibile, la vergogna non ha limiti….
    cito solo delle parole tratte dal gattopardo – Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.

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  2. Mi sto sforzando di trovare qualcosa da dire ma trovo pochi argomenti per non rischiare di essere ripetitivo. Sempilce occupazione degli spazi. Anche l’iniziativa dei ragazzi che volevano veramente cercare di dare un senso di novità viene offuscata dallo scoperchiamento del calderone e questo da l’idea del contesto in cui ci troviamo. Io mi auguro che non sia quello che succede ad Eboli il paradigma nazionale altrimenti c’è poco da stare allegri ma non riesco ad essere ottimista. Qualsiasi iniziativa si dovesse profilare costoro faranno di tutto per incunearvisi in maniera anche subdola. Ci vuole massima attenzione in riferimento al progetto in itinere.

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  3. Carmelo Conte?? Ancora??
    Gentilmente qualcuno mi può spiegare cosa ha fatto per Eboli quando era Ministro per le Aree Urbane in quel di Roma……

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  4. non condivido le idee,non mi piace , ma se si fa una scelta di puntare sui giovani Renzi e il male minore x rottamare tutti….. vai Renzi

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  5. va bene, potrei dire di esser fiero di essere un vaso di coccio… e magari fare attenzione che una bandierina non me la piantino in parti delicate… però una precisazione va fatta. Renzi, oggi, chiede voti a tutti, in una campagna elettorale dura e piena di colpi bassi. Il 25 novembre conterà solo chi avrà più voti. Oggi voglio festeggiare l’apertura di ogni nuovo comitato a favore di Renzi, da chiunque sia costituito. Se anche Melchionda ne costituisse uno, non starei lì a spaccare il capello in quattro. Ne sarei felice. Ravvedersi… è da uomini saggi. “Quando e se” Renzi avrà vinto penseremo al dopo. Se “altri”, invece, pensano già adesso a cosa fare dopo, non ho i superpoteri per vietarglielo. Oggi, però, mi basta immaginare che il mio voto per Renzi possa evitare che Grillo faccia tabula rasa anche del PD.

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  6. Conte ho non ha capito il movimento di Renzi oppure lo ha capito molto bene infiltrandosi,oppure Renzi -Conte giocano al gatto e la volpe quindi di nuovo non c’è niente ,per rottamazione si intende che butto il vecchio ,lo metto in disuso e prendo il nuovo,lo compro ,lo costrisco,lo invento ma COMUNQUE DEVE ESSERE UN QUALCOSA CHE NON CI STAVA PRIMA E TUTTO QUESTO NON è NUOVO SOPRATTUTTO QUANDO SI DA SPAZIO AGLI ZOMBI PREPOTENTI.

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  7. CI SI REINVENTA X NON SPARIRE,VOLER STARE IN MEZZO AL MAZZO X NON ACCETTARE IL TRAMONTO,MOLTO TRISTE,COME MOLTO SOSPETTOSO E’ IL MOVIMENTO DI RENZI,CHE VUOL RICICLARE COME NUOVO,IL VECCHIO…
    MI SEMBRA IL GIOCO DELLE 3 CARTE,DOVE L’UNICO GABBATO E’IL POPOLO ITALICO!
    Una qualità degli italiani è quella di volare in soccorso dei vincitori.
    Ennio Flaiano, La solitudine del satiro, 1973

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  8. Non voglio aggiungere commenti……non ho parole, voglio solo dire questo: ieri sera ho seguito in tv la puntata “Quinta Colonna”. In diretta da Fireze si chiedeva ad alcuni Fiorentini cosa pensassero di Renzi. A questo punto ricordo la riflessione di un anziano signore:NON HO RISERVE SU RENZI, ANZI L’HO APPREZZATO COME SINDACO, MA DI QUALI DISCEPOLI SI STA CIRCONDANDO?”

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  9. Cari Amici e Amiche, vedo che si discute ancora di Carmelo Conte ho notato che gli date molta importanza e sopravvalutate le sue capacita’ attuali, penso che nn bisogna dare importanza a questi personaggi che vanno rottamati, mi piace l’idea dei giovani che nn si identificano politicamente a nessuno dei vecchi (volponi). Aspetto con ansia la mossa del Sindaco sullo scacchiere………manca solo lui poi tutta la sinistra moderata e non cerca di occupare spazi e poltrone future. Scusate l’intrusione……

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  10. @ Domenico Carmelo Conte ha fatto più di quanto credi per eboli..Puoi condividere o meno le sue idee ma affermare che non ha fatto nulla significa avere pregiudizi..@ Renzino Carmelo Conte ha ben capito il messaggio di Renzi , egli è stato rottamato dalla giustizia nel 1992 per poi essere assolto con formula pienissima 20 anni dopo!!! Conte meriterebbe una chance dal momento che ha fatto tanto per il Sud e per Eboli.

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  11. condivido pienamente con Domenico. Caro socialista “fino alla fine”, mi speghi come mai Eboli è rimasta abbandonata per ben oltre un ventennio? siamo indietro rispetto a centri addirittura più piccoli e confinanti con noi; non ci è stato dato modo di evolverci culturalmente,, commercialmente e via di seguito. da Eboli sta andando via il buono ed importiamo solo il cattivo (vedasi che bagaglio umano abbiamo nel nostro interland oppure in litoranea). Con chi ti sei confrontato negli ltimi 20-25 anni? solo con ebolitani, non vi è stata alcuna nuova mentalità, dopotutto ad Eboli che ci devono venire a fare altre persone? non c’è nulla non è stato fatto nulla quando si poteva in tempi non sospetti e con fior fiore di finanziamenti pubblici. Ma dopotutto ad Eboli, non interessa l’imprenditoria, l’evolversi della mentalità, il potere, quello economico e di conseguenza politico, il serbatoio di voti spetta sempre e solo alle storiche famiglie di Eboli, 4 o 5 al massimo 6………….scusate se mi sono dilungato, ma come si fa, da ebolitano, che dopo aver vissuto per 15 anni altrove e rientrando a casa a non voler ROTTAMARE…col cervello andiamo oltre il “ponte di San Giovanni”!!!!!!!!!!

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  12. Caro bobo,per andare oltre il ponte di San Giovanni devi chiedere il permesso a vastola:sei stato 15 anni altrove,rientri ad eboli e non vuoi rispettare le gerarchie feudali del paese??

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  13. Ma non era sufficiente che gli interessati, a seguito dell’apertura del primo comitato, aderissero allo stesso? Era davvero necessario crearne degli altri. Non ci si muove mai spinti da buoni propositi, quanto da inutili manie di protagonismo. Peccato che, ormai, le vetrine politiche di Eboli più che affacciarsi su viali alberati, siano costrette o contendersi visitatori in quartieri a “luci rosse”.

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  14. Non mi cimento a valutare le singole personalità che aderiscono o costituiscono comitati pro Renzi. Mi sembra che nessuno è di primo pelo, compresa la pattuglia di giovani ” vassi di coccio” che il commentatore vuole far passare per vergini della politica. Sono tutti posizionamenti all’interno del Pd e anche l’area riformista vuole giocare un suo ruolo. Le questino sono due: 1) questi signori pro Renzi, nel caso vincesse Bersani, voteranno alle politiche Centrosinistra? I già tanti infiltrati di destra presenti nell’elenco voteranno mai un candidato, sia pur validissimo, ex Pci come il Segretario ? Ho seri dubbi; 2) Il progetto Renzi è realmente innovativo o, attraverso abili spin doctor ( di Berluscaniana memoria ), è l’ennesima presa in giro ad un elettorato già confuso e orientato dai venti nefasti dell’antipolitica ? Personalmente penso che il Renzismo sia lo specchietto per le allodole ( gli elettori )di tanti gattopardi della politica ma, sostanzialmente, il progetto del Sindaco rappresenta il nulla. Non è altro che un ambiziosa e ipocrita opa all’attuale Centrosinistra, dilaniato per colpe non proprie,dall’antipolitica imperante. Ci stiamo facendo del male e Renzi ( strumento di poteri forti ) usa come strumento le allodole ( gli elettori ) delusi dalla politica in generale( vi ricordo che Berlusconi ci ha governato per gli ultimi 10 anni su 12 e questo la dice lunga sulla mistificazione della realtà attualmente in atto ).

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