Sfiduciato Melchionda; Il PD è muto; Arriva il Commissario …e le vendette

Melchionda festeggia. Va via. Il PD è muto. E’con lui? Il quadro politico si semplifica: da una parte la destra, dall’altra il centrosinistra. Partono le vendette e arriva il Commissario.

Melchionda: “L’Amministrazione ha strafatto. Stavamo esagerando. Abbiamo attratto milioni di finanziamenti mentre 17 consiglieri si rifugiavano a Pellezzano a firmare le dimissioni facendo recuperare  visibilità alla destra”. Intanto partono le epurazioni: Il padre di Mazzini allontanato dalla Commissione elettorale.

Conferenza-stampa-sfiducia-Martino-Melchionda

Conferenza-stampa-sfiducia-Martino-Melchionda

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il PD è quà, la segreteria è quà, altri hanno scelto di stare altrove. Il quadro politico si è semplificato: da una parte la destra, dall’atra il centrosinistra. – Aveva detto il Sindaco spodestato di Eboli Martino Melchionda nella Conferenza stampa che aveva convocato all’indomani delle dimissioni dei 17 consiglieri comunali 9 PD (4 Eboli Libera, 3 Riformisti del PD, 2 responsabili e rinnovatori del PD), 3 N.Psi, 2 FI, 1 FdI-An, 2 NCD e mentre il giorno successivo festeggiava con lo spumante il suo addio al Comune e ai dipendenti, in perfetto stile Detroit anni ’30 arrivava la “punizione“, una vera e propria vendetta nei confronti del Dirigente dell’Ufficio Anagrafe di Eboli Pino Mazzini e un suo collaboratore Francesco Cuozzo, revocando la loro nomina nella Commissione mandamentale elettorale: il primo paga la colpa di essere il padre di uno dei 9 “congiurati” Pietro Mazzini di Eboli Libera; il secondo per essere amico del primo. All’epoca a Detroit mentre il capo mafioso festeggiava in famiglia i suoi magari uccidevano i nemici del Boss. Meno male si tratta solo di una punizione.

Vincenza Filippi

Vincenza Filippi

Consumata l’azione di sfiducia, consumata la festa, avviata la punizione, ora si torna alla realtà e la realtà ci dice che il Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, ha preso atto delle dimissioni rassegnate dalla maggioranza dei consiglieri comunali e ha disposto la sospensione del consiglio comunale di Ebol procedendo alla nomina del Commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione, in attesa del decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica, del viceprefetto, Vincenza Filippi. Da oggi si inizia un nuovo corso, che di sicuro garantirà i cittadini rispetto anche alle reciproche accuse che i vari attori politici si sono scambiati, circa interessi particolari, affari e altro detto e non detto, sempre in stile Detroit, saremo certi che il Commissario Filippi, tra l’altro donna garantendoci ulteriormente riconoscendo alle donne la lontanaza rispetto ad ogni illecito, e saprà fugare ogni dubbio e saprà, nel caso contrario, individuare ogni interesse, parlando naturalmente di quelli illegittimi, inconfessabili per i quali si sarebbe arrivati allo scioglimento.

Conferenza-stampa-sfiducia-Melchionda-Luca-Lascaleia-Michele-Figliulo-Tonino-Pagano.

Conferenza-stampa-sfiducia-Melchionda-Luca-Lascaleia-Michele-Figliulo-Tonino-Pagano.

In queste giornate convulse, nel corso delle quali appunto si è detto e si è fatto tutto, proprio tutto. Tutto quello che si era solo detto nel corso di questi lunghissimi nove anni su Melchionda e la sua Amministrazione, toccando punte di drammaticità che, come si ricorderà hanno prodotto la “cacciato” di qualcuno, di qualche altro, un’altra pure e così man mano che passava il tempo si sfollava, e sfollando sfollando si è eliminato tutti gli ostacoli che si frapponevano tra Melchionda Sindaco e amministratore e Melchionda Politico e leader locale del PD, includendo in uno, ogni funzione politica e amministrativa, del che senza nessuna camera di compensazione quando non si condivideva era verso tutto il “pacchetto” esponendo l’Amministrazione e lo stesso Sindaco ai colpi di fuoco e oscurando paurosamente l’azione politica del Partito, fino a giungere a non aver, oltre agli organi statutari nemmeno una sede e facendo finta di commissariarlo affidandolo a Michele Figliulo che ha presenziato insieme a Luca Lascaleia di Battipaglia, e Tonino Pagano di Nocera Inferiore, entrambi residenti a Battipaglia, un’altra Città sconquassata dalle politiche deleganti portate avanti dal PD, “testimoni muti” in una conferenza stampa che è sembrata avesse un solo scopo, quello di comunicare di non essere solo e dimostrare che il Partito di Salerno era presente e che non condividesse affatto  l’azione di “cappottamento“, e, ciliegina sulla torta, che il Centrosinistra fosse li con partiti ormai inesistenti nel firmamento politico come l’API e IdV, posticci e riesumati come la Lista i Fatti.

Primarie Eboli-seggio

Primarie Eboli-seggio

Una lotta che non ha risparmiato nessuno, nemmeno le persone perbene, che man mano hanno toccato con le mani e sulla loro pelle come si svolgesse la vita politica dalle parti del PD ebolitano, le quali si sono ritratte e si sono allontanate, magari continuando a votare il Partito, nella speranza che prima o poi qualche cosa cambiasse e soprattutto senza perdere la speranza, e così di volta in volta si illudeva e collezionava amarezze, specie quando gli appuntamenti politici si trasformavano in volgari contese degne appunto di bande, si ricordi una per tutte un congresso al quale hanno partecipato a frotte individui poco raccomandabili (fu detto brutti ceffi), opportunamente rilevati e del che ve ne è stata anche ampia cronaca raccontata proprio da questo sito, quando si scoprì che ogni voto veniva pagato 50 euro e cerano i “cassieri” che pagavano le tessere, sfacciatamente e spudoratamente, nel più completo silenzio delle autorità politiche locali e provinciali del Partito Democratico.

Visita Prefetto Pantalone- Luca Sgroia

Visita Prefetto Pantalone- Luca Sgroia

Ma ormai ci si è abituati a questi scontri e ci si è abituati anche alle “picchiate“, nel senso che talune volte si raggiungono livelli estremi, salvo poi a ricomporsi, e tralasciare i problemi giradosi dall’altra parte e proseguendo nella più vergognosa complicità come è abituato a fare questo Partito attento solo a proteggere il Sindaco di Salerno abbandonando il resto della provincia. Ebbene il caso della sfiducia al Sindaco Melchionda ordita in chi sa quale studio professionale, o agenzia, o Bar, poiché ormai le sorti dei Partiti e delle Amministrazioni si decidono davanti a un Bar, rientra nella norma, solo che si sono aggiunti agli storici avversari-nemici della Destra innanzi tutto, i Riformisti di Conte, quelli del presidente del Consiglio dimissionario, ago della bilancia del “cappottamento” Luca Sgroia, ed ecco il picco che questa volta ha significato la sfiducia a Martino Melchionda e lo scioglimento del Consiglio comunale, e così ieri magari riguardava la segreteria del partito, l’altro ieri qualche altra cosa e domani magari il nuovo assetto politico interno al PD e la designazione a Sindaco di Eboli. Di quì le varie reazioni e i vari documenti che sono stati tutti fedelmente riportati perché chi legge si possa fare una sua idea.

Quella che ci siamo fatti noi è che come in matematica “invertendo i fattori il prodotto non cambia“, rispetto al PD siano oggi gli uni e domani gli altri, questa storia non finisce mai, perché alla base di tutto ci sono fattori fondamentali come: Il potere e chi non ce lo ha lo prende a quel servizio e aivoglia di protestare e stare all’Opposizione, per loro non c’é niente di niente; e quello che le organizzazioni di uomini che si mettono insieme per conquistare e gestire quel potere, sono uomini senza scrupoli, disposti a tutto con l’aggravante di provenire da esperienze diverse e già solo per questo lontani, e da partiti diversi, partiti che si sono sempre combattuti e osteggiati; ma entrambi di volta in volta per prevalere sugli altri si “sbranano” a vicenda come i lupi, lasciando a terra i brandelli e facendo allontanare tutti per la giustificata paura di ricevere qualche morso avvelenato.

Conferenza stampa-sfiducia-Melchionda-Partiti.IDV-API-PD-Fatti

Conferenza stampa-sfiducia-Melchionda-Partiti.IDV-API-PD-Fatti

Nel pomeriggio della Conferenza stampa dell’ex Sindaco di Eboli Melchionda che ha tenuto in un’aula consiliare strapiena di pubblico, addetti ai lavori e di giornalisti che attendevano gli sviluppi ma anche le ragioni che lo “sfiduciato” poneva all’azione politica mossa dall’interno del suo partito, si è tentato di far passare un messaggio circa la definizione futura del quadro politico locale comunicando ai presenti e agli addetti ai lavori che il quadro politico all’indomani di questa azione che lo ha sfiduciato e ha prodotto anche lo Scioglimento del Consiglio comunale, fosse semplificativa rispetto ai rapporti di forza interni ed esterni: interni ritenendosi l’unico rappresentante insieme ai 3 consiglieri e i assessori rimasti a rappresentare il Partito Democratico a Eboli e quindi tutti gli altri fuori; esterni ritenendo vi sia ormai una chiarezza che contraddistingue gli schieramenti ponendo da una parte la destra, dall’altra il centrosinistra, ma un centrosinistra rappresentato da chi sarebbe rimasto ovviamente trattandosi di un centrosinistra che al momento esclude SEL, Rifondazione Comunista e Sinistra Unita, da sempre, o meglio da quando c’é Melchionda. L’ex Sindaco sottolineando la circostanza della presenza dei tre rappresentanti “muti” Figliulo, Lascaleia e Pagano, inviati dal Partito Provinciale più per diplomazia, per protocollo che per convinzione, di quì la sottolineatura: “Il PD è quà, la segreteria provinciale del PD è quà, altri hanno scelto di stare altrove”. Un assunto senza risposta avvalorata dal “mutismo” dei dirigenti che erano presenti, i quali avrebbero almeno dovuto asprimere la loro posizione più che fare da soprammobili.

Marotta-Cicalese-Caputo.

Marotta-Cicalese-Caputo.

Un Melchionda sereno e disteso, anche perché tutto questo, tranne ovviamente la sfiducia, rientrerebbe in una strategia che lo esclude rispetto alle desiderate dei vari aspiranti Sindaco, ponendo fuori dalla corsa e dalle sue grazie, d’un solo colpo, sia “Sgroia l’odioso“, che ha ritenuto di dire basta ad una sequela di sopportazioni, e Caputo sostenuto dai moderni rinnovatori, che non ci hanno pensato nemmeno un attimo prima di passare dall’altra parte dell’ex Sindaco, salvo poi a verificare quale sia stata la vera ragione, che alcuni maligni immediatamente hanno individuato in aspirazioni lavorative di alcuni familiari.

E così Melchionda che pure le ha le aspirazioni, gioca ora il ruolo della vittima e comunque va ancora meglio per lui rispetto a come avrebbe dovuto affrontare la campagna elettorale giocandosi appunto la carta della vittima, della congiura, del tradimento, e il PD ob torto collo deve sostenerlo anche se a mala voglia per non fare una figura di cacca, di quì l’afonia della delegazione provinciale presente. Il commissariamento anticipa di soli due mesi le sue dimissioni, perché sia possibile una sua candidatura alla Regione e così snocciola tutti i risultati che ritiene sia stato artefice e sempre da vittima si gioca la carta dell’ostacolo di quei “poteri forti” che si accusano sempre in certe circostanze: “L’Amministrazione ha strafatto. – dice Melchionda – Abbiamo fatto tanto. Abbiamo attratto milioni di finanziamenti. Stavamo esagerando. 17 consiglieri si sono rifugiati a Pellezzano a firmare le dimissioni facendo recuperare credibilità e visibilità alla destra”, tralasciando tutti gli insuccessi, per Melchionda quei “poteri forti” lo avrebbero fermato perchè avrebbe fatto troppo, peccato che la Città non se ne è accorta e se per caso dovesse essere vero “gli ebolitani si sono morti di fame avendo il frigorifero pieno“, atteso che quelle vittorie che si ascrive Melchionda sicuramente hanno rappresentato una ricchezza, ma che non hanno influito per nulla sull’economia della Città che negli ultimi anni si è sempre più impoverita centri commerciali e outlet a parte, emmai hanno favorito la desertificazione.

Cirielli-Iannone-Squillante-Caldoro-Spinelli-Cariello-Lenza

Cirielli-Iannone-Squillante-Caldoro-Spinelli-Cariello-Lenza

Riguardo al timore di una destra che acquisirebbe credibilità e visibilità, anche questo è da chiarire, atteso la botta che questa con i suoi amministratori Provinciali e regionali hanno dato ai Trasporti, alla scuola, all’Ambiente, ai rifiuti, alla viabilità, alle politiche dei servizi, di sostegno delle persone svantaggiate, e alle politiche di distribuzione delle risorse europee, e ciliegina sulla torta allo sfascio della Sanità e il depotenziamento dell’Ospedale, ma mantenendo rigorosamente i privilegi per i medici regalando loro quello che è uno scandalo dell’ALPI costato al bilancio dell’ASL 75 milioni di euro nel solo anno 2013, che di certo i cittadini non dimenticheranno e che colloca sia la Sinistra che la destra con tutti i loro esponenti sullo stesso convoglio ma in due scomparti diversi, da spedire quanto più lontano è possibile fino a che non ne rimanga nemmeno il ricordo se non quello da non far mai più ripetere un’esperienza così brutta al Provincia, alla Regione e alla Città.

E così se qualcuno volesse rifarsi l’imene facendosi credere di essere vittime di “congiure” dietro le quali vi sarebbero interessi particolari e personali, sarebbe il caso di indicarli con nomi, fatti e circostanze, ebbene che sappiano che la Città comprende bene quali siano le ragioni e quali i torti e tra questi si metterebbero anche quelle piccole miserie umane che sono la conseguenza di questa lotta senza quartiere tra gruppi sempre più simili a bande che si fronteggiano, fino magari a compiere atti di vendetta per dare l’esempio come nel caso della revoca dall’incarico di segretario della Commissione Mandamentale elettorale, al responsabile dell’Ufficio Anagrafe Pino Mazzini, e ad un suo collaboratore Francesco Cuozzo, sol perché il primo è il papà del Consigliere Pietro Mazzini coartefice della sfiducia, il secondo solo perché è amico del primo, adducendo motivazioni pretestuose ma lanciando un pericoloso messaggio, questo sicuramente di :stampo mafioso e appunto di stile Detroit anni ’30: “attenti, chi non è con noi questa è la fine che fa“. Un atto veramente inqualificabile e quello che dispiace è che a firmalo sia stato il Vice Sindaco Cosimo Cicia che di certo non sembrava persona di arrivare così in basso. Punirne uno per educarne cento. Questo è il messaggio? Quel provvedimento a firma di Cicia non sarebbe mica il prezzo di un futuro appoggio? Speriamo solo di no e speriamo solo che il Commissario insieme alle altre cose faccia anche una valutazione, che non solo riguarda la funzione e l’esperienza, ma che guarda la morale e i metodi.

Pietro-Mazzini -

Pietro-Mazzini –

Intanto le ripercussioni per lo scioglimento del consiglio comunale mettono in bilico gli equilibri e mette in forse anche l’elezione Provinciasle del Nuovo presidente della Provincia, un bel guaio che favorisce la Destra, ma che punisce quell’arroganza che il PD in questa ed in altre fasi dimostra, arroganza che sfacciatamente aveva escluso dal nuovo consiglio provinciale una rappresentanza di Eboli, per pagare evidentemente qualche biglietto futuro, ebbene quel convoglio con quelle due carrozze diverse va verso la stessa direzione e da quì a qualche mese se la Città non si addormenta saprà inviarlo altrove.

In ultimo rispetto all’afonia dei dirigenti provinciali del Partito Democratico presenti a quella Conferenza stampa, di sicuro evidenzia come questo partito non riesce e non vuole prendere posizioni, oltre quelle di “facciata” che istituzionalmente e ritualmente deve tenere in difesa di un suo Sindaco,  ma questo non garantisce affatto che il PD a Eboli sia solo della sparuta pattuglia rimasta “fedele” a Melchionda, perché così come per i Riformisti del PD che sono stati costantemete all’opposizione ma hanno comunque partecipato a congressi regionali, provinciali, Nazionali e alle varie Primarie, sono ben saldi nei loro rapporti, così come di certo la posizione del Gruppo di Sgroia Eboli Libera, essendo organica al PD non è affatto fuori dall’avere solidi rapporti politici,. E così nel mentre Melchionda non è più Sindaco, restano ben saldi i rapporti sia dei Riformisti del PD che di Eboli Libera, contrbuendo insieme all’Area di riferimento del Sindaco al grosso equivoco di questo partito che mentre vuole tutti fuori per fare i propri comodi, poi si ritrova tutti dentro per farli meglio.

Eboli, 30 settembre 2014

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