1° febbraio Primarie regionali PD: In pista De Luca, Cozzolino e il “Migliore”

Il Comitato Regionale ha deciso: Le Primarie per scegliere il candidato Governatore della Campania si terranno il 1° Febbraio 2015.

E’ confermato: le Primarie sono aperte. Hanno diritto di voto elettori e elettrici che, per essere ammessi, dovranno esibire, al seggio, un documento d’identità e la propria tessera elettorale, e versare un contributo di almeno 2 Euro. In corsa oltre Cozzolino, De Luca, Saggese, arriva anche Migliore.
Gennaro Migliore-Vincenzo De Luca-Andrea Cozzolino

Gennaro Migliore-Vincenzo De Luca-Andrea Cozzolino

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – E’ confermato da una nota ufficiale della Segreteria provinciale di Salerno che le Primare PD sono aperte. Hanno diritto di voto tutti gli elettori e le elettrici che, per essere ammessi, dovranno esibire, al seggio, un documento d’identità e la propria tessera elettorale, oltre che versare un contributo di almeno 2 Euro.

Il Comitato Regionale delle Primarie per la scelta del candidato del Partito Democratico alla carica di Presidente della Regione Campania che si terranno il 1 febbraio 2015 ha regolamentato, con propria deliberazione le modalità di voto dei cittadini sedicenni, dei cittadini residenti dell’Unione Europea, dei cittadini di altri paesi muniti di carta di soggiorno e dei fuori sede (residenti in Campania), confermando quanto già indicato nel Regolamento al comma 5 dell’articolo 11 che prevede, fino ad una settimana prima dello svolgimento delle Primarie,  la pre  –  iscrizione e la registrazione in un apposito elenco di questi cittadini presso il Comitato Provinciale delle Primarie sito in Via Manzo 15 a Salerno (aperto tutti i giorni feriali dalle ore 10,00 alle ore 19,00)  o presso i Circoli della propria sede di residenza; prevista anche la registrazione on – line inviando la richiesta all’indirizzo pd.salerno@libero.it allegando, “scannerizzate” la propria carta d’identità e, per i cittadini extracomunitari, la carta di soggiorno.

elezioni-regionali-vincenzo-de-luca

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E’ finito un equivoco e nello stesso tempo un incubo: le Primarie si terranno, e si terranno in barba a chi per mesi ha mantenuto tutti sotto scacco ed ha brigato perché saltassero, sol perché tra i tre candidati Angelica Saggese, Vincenzo De Luca e Andrea Cozzolino, che da subito si erano resi disponibili ad affrontarle, vi erano, sia il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e sia l’europarlamentare napoletano Andrea Cozzolino evidentemente poco o per nulla graditi ai renziani campani e nazionali del nuovo più nuovo che avanza.

Le hanno pensate in tutti i modi e una volta come e una volta quando si trovavano motivi per rinviarle, nell’attesa di comunicare magari di aver trovato il “Messia” su cui tutti dovevano essere naturalmente d’accordo al punto da aggirare la regola che stesso loro si erano dati per dimostrare agli italiani di essere democratici, o magari attendendo quel miracolo che vorrebbe a breve un De Luca condannato e quindi escluso dalla corsa. Ci hanno provato con il Magistrato Raffaele Cantone, Presidente Nazionale per l’Autorità Anticorruzione, poi timidamente con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, poi perché i Socialisti avevano chiesto una riflessione, poi ancora altri partiti minori che al contrario chiedevano le Primarie di Coalizione e così si apriranno i termini per la presentazione delle firme, e ai tre candidati Saggese, De Luca, Cozzolino si aggiunge l’ex vendoliano, ora PD e renziano Gennaro Migliore.

andrea-cozzolino-elezioni-regionali-campania-primarie

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Migliore, tra l’altro, era stato indicato, pare sulla base di un equivoco, quale candidato unitario al punto da evitare le Primarie e smorzare i sogni dei non graditi, ma nemmeno questa è bastata, forse era troppo. Intanto per mesi si è fatta la mielina, offrendo agli elettori l’immagine di un Partito che di democratico ha ben poco se non il titolo e soprattutto mette in vetrina: un De Luca che non perde mai occasione di parlar male del suo Partito, il PD, accusandolo di essere prigioniero delle correnti e di gruppi di potere, ignorando che anche egli è l’espressione di un correntismo provinciale e di un gruppo di potere locale, e di una Classe dirigente che nominata, non solo non lavora, ma che non rappresenta i territori; un Cozzolino, erede diretto di Bassolino e del bassolinismo, che solo qualche anno fa, pur avendo vinto le Primarie per le elezioni del Sindaco di Napoli si vide costretto a rinunciare a seguito dell’annullamento delle stesse, perché si disse era “chiacchierato”; praticamente quella che per la maggioranza nazionale del PD sarebbe la parte peggiore, ovviamente la loro consolidata inesistenza, che risulta essere ancora peggio, finisce per primeggiare rispetto a quella parte che essi stessi ritengono sia “migliore“.

Gennaro Migliore-Il Migliore-

Gennaro Migliore-Il Migliore-

E proprio sul “migliore” è sorto l’equivoco. Infatti negli ambienti romani si racconta che in uno dei tanti incontri tra il Premier e Segretario nazionale del PD Matteo Renzi e i suoi referenti locali, pare che questi allo scopo di evitare le candidature scomode e trovare una sintesi, evitando contestualmente anche le Primarie, abbia fatto un riferimento al “Migliore”, nel senso che per superare l’empasse in cui si era venuto a trovare il partito, ci sarebbe dovuto essere uno che avesse quelle capacità politiche, di mediazione e di sintesi capace di mettere tutti insieme che si riconoscevano a Palmiro Togliatti, appunto, “il Migliore“, in quella sede, sempre come si racconta, c’é stato chi ha preso alla lettera il suggerimento del premier Renzi, e complice la circostanza di una tesi sviluppata su Ciriaco De Mita e non su Togliatti, fino ad ignorare il nomignolo del “Migliore” che si attribuiva al “compagno Ercoli“, ecco che è sorto l’equivoco, e giù di li i rappresentanti renziani del nuovo più nuovo che avanza, Pina Picierno in testa, bene pensarono di materializzare la richiesta di Renzi e proporre come candiato unitario il “Migliore“, ma non Togliatti, bensì Migliore Gennaro da Napoli, da poco approdato al PD folgorato sulla via di Firenze proveniente da Bari, la sua precedente folgorazione.

L’equivoco, però scontratosi con la realtà si è subito chiarito, e così il Migliore Gennaro non potendo essere il candidato unitario si è accontentato di essere il candidato del nuovo che avanza. Intanto De Luca e Cozzolino con le loro macchine da guerra elettorali procedono sicuri di se, lasciando dietro i così detti Partiti minori come IDV con Nello Di Nardo, i Socialisti con Marco Di Lello, che a loro volta brontolano per cercare di capire se la contesa finirà con la scelta da parte del PD del Candidato Governatore che sarà comunicata per accettazione alla coalizione. E in Campania siamo pronti a cambiare perché nulla cambi.

Salerno, 20 gennaio 2015

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. memento Cofferati.Lontani da tentazioni che non rispettino
    la questione morale cui teneva molto ,e a ragione Berlinguer

  2. UN PUTTANAIO CONTINUO, SI PARLA FI TUTTO TRANNE DEI PROBLEMI REALI.

  3. Il non partito….chi credevo nella svolta politica italiana sta per lasciare il PD.. Solo una Cozzaglia di politici, peccato per l’elettorato che continua a credere al nulla!!!!

  4. La condanna di De Luca ha avuro un primo chiaro impatto sul partito in Campania:rinviate di 21 gg,al 22 di febbraio, sempre di domenica.

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