Eboli: Approvato il Consuntivo 2012. Il Sindaco Melchionda ritira le dimissioni

Il Consiglio comunale con 18 voti favorevoli e 5 contrari ha approva il Conto consuntivo 2012. La “congiura” è rientrata. 

Il sindaco di Eboli Martino Melchionda ritira le sue dimissioni: “Maggioranza rafforzata e coesa. Ora occorre andare avanti con determinazione e rapidità”. Il PD ha i solato Vastola e l’UDC Masala.

Consiglio-Comunale-rendiconto-2012

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di Massimo Del Mese (da POLITICAdeMENTE)

EBOLI – Il Consiglio Comunale del 6 giugno scorso, con 18 voti favorevoli e 5 contrari e 8 assenti, ha approvato il rendiconto di gestione 2012 e il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, al termine del Consiglio, ha ufficialmente ritirato le sue dimissioni. E’ passata la tempesta. L’importante strumento finanziario passa con un’ampia maggioranza, ma perde pezzi importanti per strada, e il fuoco del complotto è sempre sotto la cenere. Si è scongiurato per ora il pericolo di uno sciogliemento del Consiglio comunale.

Il PD è riuscito a ricomporsi e alla fine la fronda interna che annoverava tra le sue fila Di Donato, Vastola e in maniera più defilata Sgroia, con l’intervento “salvifico” del PD provinciale si è ricomposto e ha isolato Vastola, che per non perdere definitivamente la faccia ha ritenuto di disertare il Consiglio, desistendo nel suo intento e rimandando ad una nuova occasione un ulteriore “agguato“, che tra l’altro, vista la “convinta” partecipazione alla maggioranza dei 18 non dovrebbe tardare a venire. L’UDC dal canto suo, dopo aver condotto una battaglia politica, rivendicando un maggiore coinvolgimento nelle scelte politiche e amministrative, e dopo essersi dissociato da alcune risoluzioni politiche, prima fra tutte la nomina dell’Amministratore unico della Eboli Patrimonio, e ancora dopo aver coinvolto anche i suoi “quadri” provinciali di Partito, uniti e a sostegno delle rivendicazioni, è rientrato nei ranghi ed ha lasciato “fuori” solo Masala, il quale anche lui a sua volta, per non perdere la faccia ha ritenuto come Vastola di non presenziare al Consiglio comunale.

Mauro Vastola

Mauro Vastola

La crisi finalmente è rientrata per buona pace di tutti, e ora sono tutti più contenti di prima, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto: Non si è cambiato nulla. La Maggioranza riesce a mantenersi unita, sebbene legata sempre a quello “sputo”; il Sindaco ha vinto una partita giocata tutta sul tatticismo, atteso le scarse motivazioni politiche dei “congiurati”, e continuerà probabilmente come prima a decidere e ad imprimere le sue scelte in piena solitudine anche rispetto alla carenza di proposte politiche alternative; le opposizioni dopo aver portato avanti le loro deboli ragioni, seguendo quel copione ormai consumato non partecipa al voto; il fronte dei dissidenti si è scomposto, la congiura è stata sventata, il tradimento è stato scoperto. Adesso come nelle risoluzioni più classiche si dovrebbe attendere la “punizione”, ed è quì il dramma: Cosa si punisce con più forza la congiura o il tradimento? L’interrogativo resterà irrisolto anche perché fermo restando le varie posizioni dei singoli, dei gruppi e dei vari Partiti, sarebbe interessante comprendere cosa mai è intervenuto perché si cambiasse posizione. Sembrerebbe nulla, almeno ufficialmente, poi quello che avverrà e se ci sono altre motivazioni che hanno suggerito ai dissidenti di tornare sui propri passi è tutto da verificare.

Hanno votato a favore oltre al Sindaco Martino Melchionda: Mario Di Donato, Luca Sgroia, Tarcisio Di Cosmo, Alfonso Cillo, Vincenzo Rotondo, Roberto Palladino, Mauro Del Masto, Pasquale Salviati, Vito Taglianetti, del Partito Democratico; Cosimo Marotta, Armando Cicalese, Indipendenti di Maggioranza; Massimiliano Atrigna, Arturo Marra, Pasquale Lettera, dell’API; Gerardo La Manna, Pietro Mazzini, dell’UDC; Francesco Rizzo, di Italia dei Valori.

Emilio Masala

Emilio Masala

Hanno votato contro i Consiglieri comunali: Damiano Cardiello, Vito Busillo, del Popolo delle Libertà; Carmine Campagna, Antonio Petrone, Salvatore Marisei, Liberi e Riformisti.

Sono risultati assenti al voto: Massimo Cariello, Santo Venerando Fido, Ennio Ginetti, del Nuovo Psi; Lazzaro Lenza, di Fratelli d’Italia; Mauro Vastola, del Partito Democratico; Gerardo Rosania, Rifondazione Comunista; Emilio Masala, dell’UDC; Fausto Vecchio, Popolo delle libertà.

“L’approvazione del rendiconto di gestione 2012afferma l’assessore al Bilancio Adolfo Lavorgnarappresenta un importante atto politico, oltre che  un momento di lucida riflessione, circa l’operato dell’Amministrazione Comunale. Si tratta di un rendiconto complessivamente positivo, dal quale emerge che la strada intrapresa verso il risanamento delle casse dell’Ente già inizia a dare i suoi primi significativi risultati.

La gestione economica ordinaria delle finanze comunali, difatti, al netto della pregressa situazione di indebitamento, si avvia verso un sostanziale equilibrio. Per raggiungere questo obiettivoconclude l’assessore al Bilancio –  si è prodotto, nei mesi scorsi, un lavoro significativo ed importante, allo scopo di ridurre la mole di residui attivi e passivi, e per contenere la spesa, che rispetto al dato del consuntivo del 2011 è calata  del 2,5 per cento circa”.

Con le mie dimissioni dello scorso 23 maggio – ha dichiarato il Primo Cittadino Martino Melchionda “traducendo” le sue intenzioni e spiegando quello che ormai è da ritenere uno “strifiletto” per spiazzare i suoi avversari – ho voluto rendere pubbliche le difficoltà politiche che hanno caratterizzato, nelle ultime settimane, l’assetto della maggioranza consiliare. – ed ha aggiunto – Ho sentito il dovere di condividere con i cittadini il quadro politico, le divisioni e le tensioni che hanno attraversato l’Amministrazione Comunale.

Ora, ritengo che la maggioranza esca rafforzata da questa crisi: i 18 consiglieri si sono ritrovati sulle cose da fare, nel segno della stabilità e della concretezza. Occorre procedere velocemente. Il nostro dovere è accelerare l’attività amministrativa, nonostante le incrostazioni burocratiche e le note difficoltà di tipo economico finanziario.

Mario Di Donato _ Luca Sgroia

Mario Di Donato _ Luca Sgroia

Queste settimane – ha proseguito nelle sue dichiarazioni il Sindaco Melchionda – hanno rappresentato un momento di approfondita analisi e di serrato confronto, al fine di giungere alla definizione di un quadro politico solido, capace di dare risposte concrete ai nostri concittadini. Ieri seracomunica il Sindacoabbiamo approvato il rendiconto di gestione del 2012, e per questo intendo ringraziare i consiglieri comunali presenti, per il forte senso di responsabilità e la tenuta politica mostrata.

Il quadro generale dettato dal legislatore, entro il quale ci muoviamo necessariamente, è piuttosto incerto; non abbiamo ancora nessuna certezza circa il gettito tributario, non sappiamo ancora se la sospensione dell’Imu verrà coperta, e con quali risorse, nel mese di settembre.

Eboli non può considerarsi – secondo il Sindacocome qualcuno coi propri ragionamenti pare immaginare, una repubblica autonoma. Noi amministriamo nel periodo di maggiore difficoltà economica dal dopoguerra ad oggi. A titolo esemplificativo, vorrei ricordare che lo scorso anno abbiamo assistito ad una ulteriore riduzione del fondo di riequilibrio pari a 3 milioni di euro. Questa Amministrazione ha dedicato gli ultimi mesi all’elaborazione di un piano di riequilibrio serio e credibile, capace di far fronte alla mole di  debiti fuori bilancio – Pip, Aracne e Mazzitelli.

In occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2012, anticipando il legislatore, abbiamo introdotto un fondo di svalutazione dei crediti, un atto di grande prudenza contabile; e di non trascurabile importanza è il fatto che i parametri negativi deficitari sono passati da quattro su dieci a due su dieci.

Molte sono le cose da fare, occorre migliorare la capacità di riscossione, che in via volontaria, corrisponde ancora a circa il 50 % di quanto è a ruolo, per poi giungere, solo con la riscossione coattiva, a percentuali più alte. Il 12 giugno,conclude il Sindaco – in occasione del prossimo Consiglio Comunale, daremo anche una risposta vera e concreta alle questioni legate all’urbanistica e, dunque, al settore edilizio locale”.

Eboli, 8 giugno 2013

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Caro Admin ero ansioso di leggerti poichè quando si tratta di dar contro al sindaco ti guardi bene se vi è di mezzo qualche tuo amico…
    Così è stato anche questa volta, hai preferito attendere prima che tuoi amici (per es. Mazzini) decidessero sulla nuova “manovra” in modo da rimanere impunito…
    Quando sottolinei gli agguati dei dissidenti non lesinare sul fattore dignità perchè ad oggi la faccia l’hanno persa in molti, mentre gli altri hanno pensato bene di far parte alla crisi prima, ma non di mantere gli impegni dopo(tanto la parola per costoro è acqua fresca), infatti all’avvocato del paterno prima gli è stato vietato tutto poichè accostato a malavitosi ebolitani poi è stato promesso l’Asis e altro, al buon “di Pietro” lo hanno rassicurato che avrebbero dimenticato il suo colloquio presso cilento outlet Village e di lasciar libero il padre nella sua vita mondana presso uffici comunali, allo gnomo presidente bastava solo la poltrona (e lo stipendio) ignorando però che sara lui stesso il nuovo obbiettivo ci CapitanMartino, che nell’occasione dimenticarà l’infamia e chiedere ancora aiuto agli stessi che egli ha tradito…
    Sono contento di aver lasciato questo paese dei Balocchi dove tutto sempra normale mentre trattasi di ordinaria follia di soldi e squallore!!!

  2. Per guardo e penso-
    A giudicare da quello che hai guardato e a quello che hai pensato, devo comprendere che hai “guardato e pensato” quello che ti fa comodo e ti fa piacere.
    A prescindere dal fatto che non “do’ contro il Sindaco” ne contro altri, ma mi limito a riportare fatti e circostanze accompagnandole a commenti ed opinioni del tutto personali, che non hanno la presunzione di essere la verità assoluta, al contrario del tuo post che invece è pieno di livore verso alcuni che non nomini ma che si comprende, asserendo cose che sono passibili di querele, e per questo te ne assumerai per intere le tue responsabilità, e in quel caso si comprenderà anche quale sia il tuo “disinteressato” intervento.
    Riguardo al fatto che io mi guardi bene dal parlare di miei amici, devo precisare che non so a chi ti riferisci, ma solo per il fatto che sarebbero miei amici sono persone che vivono nella legalità e nel rispetto delle leggi, altrimenti non potrebbero essere miei amici, per il resto, allontanandoci dalle cattiverie e a questioni che non centrano con l’articolo e le questioni che si affrontano in esso, le domande sono sempre in piedi: cosa è cambiato perché Mazzini e La Manna hanno cambiato linea politica? e cosa è cambiato perché Di Donato ha fatto lo stesso? e desumo che non sia cambiato nulla per Masala e Vastola che non hanno voluto essere nemmeno presente.
    Ma di quì ad altro ce ne passa.
    Devo ribadire ancora, che non è affatto illegale che chi deve concorrere alla formazione di una maggioranza non debba concorrere anche alla gestionne diretta, piazzando suoi uomini o donne, come si adombrava si chiedesse da parte sia di vastola che di Di Donato e dei tre UDC, l’importante che questo concorrere sia fatto alla luce del sole e che non nasconda altro da immaginare che uno dei contraenti possa essere vittima o carnefice in cambio del proprio voto.
    Quest0 non è il paese dei balocchi, al contrario è il paese della miseria e delle miserie, e una parte dei suoi cittadini, fortunatamente non tutti, si comporta “all’altezza” cioé: da miserabili.

  3. A che gioco giochiamo.-??? di pubblica amministrazione non vedo niente,vedo solo un comitato di affare per i tanti personaggi del teatrino di mangiafuoco Martino,si sempre più una eboli S.R.L altro che comune,poi ancora mi chiedo ma certi consiglieri a che KAISER servono se non solo per riscaldare le sedie e dir sempre signorsì in ogni momento opportuno al ducetto Ebolitano.-

  4. solo una eboli s.r.l altro che pubblica amministrazione…mio Dio come siamo caduti in basso…ebolitani ma avete visto bene chi è la maggioranza di Melchionda.-??? Schedate bene le scelte che fanno tutti questi burattini che presto c’è ne sarà bisogno di capire come si gestisce la cosa pubblica se ad interesi della collettività o altro….

  5. “Caro” Sindaco, una volta tanto, viste tutte queste tue difficoltà, sarebbe stato più giusto e onesto nei confronti della città e dei cittadini confermare le dimissioni. Il tuo dovere non è quello di condividere con i cittadini le difficoltà politiche ma le difficoltà di andare avanti giorno per giorno. Sono anni che ti barcameni eppure te l’ho detto in tante occasioni meglio essere uomini liberi che dover camminare a testa bassa.

  6. mi raccomando mandenete sempre alta la guardia,perchè vastolone/trappolone è sempre in agguato il volpino

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