Amministrative 2013: Il Centrosinistra stravince in Italia, perde solo a Salerno

Il centrodestra in provincia di Salerno fa “cappotto”. A Scafati, Pontecagnano e Campagna, con Aliberti, Sica e Monaco, trionfa sulle ceneri di un PD dilaniato da guerre intestine e vittima di “sconfittismo” politico.

Il Governo delle larghe intese fa bene al PD, il PDL al contrario risente anche del disimpegno di Berlusconi. A Roma Ignazio Marino stravince sul Sindaco uscente Gianni Alemanno. Il PD e il Centrosinistra vincono in tutta Italia tranne che a Salerno.

Sica-Monaco-Aliberti-Ballottaggi-foto-Salerno-notizie.

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di Massimo Del Mese (da POLITICAdeMENTE)

ROMA – Il Centrosinistra e il PD che è il Partito maggiore vincono in tutta Italia e stravincono soprattutto a Roma su cui erano puntati tutti i riflettori e dove la partita sicuramente era la più importante. Ignazio Marino è il nuovo sindaco di Roma. Il candidato del centrosinistra nonostante il crollo dell’affluenza al voto, si è recato alle urne meno di un romano su due, ha trionfato al ballottaggio conquistando il 63,93% dei voti, mentre il sindaco uscente Gianni Alemanno si è fermato al 36,07%. I votanti al ballottaggio sono stati il 45,06%, contro il 52,8% del primo turno e il 63% del 2008.

Ignazio Marino- Sindaco di Roma

Ignazio Marino- Sindaco di Roma

Affluenza a parte, il giudizio politico è inequivocabile Alemanno e il centrodestra sono stati sonoramente sconfitti, travolti dagli scandali e dall’esercizio del potere per il potere, così come è stata sconfitta una classe politica, che si richiama tutta ad Alleanza Nazionale, con la sua scomparsa non lascia nulla se non macerie. Alemanno ha riconosciuto da subito la vittoria di Marini e lo ha telefonato per congratularsi, così come a sua volta ha ricevuto il “premio di consolazione” con la nomina, tempestiva quanto inopportuna, da parte del Ministro Angelino Alfano, di sua moglie Isabella Rauti consigliere per le politiche di contrasto della violenza di genere e del femminicidio.

Il centrosinistra ha vinto in tutta Italia, a Treviso, a Brescia, Ancona, Avellino, e anche a Siena nonostante lo scossone degli scandali che hanno coinvolto il Monte Paschi Siena e hanno toccato anche l’ex Sindaco Ceccuzzi, ha stravinto anche ad Imperia, nel feudo di Claudio Scaloia, così come si archivia quello che si attribuiva come effetto negativo per il PD, il Governo delle Larghe intese e quella che da un mese i media continuano a sottolineare nella supremazia di Silvio Berlusconi, che detterebbe l’agenda del Governo ad Enrico Letta. Il centrosinistra e il Partito Democratico hanno vinto in tutta Italia tranne che in provincia di Salerno, laddove il centrodestra ha fatto “cappotto”: tre su tre; riconfermando a Pontecagnano e a Scafati i Sindaci uscenti Ernesto Sica e Pasquale Aliberti, e conquistando il Comune di Campagna, da sempre ad appannaggio del centrosinistra con Roberto Monaco.

I risultati:

ernesto-sica-sindaco

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COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2013
Ballottaggio del 9 e 10 giugno 2013:
ERNESTO SICA (Centrodestra), con 7.083 voti e il 51,74% è il SINDACO DI PONTECAGNANO FAIANO;
ha battuto Giuseppe Lanzara (Centrosinistra), che ha ottenuto 6.606 voti e il 48,26%.

Pasquale Aliberti

Pasquale Aliberti

COMUNE DI SCAFATI

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2013
Ballottaggio del 9 e 10 giugno 2013:
ANGELO PASQUALE ALIBERTI (Centrodestra), con 14.714  voti e 62,97%, è il SINDACO DI SCAFATI;
ha battuto Nicola Pesce (Centrosinistra), che ha ottenuto 8.651 voti e il 37,03%. 

Roberto-Monaco

Roberto-Monaco

COMUNE DI CAMPAGNA

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2013

Ballottaggio del 9 e 10 giugno 2013:

Roberto Monaco (Centrodestra), con 5.604 voti e il 60,34%, è il SINDACO DI CAMPAGNA;
ha battuto Gerardo Rago (Centro), che ha ottenuto 3.863 voti e il 39,66%.

I risultati parlano da soli e si prestano a diverse letture: la prima è che il Popolo delle Libertà in controtendenza nazionale, stravince e inaugura il nuovo corso politico a Salerno e provincia, con la gestione dell’ex Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che dopo le ultime elezioni politiche, vince anche quest’altra partita sul suo “avversario” onorevole Edmondo Cirielli, che a sua volta, sebbene avesse immaginato di essere determinante non tanto a vincere ma quanto a non far vincere il PDL, si ritrova con un pugno di mosche in mano, e al contrario, sia Sica che Aliberti, entrambi Sindaci uscenti forti, sia pure con motivazioni e stili diversi, si sono affermati confermandosi leader nelle rispettive aree di influenza e senza l’aiuto di quella parte che si rifà a Cirielli di Fratelli d’Italia, che detiene tutto il potere che lo stesso PDL gli aveva “consegnato” da Presidente della Provincia e da Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati; La seconda considerazione è tutta in capo al Partito Democratico Salernitano, che sembra abbia ereditato, da Pierluigi Bersani e tutti i nuovi “gnomi” dai Fassina a Matteo Orfini e ai nuovi guru, tutti paracadutati senza passare per le primarie, che imperversano sui media, offrendo l’immagine di un PD debole e di persone ai più sconosciuti e senza carisma, lo “sconfittismodi successo, apprestandosi sempre a gestire le macerie più totali e le sconfitte più cocenti con la naturalezza degli irresponsabili.

Il PD ha perso perché non aveva una sua linea politica e come al solito non ha saputo gestire il momento politico e le difficoltà che attraversava la destra, creando per questo divisioni e scoraggiando sia gli elettori, i quali li hanno puniti severamente, che i vari leader locali, ignorati e messi da parte, a fronte di candidature, senza nulla togliere alle singole persone, improvvisate e fuori dal tempo, rispetto a scelte che potevano essere, se non vincenti almeno di prospettive, puntando su giovani e sul futuro.

E se a Pontecagnano che c’era un bel gruppo di giovani, il PD provinciale si è limitato solo alle passeggiate e alle presenze, ma guardandosi bene dal dare agli stessi Giuseppe Lanzara o Roberto Brusa una visibilità maggiore indicandoli magari in qualche ente territoriale di stretta pertinenza del PD salernitano, facendoli combattere con armi spuntate se non con solo il loro entusiasmo, a Scafati e Campagna è stato il capolavoro dell’ignavia e della incapacità politica, proponendo prima uno, poi un altro e successivamente un altro ancora, ignorando le potenzialità che alcuni giovani come Michele Grimaldi a Scafati e Andrea Lembo a Campagna, che avevano tutte le carte in regola per rappresentare il nuovo volto e il nuovo corso del PD e mettere in seria difficoltà i propri avversari politici.

In queste due Città si è dilapidato un patrimonio politico, si è distrutto il centrosinistra, si è annullato qualsiasi respiro politico lungo e si è finiti per essere marginali se non inutili, facendo emergere proprio quello che si intendeva sconfiggere. A Scafati si è annullato quell’handicap che vedeva un centrodestra diviso e che si guerreggiava attraverso Aliberti-Carfagna da una parte e Mario Santocchio-Cirielli dall’altra e si è persa un’occasione, a Campagna si è dilapidato un patrimonio di anni e specie degli ultimi 10 di buona Amministrazione di Biagio Luongo, disperdendo in rivoli quelle esperienze che se fossero state guidate e indirizzate avrebbero raccolto il testimone e avrebbero concluso in altro modo una esperienza che si è presentata in tutta la sua drammatica realtà. Tutto sotto gli occhi lontani e distratti di un PD provinciale che invece di preoccuparsi di creare una classe dirigente e di tracciare una linea politica credibile si schiaccia sul leaderismo del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, trascurando l’intera provincia e abbandonandola a se stessa con situazioni al limite come quella di Battipaglia dopo le tristi vicende politiche che hanno travolto l’Amministrazione di centrosinistra e con essa scosso anche il PD, o Eboli che non ha una sede, un segretario, un organismo ufficiale di Partito e non ha nessun riferimento politico se non i riflessi negativi di un’Amministrazione a prevalente guida PD che annaspa e sopravvive nella quotidianità. E cosa si può dire se non che il PD necessita a Salerno e provincia di uno scossone che rimetta tutto in discussione e sancisca definitivamente, visti i risultati, l’uscita di personaggi mediocri quanto inutili dalla scena politica.

Salerno, 10 giugno 2013

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Questo è un segnale forte la provincia di salerno si conferma una rocca forte del centro destra….regge solo salerno per il centro sinistra, la banda de luca e avvisata tra meno di un anno mara carfagna siederà al palazzo sant agostino .

  2. L’ASTENSIONISMO PROVINCIALE PREMIA IL PDL.
    La sconfitta in provincia è in controtendenza al dato nazionale,ma anche nella Campania tutta,tranne Avellino,il PD ha perso un po di smalto.
    Nulla di irreparabile,si tratta di comuni di medio-piccole dimensioni ma il dato deve far riflettere la dirigenza,in un recente passato distante dalle istanze popolari e divisa su troppe questioni.
    OCCUPY PD
    Spetterà ad Epifani di rinvigorire la dirigenza locale,la lettura dei numeri di certo non lascia spazio a molte riflessioni al merito.Si presentano con diverse liste civiche collegate,anche questo potrebbe confondere l’elettore.

  3. SOGNA FRANCESCO,SOGNA,QUELLO CHE HA FATTO DE LUCA E IL CENTRO SINISTRA PER IL CAPOLUOGO,NON LO HANNO FATTO 50 ANNI DI AMMINISTRAZIONI PRECEDENTI,NONOSTANTE TUTTO LA SINISTRA GOVERNA IN + COMUNI E L’AVVISO DI SFRATTO E’ X IL SOSTITUTO DI CIRIELLI!!!
    LA GENTE VUOLE POLITICI VERI AL VERTICE DEI COMUNI…I SALERNITANI NON VOTERANNO MAI LA CARFAGNA….VI VOLETE DAR CORAGGIO..CHE PENA!!!!

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