Eboli: Il Consiglio ha approvato la Variante al Regolamento Edilizio

Con 18 “SI” (PD, API, IDV, Indipendenti), 4 astenuti (PDL, FdI, Nuovo Psi), e 3 “NO” (Riformisti, SU) il Consiglio Comunale ha approvato la Variante al REC.

Ora si potranno realizzare alloggi al di sotto dei 126 mq. Il provvedimento arriva ad oltre un anno dall’approvazione degli ultimi PUA e immediatamente dopo il via libero all’Housing Sociale Fontanelle. La maggioranza si compatta. Le opposizioni …non si oppongono. Imprenditori e Comitato dei disoccupati “esautorano” nelle scelte maggioranza e opposizioni.

Consiglio comunale-rec-Martino-Melchionda

Consiglio comunale-rec-Martino-Melchionda

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

EBOLI – Con 18 voti favorevoli del PD, API, IDV e Indipendentivari vari (Indipendenti di “Maggioranza” e reduci dell’UDC); 4 astenuti PDL, Fratelli d’Italia e Nuovo Psi-MCD; e 3 voti contrari, quelli del gruppo dei Liberi e Riformisti e Sinistra Unita di Rosania; il Consiglio Comunale di Eboli nella seduta di ieri sera, convocata il 27 giugno ultimo scorso con all’O.d.g. “Proposta di variante al REC – art.17 comma 3″, ha approvato la Variante al Regolamento Edilizio Comunale. E la montagna ha partorito il topolino.

Dopo 5 ore di dibattito abbastanza sostenuto e dai contenuti aspri e accusatori da parte delle opposizioni e di sufficienza da parte della maggioranza; un Consiglio Comunale del 12 giugno scorso andato deserto a seguito delle proteste di un Comitato di Lavoratori dell’Edilizia; numerosissime riunioni della Commissione Consiliare, che ha discusso della necessità di modificare il Regolamento Edilizio Comunale in alcuni punti, e più specificamente nella parte che riguarda la pezzatura degli alloggi sia in regime di Edilizia privata che Convenzionata e Sociale; un anno di discussione; si è approvata la Variante al Regolamento Edilizio Comunale.

Housing Sociale Loc Fontanelle render fotoinserimento dell'intervento sul lotto

Housing Sociale Loc Fontanelle render fotoinserimento dell’intervento sul lotto

La modifica, a seguito dell’approvazione della Variante al REC, prevede così, che negli interventi di Edilizia Privata relativamente anche a quelli degli 8 PUA, si elimina il vincolo della superficie di 126 mq per unità immobiliare ed è possibile realizzare appartamenti anche di minore superficie indicando la cifra degli 80 mq., restando invariate le superfici e i volumi complessivi di progetto; mentre per l’Edilizia Convenzionata, Residenziale e Sociale si è previsto moduli di 45 mq; Il tutto per andare incontro alle esigenze del mercato, atteso che alloggi di pezzatura inferiori sarebbero più abbordabili e quindi più commerciabili, e andando incontro alle nuove esigenze relativamente alla composizione dei nuovi nuclei familiari, formati da singoli, anziani o giovani che sia, giovani coppie e al massimo di famiglie che non superano le tre unità; ma andando anche incontro ad alcune richieste-suggerimento del Comitato dei Lavoratori Edili, che tra le altre cose chiedeva anche la modifica di alcune procedure per semplificare gli iter approvativi, nella speranza di sbloccare il settore dell’Edilizia anche rispetto ai piccoli interventi, e nella speranza di creare nuove opportunità di lavoro.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

Un provvedimento importante che troverebbe quasi tutti d’accordo, a prescindere dai toni e dagli interventi che sembravano anticipare una risoluzione, almeno dal punto di vista del voto, diversa, ma la Politica fa miracoli, anche quando si delibera su alcune cose veramente ovvie, ma appunto importanti, come ha tenuto a precisare il Sindaco di Eboli Martino Melchionda a conclusione delle dichiarazioni di voto: “E’ un provvedimento positivo, che serve alla ripresa. – e aggiunge – La modifica al REC è speculare a richieste reali ma sempre riconducibili in un quadro legislativo certo. Siamo intervenuti sui PUA per facilitare processi di investimenti e stimolare anche gli interessi. Il Sindaco Melchionda fornisce anche motivazioni diverse – Bisogna partire da un punto inequivocabile. Il mercato dell’Edilizia è crollato, e questo si inquadra in un provvedimento emergenziale che non mina le questioni urbanistiche locali. E’ emersa l’esigenza di dare fiato ad un settore morente. Dare benzina ad un motore che si era spento. Un Provvedimento che non ha nulla a che vedere con la Pianificazione Urbanistica – e mettendo in evidenza anche l’aspetto politico legato alle accuse che le opposizioni hanno avanzato circa le sue dimissioni poi rientrate e circa la spaccatura in seno alla maggioranza con la fuoriuscita dell’UDC e la perdita per la Maggioranza stessa di due Consiglieri, Emilio Masala e Mauro Vastola, quest’ultimo a sua volta per divergenza aveva lasciato il PD per l’UDC, prosegue – La maggioranza non si è affatto divisa, e non si è divisa per nulla sulle questioni urbanistiche. Poi c’é chi vuole altro, di diversa natura, ma questo è un’altra cosa – e riguardo a quelle che evidentemente definisce “pseudo” posizioni politiche precisa – Non riesco a comprendere nessuna proposta alternativa nella maggioranza, al contrario, c’é una discordanza spaventosa tra le opposizioni per nulla coerente rispetto alla “piattaforma” in discussione che è più congeniale al alle proposte e alle richieste del Comitato degli Edili. infine il Sindaco Melchionda “rassicura” le opposizioniAndremo avanti fino alla conclusione del nostro mandato, ed in questo rimane l’amaro in bocca registrando che i consigli, le proposte, i suggerimenti vengono dai cittadini e non dal Consiglio”.

Non sappiamo se dobbiamo essere contenti o preoccuparci rispetto alle intenzioni che ha espresso il Sindaco circa la durata della sua Amministrazione. Il problema è al contrario sempre lo stesso, è rincorrere l’emergenza, e questa emergenza ora è stata dettata da questo provvedimento, su cui si sono inserite le giuste richieste del Comitato degli Edili e non le dimostranze che al contrario vanno condannate senza se e senza ma e che tentativi che si possono inquadrare nel populismo, come quelli che hanno fatto l’ex Sindaco Gerardo Rosania e alcune altri oppositori come Massimo Cariello e Lazzaro lenza, stupiti e preoccupati per le eventuali denunce, riportate da alcuni organi di stampa, a carico di alcuni dimostranti, avallando così comportamenti inurbani e anti istituzionali, dai quali bisognerebbe moralmente prendere le distanze, atteso che sono anche controproducenti alle proteste per il mancato lavoro e alle richieste per una domanda legittima di lavoro che gli stessi protestatori avanzavano.

Mario Rega-Consiglio comunale REC-Pubblico-Protesta

Mario Rega-Consiglio comunale REC-Pubblico-Protesta

Ma naturalmente alla fine tutti cercano il “contatto” con il Comitato, che al contrario, in questo momento rappresenta un interlocutore valido, molto più di consiglieri e di forze politiche presenti in Consiglio comunale, e lo dimostra la procedura irrituale e fuori da ogni contesto istituzionale, di concedere la parola in Consiglio a Mario Rega, uno dei rappresentanti del Comitato, che ha espresso in maniera semplice le sue dimostranze ma anche i suoi suggerimenti, ma tralasciando, forse per emozione, forse perché non ci ha pensato, di chiedere scusa al Consiglio comunale, a nome di tutti i protestatori per quelle che sono state definite “intemperanze” che portarono prima alla sospensione, poi alla interruzione epoi alla mancanza del numero legale, impedendo si svolgesse il Consiglio Comunale.

Sarebbe bastata una pubblica scusa, che tra l’altro non è ancora impossibile, perché il Consiglio facesse voto e raccomandasse alle Forze dell’Ordine di evitare un qualsiasi successivo procedimento. Il tutto senza interferire con alcuno e sottolineando un ravvedimento che sarebbe ben più importante di una qualsiasi giustificazione, facendo emergere maturità e soprattutto le ragioni di una protesta che è sfociata in disperazione.

Vastola-Masala

Vastola-Masala

IL Consiglio Comunale dopo l’introduzione dell’argomento e le raccomandazioni da parte del Consigliere del Nuovo Psi-MCD Massimo Cariello circa le incompatibilità dei consiglieri comunali, ha ripreso i lavori ma senza alcuni suoi colleghi, che evidentemente ritenevano di essere incompatibili, non tanto rispetto alle questioni in discussione ma sicuramente legandole alla condizione di essere proprietario di terreni o parte di essi. Evidentemente a seguito di questa raccomandazione non hanno partecipato al consiglio Emilio Masala, Mauro Vastola e Salvatore Marisei. Al contrario sia Roberto Palladino che Vito Busillo, sebbene con posizioni diversificate hanno ritenuto di dare il loro contributo, il primo sia per la discussione che per la votazione, il secondo per sua stessa dichiarazione solo per la discussione.

Ad illustrare la proposta di modifica al Regolamento Edilizio Comunale è stato l’Assessore Cosimo Cicia, il quale ha giustificato il provvedimento di revisioni degli standard delle superfici residenziali degli alloggi, sia per l’edilizia Residenziale, convenzionata e Sociale, sia per quella residenziale privata, basandoli su alcune considerazioni: prima fra tutte le mutate condizioni delle famiglie italiane ed ebolitane; poi per andare incontro al mercato che con il ridimensionamento agli 80 mq per i privati e a moduli di 45 mq, per l’edilizia sociale, si rendeva appetili gli alloggi sia per la domanda che per l’offerta; conseguenza che si affianca alla decisione che a suo tempo prese il Consiglio Comunale ridisegnando i PUA, in Sub-ambiti, ritenendo di sbloccarli, tenuto conto anche dello scarso interesse manifestato negli anni, da parte degli imprenditori, proprio per la loro esagerata estensione.

Comitato di disoccupati

Comitato di disoccupati

A questo punto ecco che arriva dal pubblico la richiesta di Mario Rega, tra l’altro già Consigliere Comunale, di prendere la parola a nome del Comitato, richiesta che il Presidente del Consiglio comunale Luca Sgroia, molto irritualmente concede, invitandolo ad entrare nell’emiciclo per raggiungere uno dei microfoni a disposizione dei Consiglieri. Rega sebbene in maniera moderata e composta ha esposto brevemente le preoccupazione dei lavoratori edili ed in più mostrando la sua più piena convinzione per la sua battaglia ha aggiunto: “Sarei disposto anche a farmi arrestare per portare avanti questa battaglia”. Ci mancherebbe altro che arrestassero un lavoratore e non i camorristi, i delinquenti, i corrotti e i tangentisti. Ma in quella circostanza forse avrebbe potuto esprimere anche le sue scuse e quelle del comitato, per l’incresioso episodio che ha procurato prima la sospensione e poi la bagarre, le parolacce e tutto il resto in quel famoso consiglio comunale poi andato deserto. Sarebbe bastato quello per annullare ogni altro atto di intemperanza, perché il Consiglio facesse voti per raccomandare alle forze dell’ordine senza per questo commettere nessuna invadenza, e chiudere il caso ascrivibile solo alla disperazione.

Vincenzo Rotondo

Vincenzo Rotondo

L’emozione sicuramente ha impedito a Rega di farlo, ma il tempo non è affatto scaduto e sarebbe la dimostrazione più bella e più avanzata di democrazia che i lavoratori potrebbero manifestare. In netto contrasto alle dichiarazioni del tutto “populiste” di alcuni esponenti dell’opposizione.

A sostegno della Variante al REC altre al Sindaco Melchionda e all’Assessore Cicia proponente, non poteva mancare il Capogruppo del Partito Democratico Vincenzo Rotondo, il quale vista la specificità dell’argomento in discussione, ha affidato le sue considerazioni ad una lettura, evidentemente meditata, nel corso della quale ha sottolinenato anch’egli le ragioni della variante, e ne era talmente convinto, al punto tale da presentare al consiglio insieme al suo omologo dell’API Arturo Marra, un ulterire emendamento di tre punti, poi votato ad integrazione della Proposta agli atti.

Arturo Marra

Arturo Marra

Di quì una considerazione che mette in evidenza il carattere superficiale, che di volta in volta emerge ogni qualvolta l’Amministrrazione affronta una discussione: Ma chi impediva alla maggioranza e allo stesso Assessore di formulare la proposta magari inserendo anche gli emendamenti presentati da Rotondo e Marra, atteso che non si è accolto nessuno di quelli che le opposizioni hanno presentato? Marra e Rotondo non sono due consiglieri qualsiasi, ma rappresentano un peso politico non indifferente essendo entrambi capigruppo dei loro rispettivi Partiti, quindi non sfugge un certo scollamento e appunto un’improvvisazione che spesso si attribuisce alla fretta, al contrario di questo caso che di tempo ne ha avuto e come, se si tiene conto che è trascorso oltre un anno da quando si è approvato l’ultimo PUA, ma la fretta è venuta solo da qualche settimana e precisamente da quando si è dato il via libera all’Housing Sociale di Fontanelle.

E appunto proprio Arturo Marra capogruppo dell’API nel suo intervento naturalmente favorevole ha messo in evidenza il taglio politico di questa Variante al REC: “Il REC segue una proposta politica che va ad incidere anche sulle possibili accoglienze di istanze provenienti sia dal Comitato dei disoccupati che dagli imprenditori. Il dimensionamento delle superfici degli alloggi era indispensabile, proprio per andare incontro ad una sicura domanda. Sono cambiate le esigenze delle famiglie. Le famiglie non sono più numerose come quelle di una volta, e su queste considerazioni che bisogna adeguare le risposte alle richieste, di quì la revisione degli standard delle superfici degli alloggi”.

Carmine Campagna

Carmine Campagna

Non è dello stesso avviso il Consigliere riformista Carmine Campagna che tra l’altro, ha presentato anche un emendamento successivamente non accolto dalla maggioranza: “Abbiamo condiviso con il Presidente della Commissione Urbanistica Roberto Palladino oltre che dell’Ufficio Urbanistico la volontà di snellire le pratiche, così come nonostante le incomprensioni, riteniamo sia stata fattiva la presenza del Comitato dei disoccupati, e per questo si dichiara contrario a qualsiasi denuncia per interruzione di pubblico servizio – e tornando alla questione delle modifiche al REC, fa notare l’assenza dell’Amministratore Unico di Eboli Patrimonio anch’egli soggetto attivo rispetto alle modifiche si andranno ad apportare, affonda le sue accuse – Il vostro Piano del territorio è il Piano dei singoli, è per gli amici, e con l’approvazione di una serie di varianti incomprensibili, avete dimostrato di volere “La botte piena e la moglie ubriaca. – rivolgendosi all’Amministrazione e alla Maggioranza – Vi manca capacità e programma. Vi manca coerenza e una guida capace. Non avete una proposta politica. Prendete atto dei vostri limiti”.

Damiano Cardiello

Damiano Cardiello

Di tono diverso ma egualmente significativo è stato l’intervento del giovane Capogruppo del Popolo della Libertà Damiano Cardiello che partendo da considerazioni statistiche nazionali le ha raffrontate a quelle locali, senza per questo sottacere la sua preoccupazione di andare incontro a tutti i soggetti interessati, ai quali le varianti al REC si rivolgono. “Il mercato immobiliare a livello nazionale e nella stessa nostra città più che una flessione ha subito un vero  eproprio crollo, che si misura intorno al 25%, così come lo scambio e tutto quello che gira intorno all’edilizia, uno dei settori trainanti dell’economia. Il Crollo delle compravendite quindi può sicuramente essere anche addebitabile ai vincoli di superficie, ma alla proposta dell’amministrazione manca un’analisi che si riferisce al tasso di crescita, la popolazione è rimasta ancorata intorno ai 38.000 abitanti,  condizione che fa riflettere sulle vere esigenze della modifica del REC, ma che non possono essere le sole condizioni per favorire una ripresa, sicuramente legata ad altre condizioni, che non escludono la trasparenza e la velocità di dare risposte, tutte caratteristiche che non sono tipiche dell’Amministrazione“.

Vito Busillo-Consiglio Comunale Eboli

Vito Busillo-Consiglio Comunale Eboli

Vito Busillo del PDL dal canto suo pone al centro della discussione un altro elemento, che a suo avviso renderebbe inutile una qualsiasi modifica al REC o quant’altro: “Una modifica al REC a soli 5 mesi dal termine ultimo riservato all’approvazione del PUC, pone in evidenza la inutilità del provvedimento e ci rimanda al PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento provinciale), lo strumento di pianificazione provinciale che lega i nostri destini a quelli degli altri comuni vicini e quindi potrebbe risultare inutile qualsiasi modifica rispetto alle programmazioni e alle attuazioni future. Ma indipendentemente da queste considerazioni va sottolineato come nelle vostre proposte vi sia una mancanza di prospettive, e una paurosa assenza di osservazioni rispetto alle vocazioni presenti sul nostro territorio”.

Consiglio Comunale Lazzaro Lenza

Consiglio Comunale Lazzaro Lenza

Anche il Consigliere di Fratelli d’Italia Lazzaro Lenza è intervenuto ma sebbene non ha voluto affrontare le questioni specificamente tecniche di cui alle varianti proposte al Regolamento Edilizio Comunale, ha voluto esprimere alcune considerazioni politiche che n0n escludevano affatto giudizi negatici per l‘Amministrazione Melchionda: “Sono 8 anni che il Sindaco Melchionda con le sue maggioranze governa ed in 8 anni non si è mai discusso del PUC, se non modifiche apportate di volta in volta allo Strumento Urbanistico vigente, varianti per rispondere a richieste di imprenditori a vario titolo interessati, con tutti gli effetti negativi lasciati sul territorio, bastano per tutti il mega Impianto Fotovoltaico che ha sconvolto il paesaggio delle Colline di Eboli, e l’Housing Sociale di Fontanelle anch’esso localizzato in zona agricola deturpando un’area tra le colline, anziché indirizzarlo sulle proposte della stessa amministrazione di Hispalis 1 e 2. – Lenza rileva come il Comitato degli edili fa meglio della maggioranza e rispetto alle varianti proposte aggiunge e chiede – Non era meglio lasciare liberi gli imprenditori di costruire alloggi di diversa pezzatura anziché fissare dei limiti?

Massimo Cariello

Massimo Cariello

Il Consigliere Massimo Cariello del Nuovo PSI-MCD mette in evidenza come la presenza massiccia delle Forze dell’Ordine sia negativa e sproporzionata in risposta alle dimostranze del Comitato degli edili e immediatamente affronta l’argomento in discussione: “Il REC deciderà il futuro economico dei PUA – e giù di li ad elencare tutti quelli che ritiene siano i fallimenti dell’Amministrazione Melchionda come – Il PUA di Campolongo; il Parcheggio interrato di via Fratelli Adinolfi, per il quale chiedo si faccia una verifica strutturale agli edifici circostanti; Il Project Financing di san Giovanni, che meno male è stato bocciato; Il progetto di riqualificazione di Via Buozzi e il pasticcio dell’affidamento della gara, poi annullata e riaffidata, che non si capisce cosa ne sia e come e quando si avvierà a soluzione; Non parliamo della Eboli Patrimonio e del mare di debiti che ha accumulato quella società; o il fallimento dei bandi Hispalis 1 e 2; e in ultimo l’Housing Sociale di Fontanelle, un vero e proprio abuso che non faccio fatica a mettere in discussione anche l’operato e il giudizio che hanno espresso sia la Provincia che la Regione. Ne farò una battaglia politica. – E ritornando all’oggetto della discussione, cioè alle modifiche al REC Cariello aggiunge – Non condivido i vincoli rispetto all’edilizia privata e non condivido le liberalizzazioni rispetto all’edilizia Convenzionata e Sociale. Ritengo che questa amministrazione operi in una macroscopica contraddizione operando in una mancanza assoluta di visione politica”.

Fausto Vecchio

Fausto Vecchio

Tutto politico l’intervento del Consigliere del PDL Fausto Vecchio che pone all’attenzione del Consiglio comunale e delle forze politiche presenti, alcune questioni politiche fondamentali come la mancanza di dibattito a seguito delle Dimissioni del Sindaco Melchionda e al successivo ritiro, così come rispetto alla frattura nella maggioranza a seguito della spaccatura nell’UDC e alla fuoriscita dalla maggioranza di questo Partito: “C’é disinvoltura in questa maggioranza. Nessuno fa cenno alla crisi politica che ha causato le dimissioni del Sindaco. Ancora oggi non conosciamo i motivi delle dimissioni di Melchionda, ne quali siano state le condizioni che le hanno fatte ritirare e che hanno riportato ad una ricomposizione della maggioranza. – Vecchio pone specifici quesiti Che cosa è successo? Ci siete ancora? Su che base si è ricomposta la maggioranza? – e sulla questione specifica del regolamento edilizio chiede – Su quale Piano urbanistico si discute? Su quello di Rosania o altro? Di Gerundo o di Rossi? Il programma giusto è quello di dare libertà al costruttore di realizzare appartamenti di diversa pezzatura e alle famiglie di comprare quelli che più gli risulta conveniente, ma soprattutto che siano rispondenti alle normative e che siano costruiti bene. – E conclude – La grande assente per questa maggioranza è la politica”.

Gerardo Rosania -

Gerardo Rosania –

Duro anche l’intervento dell’ex Sindaco Gerardo Rosania di Sinistra Unita che ha esordito: “Aspettavo un segnale che non è arrivato. La Destra questa sera si è appropriata dei temi del lavoro che sono stati sempre ad appannaggio delle Sinistra. – E mettendo in evidenza quello che per lui sono differenze non di poco conto ha aggiuntoSi deve necessariamente precisare che non si sta parlando di Urbanistica ma di edilizia, rimettendo al centro della discussione il rapporto tra imprenditori, politici e Città. Un ritorno massiccio all’edilizia e non al disegno e alla crescita della Città, ma solo di cucchiaiate di calce. Manca un disegno di programmazione territoriale, si procede in varianti successive. I temi non sono questi. C’é bisogno di sbolccare l’Edilizia. Rosania si chiede – E’ questa la strada? – e adombra dubbi sulle operazioni in corso – Avvantaggiare l’edilizia sociale e paralizzando l’edilizia libera mette in evidenza un’operazione di poca chiarezza e molte ombre. – E a proposito delle denunce fatte ai lavoratori edili per l’interruzione di un pubblico servizio, così come riportato da alcuni organi di stampa ha aggiunto – Se l’Amministrazione ha fatto una denuncia si devono ritirare, su questo saremo intransigeti”.

Oggettivamente per come è andata la discussione e per le cose abbastanza pesanti che le varie opposizioni hanno detto indirizzandole verso il Sindaco Melchionda e la sua Amministrazione ci si aspettava che l’esito del voto fosse stato diverso. Ci si aspettava un “NO” grande quando una palazzo, restando in tema di edilizia, e se per caso avessi abbandonato l’aula solo un minuto prima delle votazioni, avrei giurato appunto che le opposizioni avessero votato “NO”, infatti seguendo l’andamento delle votazioni rispetto ai singoli emendamenti votati  e respinti dalla magioranza avevo già appuntato l’orientamento. Invece le votazioni sono andate diversamente e mentre la maggioranza si intestava il merito votando “SI” sia verso gli imprenditori che verso il Comitato degli Edili, le opposizioni tranne la posizione isolata di Rosania e quella dei Riformisti, si sono astenuti e si vedeva sulle loro facce il dispiacere per non aver potuto votare a favore e cointestarsi quel risultato.

Miracoli del “cemento”. Ho immaginato per un momento le varie telefonate informative che si saranno fatte, volte ad annunciare e a spiegare che il voto favorevole è favorevole e che l’astensione somiglia ad un voto favorevole, e magari anche il no voleva dire SI.

Sulla scorta di come si è svolta la discussione e per come si è compreso da tutti gli interventi, si è accontentato le richieste sia dei probabili investitori, in testa quelli dell’Housing Sociale Fontanelle e sia le indicazioni e i suggerimenti del Comitato dei disoccupati, entrambi soggetti esterni al Consiglio comunale evidenziando come, almeno in questo caso, a svolgere il ruolo della maggioranza siano stati gli imprenditori che hanno determinato la proposta, tra l’altro ovvia, e a svolgere il ruolo di opposizione costruttiva sia stato il Comitato dei disoccupati, “esautorando” alla grande la maggioranza di centrosinistra e quindi l’Amministrazione (PD, API, IDV e Indipendenti vari), e le opposizioni di centrodestra (PDL, Nuovo Psi e Fratelli d’Italia), la Sinistra Unita e i Liberi e Riformisti.

………………………..  …  …………………………..

27/06/2013 Consiglio Comunale 3 luglio 2013

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO il testo unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali n. 267 del 18/08/2000;

SENTITA la Conferenza di Presidenza tenutasi il 20/06/2013;

DATO ATTO che le proposte deliberative compiutamente istruite e munite dei pareri ex art. 49 del T.U.E.L. saranno depositate nell’Ufficio di Segreteria entro i termini fissati dall’art. 32 comma 1 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, avvalendosi dei poteri di cui all’art. 39 comma – 1 e 2 del T.U.E.L. 267/2000;

VISTO il vigente Statuto;

VISTO il vigente Regolamento disciplinante il funzionamento del C. C.;

DISPONE

Che il Consiglio Comunale è convocato, presso la Sede Centrale,  in seduta pubblica per il giorno 3 luglio 2013, alle ore 18.00, per le interrogazioni e alle ore 19.00 per la trattazione del seguente

ORDINE DEL GIORNO:

  1. Proposta di variante al REC – art.17 comma 3.
  2. D.L. 70/2011, convertito nella L. 106/2011 “Decreto sviluppo”: approvazione Regolamento.

                                                                                                              Il Presidente del Consiglio
f.to  Luca Sgroia

Eboli, 4 luglio 2013 (aggiornato alle 22.00 del 4 luglio 2013) – (aggiornato alle ore 5.00 del 5 luglio 2013)

Il presente articolo è proprietà intellettuale di POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese ed è vietata la riproduzione, tranne se con un Link di riferimento.

10 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Gentile signor del Mese, lei dice giustamente che è irrituale che si sia data la possibilità al signor Rega di parlare in Consiglio Comunale, che aggiungo, in modo emozionato, ha espresso il suo parare e quello del comitato. Ma io aggiungo educatamente, che, è altresì abbastanza irrituale e contrastante con le regole della DEMOCRAZIA, che una persona non eletta dal popolo, si sieda sulla sedia e agli scanni del Consiglio Comunale. Lei non concorda ???. Perchè a questo punto lo potremo fare tutti, a turno sederci a quei banchi, anche se non eletti !.

  2. a proposito di scuse,sinceramente penso che tutta questa pseudo maggioranza(?)…e se c’è stata mai una vera maggioranza politica,visto che in questi lunghi 8 anni il nostro primo cittadino è stato un abile prestigiatore e Re del trasformismo riuscendo ad accozzare insieme pure FASCI/MARTELLI basta che garantivano numeri per governare…be sinceramente tutto questo teatrino della politica ebolitana le scuse dovranno farle ben presto ai cittadini anzi dirò di più;la tanta POLITICA CLIENTERALE che si è vista e per i tanti danni fatti alla città di eboli,questi dovranno togliersi una volta e per sempre dai COYTES,dovranno essere pure ESILIATI e molti di loro della eboli s.r.l nonchè papponi a pura convenienza personale,questi signori all’interno del comune non dovranno metterci più piede altrimenti questi si mangiano “pur a tonaca” rimanendo in tema edilizia…l’ora è JUNGLA,per il bene di eboli DIMETTETEVI…ci avete N’GUAIAT completamente ADESSO BASTA.-

  3. Oggettivamente ogni considerazione e’ superflua. Il racconto a puntate di Del Mese non ho capito dove vuole parare.
    Naturalmente come al solito i suoi resoconti d le sue riflessioni sono illuminanti oltre che esaustive. Ed e’ proprio per questo che non si riesce ad sprimere nemmeno stupore, tanto siamo abiguati a questa maggioranza, sempre piu’ lontana dai suoi cittadini e soprattutto dai suoi stessi elettori.
    La cosa grave e’ che l’opposizione non e’ all’altezza e non merita nessuna attenzione, viota come e’ di proposte.
    Ma in questo caso, mi riservo un ulteriore intervento, appena saranno pubblicati gli interventi dei vari Cariello, Lenza, Rosania.

  4. Ma quando togliete mano, cosi’ come si dice. Una maggioranza che presenta a se stessa degli emendamenti. Sicuramente e’ utile questa variante. Ma perche’ i 45 mq si sono limiti solo agli alloggi residenziali e sociali anziche’ per tutti?

  5. Queste persone continuano a ripetere che lo sblocco dell’edilizia porterà benefici ai lavoratori del settore. Ma dove sta scritto che in quest’operazione ne beneficeranno solo gli operai e disoccpati ebolitani? Quando stipuleranno il contratto con le imprese realizzatrici sarà inserita la clausola “… purché vengano assunti solo operai ebolitani garantendo loro il lavoro fino alla completa realizzazone del progetto”? O questa sarà l’ennesima farsa e delle decine di disoccupati verranno accontentate solo poche unità per fare un piacere a qualcuno?
    Chi vivrà vedrà?

  6. Come al solito solo dopo aver letto il lunghissimo articolo su politicademente sono riuscito a capire tutto. in verta’ leggendo i giornali che davano una informazione asettica, non si capiva gran che.
    Mi sento veramente di cuore di ringraziare Del Mese che oltre ad informarci in maniera corretta ci offre anche alcuni spunti interessanti di discussione.
    Oggettivamente condivido in pieno i contenuti, siq rispetto alle valutazioni politiche che a quelle tecniche e morali riferibili ai disoccupati.
    Illuminante.
    La maggioranza e le opposizioni hanno mostrato tutti i loro limiti e la loro inadeguatezza.
    Ma pur ammettendo questa verita’ non posso fare a meno di notare che c’e’ un abisso tra la sijistra e la destra. Ma non si cullino.

  7. @come da buon personaggio con un innato spirito di cane sciolto fermo agli anni boh , continuo ha pensare che una cementificazione, se pur regolamentata, articolata , finalizzata, sia un errore storico alla pari dell’abusivismo effettuato negli anni 70 80 alla fascia costiera(campolongo tizio caio memoria storica corta) . Produrra’ sicuramente squilibri socio- economici nel momento storico attuale non quantificabili nel tempo . Mi domando e spero che qualche scienziato coytos mi spieghi la normativa vigente x cortesia dettagliata non copia-incolla in materia di assunzione del personale in edilizia , spero solo di non saperne da buon coytes piu di alcuni coytes come i buoni tizio e caio . disarticolati nel tempo e nello spazio. …. Auguro una buona notte a tutti ….. comunista

  8. Anche se questo non è lo spazio adatto vorrei portarvi a conoscenza dell’ennesimo colpo di forza che i vostri amministratori stanno preparando a danno dei cittadini.
    Per soddisfare le pretese di pochi, a breve partiranno i lavori in piazza San Francesco per installare dei dissuasori per il parcheggio. Saranno dei cilindri che si solleveranno dal sottosuolo (come quello accanto alla chiesa di Santa Maria) precludendo ai NON dipendenti comunali di sostare nell’area antistante l’edificio. Verranno rimosse le pietre della pavimentazione per installare quegli aggeggi, favorendo la signora o il signor dipendente comunale che, arrivando tardi in ufficio la mattina, non trova posto per la propria auto (a 1/2 metro dal posto di lavoro, vuoi mettere la fatica che li aspetta?).
    Così facendo si precluderà l’arrivo in piazza San Francesco dei numerosi fedeli, appartenenti o meno a quella parrocchia, che vogliono ascoltare la messa da don Alfonso in chiesa: gli anziani sono invitati a cambiare abitudine e prete. Il rischio concreto è che la chiesa, una delle più belle di Eboli, si svuoti rendendo inutili tutti gli sforzi – credetemi al limite dell’impossibile – che don Alfonso e i suoi collaboratori stanno mettendo in piedi dal giorno dell’insediamento.
    Sarà soppresso anche il posto auto per il prete titolare della chiesa: se vorrà dire messa dovrà farsela a piedi (con tutte le maledizioni che, se non fosse prete, don Alfonso sicuramente gli lancerebbe – e farebbe bene).
    Tutto questo come ringraziamento per il fatto che don Alfonso ha accettato, senza batter ciglio, il fatto che questi “signori”, approfittando della buona fede, si siano attaccati con la loro centralina per la videosorveglianza, collegate con la sala radio dei VV.UU. (l’antenna è sul campanile di San Francesco), sul contatore della chiesa. In altre parole il Comune si vanta di monitorare il territorio ma lo fa a spese della chiesa ossia di don Alfonso che deve fare i salti mortali per pagare bollette anche di 300,00 euro.
    Ma non stanno dicendo da tempo che non ci sono soldi? Da dove esce questo denaro per realizzare questa ennesima porcata?
    Stanno distruggendo il centro storico e hanno avuto la faccia tosta di dare la cittadinanza onoraria ad Abdon Alinovi che solo se venisse a conoscenza di queste cose gli strapperebbe in faccia quel inutile foglio che gli hanno regalato la sera del 1° luglio: una serata densa di ipocrisia.
    Quando si dice l’ingratitudine!!!
    Il Signore saprà cosa farne di voi un giorno.

  9. A breve partirà una petizione e si raccoglieranno le firme tra i cittadini.
    Chi leggerà questo messaggio si rechi dai collaboratori di don Alfonso e faccia passa parola con chi non ha la possibilità di leggere questo appello.
    Facciamo come hanno fatto a piazza Borgo: che i cittadini si riprendano il potere di decidere del proprio destino strappandolo dalle mani di questi signorotti da strapazzo.
    HASTA …!!!!

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