Sanità & Ospedali – Arrivano gli infermieri! Poi si chiude

Minervini si è iscritto al Club di quelli che tirano le cuoia all’Ospedale di Eboli. Con Cirielli, Bortoletti, Caropreso è  in buona compagnia.

Melchionda: “Non farò mancare il mio contributo di proposte. In ogni caso si brancola nel Buio”.
Sparano (CISL): “80 infermieri e si riaprivano i reparti accorpati per mancanza di personale”.
Cittadino (CGIL): “Si continua a vivere nella precarietà. Ci siamo incontrati al buio”.

Mario Minervini

SALERNO – Con il primo di luglio arrivano gli infermieri promessi nei vari Ospedali della Provincia di Salerno, quelli che sono attualmente in servizio e che negli ultimi anni hanno lavorato incessantemente ricorrendo a straordinari, anche oltre i limiti consentiti, e che hanno fatto poi registrare lo sfondamento di ogni tetto relativamente alla spesa del personale, possono finalmente andare in ferie.

Intanto le pressioni che i sindacati, gli operatori sanitari, i Sindaci, i Partiti ivi compreso anche quelli di centro-destra, escludendo solo gli “uomini del Presidente” (Edmondo Cirielli), che si farebbero scorticare vivi ma non ammetterebbero mai che la Sanità in Provincia di Salerno è in corso di smantellamento ad opera dei “due Colonnelli” (Cirielli e Bortoletti), è servito a qualcosa: almeno sono arrivati gli infermieri, poi si provvederà alla chiusura degli Ospedali che ormai sono stati “unti” e si procederà alla realizzazione del fantasioso Piano Sanitario e Ospedaliero che comprende Poli di eccellenza in strutture fatiscenti e senza nessuna tradizione come nel caso del Polo Oncologico che dovrebbe sorgere a Pagani o l’Ospedale Unico della valle del Sele che dovrebbe sorgere con la soppressione dell’Ospedale di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide, Oliveto Citra, senza aver stanziato il becco di un quattrino per la sua realizzazione.

Il Polo Oncologico a Pagani più che una esigenza è un regalo ad Alberigo Gambino che a sua volta lo offrirebbe al dottor Antonio Giordano, un suo amico, e di fatto verrebbe regalata ad una Onlus che lo dovrebbe gestire, tanto che un altro medico Giuseppe Grimaldi apostrofò gli autori di questi “regali” come “Buffoni”.

Rispetto alla “rapina” di Pagani, l’Ospedale Unico della Valle del Sele invece, è un’operazione più complessa, richiede tagli chirurgici per colpire al cuore le varie strutture e farle apparire inefficienti, carenti, obsolete e quindi meritevoli di essere chiuse, e ne abbiamo avuto prova qualche giorno fa quando si operava un certo allarmismo riguardo a spese che si sarebbero dovute affrontare per rendere efficienti le i P.O. e le loro Sale Operatorie.

Quelle fughe allarmistiche venute dagli ambienti vicino al Commissario Maurizio Bortoletti, guarda caso, anziché partire da Pagani, iniziavano da Eboli indicando una spesa di 1milione e 600mila euro per mettere l’Ospedale in condizione di lavorare, e qualche giorno dopo si proseguiva con l’Ospedale di Battipaglia, nel quale si sarebbe dovuto spendere 2milioni di euro per renderlo efficiente, offrendo all’opinione pubblica l’immagine di Ospedali inqualificabili e quindi meritevoli di essere trattati con la “scure”.

In  quella circostanza vi fu una vibrata e corale protesta della classe politica e degli operatori, nonché quella più preoccupante del responsabile delle Sale operatorie di Eboli il direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione Colasante, che minacciò immediatamente di chiuderle se non vi fosse stato un chiarimento preciso ed inequivocabile da parte dei vertici ASL, chiarimento che arrivò e ne ridimensionò anche la portata, smentendo di fatto anche quel documento minaccioso e nello stesso tempo scagionava il P.O. di Eboli, spiegando tra le righe che i lavori erano stati programmati e che non si sarebbero eseguiti solo perché non vi era stata la materiale erogazione dei relativi finanziamenti.

In quella circostanza, come i numerosi e reiterati appelli fatti dai sindacati, dai dirigenti e dagli operatori, si parlò anche della cronica mancanza di personale, individuando il fabbisogno in almeno 50 infermieri se si mirava a coprire le esigenze fotografate al momento ed in almeno 80 se invece si pensava a rimettere in moto quei reparti che per mancanza di personale erano stati accorpati in precedenza.

Ospedale di Eboli

Fatto sta che la vicenda del personale è stata sboccata almeno in parte, e dal primo luglio arriveranno gli infermieri che serviranno a tamponare le esigenze estive: 30 infermieri per il Presidio Ospedaliero di Eboli e 63 per quello di Battipaglia, apprendendo tra l’altro che arriveranno gli infermieri che sono stati richiesti, desumendo che i Direttori Sanitari di Eboli e di Battipaglia, Mario Minervini e Tommasino Di Napoli avevano fatto una esplicita richiesta di 30 e 63 infermieri.

Di qui la lettera di protesta di Vito Sparano della CISL, che tra le righe, individuava in Minervini uno dei responsabili del depotenziamento dell’Ospedale di Eboli e uno di quelli che “remano contro”. Sparano ipotizzava e con cognizione di causa, che con quella specifica richiesta si intendeva procedere nella volontà di mantenere accorpati reparti strategici (tutto il blocco operatorio) riducendone di fatto la capacità operativa.

Minervini si è iscritto al Club di quelli che vogliono tirare le cuoia all’Ospedale di Eboli.

Minervini sta in buona compagnia. Sta con Cirielli, Bortoletti, Sara Caropreso e gli inutili parlamentari ebolitani Franco Cardiello del PdL e Antonio Cuomo del PD, oltre ad una serie di seconde figure che farebbero meglio a tacere per evitare di complicare le cose.

Intanto fughe di notizie vorrebbero che tra oggi e domani il Commissario Bortoletti che si è dato un calendario per consultare i vari soggetti, dopo aver incontrato i sindacati, si appresta ad incontrare gli operatori della sanità e solo in ultimo i Sindaci del Comitato della sanità, circostanza che non condivide affatto il Sindaco di Eboli Martino Melchionda il quale fa sapere che: “Al momento non mi è pervenuto nessun Atto, nessun Piano, così come non sono a conoscenza di incontri ufficiali e istituzionali, ai quali certamente non mi sottrarrò. In quella sede manifesterò tutte le mie contrarietà rispetto ad atti o indirizzi non condivisi, così come non farò mancare il mio contributo di proposte e di collaborazione. In ogni caso, si brancola ancora nel buio”.

A parlare di buio è anche Margaret Cittadino della CGIL subito dopo l’incontro tenuto tra il Commissario Bortoletti e i Sindacati dell’Azienda Ospedaliera di Salerno: “Ci siamo incontrati al buio. – dichiara la Cittadino – Si continua a vivere nella precarietà. L’Atto aziendale non era completo e si è concordata una proroga di 20 giorni. Non ci sono posti letto. Hanno lavorato su unità operative complesse. Nel Piano c’è una determinata geografia, che traccia disegni di organizzazioni, di intelaiature, che senza i posti letto non hanno nessuna rispondenza”.

Allora è il caso di chiedersi: Ma se non c’era ancora un Atto Aziendale, un Piano, una traccia su cui poter lavorare, che cosa si sono incontrati a fare? Se ancora nulla è definito perché il Commissario prende provvedimenti e produce atti? Su quale base li ha prodotti e con che finalità? Che necessità c’è di incontrarsi se poi fa quello che gli pare?

Maurizio Bortoletti

Si ha la sensazione come se tra l’ASL Salerno e l’Azienda Ospedaliera di Salerno, e gli Ospedali della Provincia di Salerno, specie quelli che dovrebbero confluire nell’Ospedale Unico della Valle del Sele, non vi sia nessun rapporto, nessun collegamento e nessuna informazione, tanto da ritenersi completamente estranei. L’ASL e i suoi Commissari, negli ultimi tempi proprio per la sua persistente ostilità viene avvertita addirittura come un pericolo.

Tornando agli infermieri che il primo di luglio andranno a tamponare le necessità dei P.O. di Eboli e Battipaglia, per soli quattro mesi si chiede come mai per l’Ospedale di Battipaglia che ha meno Reparti e meno posti letto di Eboli sono stati inviati 63 infermieri a fonte dei 30 con destinazione Eboli?

E’ evidente, i 30 nuovi infermieri non sono necessari a dare autonomia a quei reparti che proprio per mancanza di infermieri sono stati accorpati e che nelle condizioni in cui operano sono costretti a risultati men che modesti. 30 infermieri per 4 mesi e poi? E poi si chiude.

Si chiude perché evidentemente lo “strabismo sanitario” di cui sono affetti i Commissari e sub commissari vari, consente di utilizzare una lente di ingrandimento quando si effettuano controlli e studi sulle strutture pubbliche di cui se ne vuole disfare usando la scure, e si è affetti da cecità assoluta nell’ignorare totalmente la sanità Privata, nelle dotazioni, nelle strutture, nei servizi. Cosicché se si tratta di Cliniche o ospedali Privati si consente di operare in strutture spesso inadeguate che magari hanno più Sale Operatorie e non dispongono di una Sala di Rianimazione, indispensabile e funzionale alle Sale stesse.

Lo stesso vale per le strutture che si occupano di riabilitazione, le quali spesso operano in ambienti inadeguate e al limite della legalità o totalmente illegali.

In entrambi i casi si parla di strutture che operando in regime di convenzione e utilizzano decine e decine di milioni di euro, sulle quali andrebbero effettuati controlli, verifiche e tagli senza mezzi termini.

Ma evidente la filosofia che muove certi orientamenti non consentono repliche a decisioni che magari sono tendenti a ridimensionare la sanità pubblica e potenziare, ma senza operare controlli quella privata, magari pensando che le cose funzionano meglio in mano ai privati o magari solo per crearsi una rete di amicizie e di collegamenti a spese dei contribuenti.

Ogni considerazione può valere quello che si vuole, purtroppo chi governa amministra e poi si vedrà. A noi non resta altro che indicare in Maurizio Bortoletti ora, in Francesco De Simone prima, in Sara Caropreso, e in chi li ha indicati come il Presidente della Provincia Edmondo Cirielli, e il Presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro, come i distruttori della sanità pubblica in provincia di Salerno.

Eboli, 30 giugno 2011

11 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ahimè..sig. admin vedo che hai capito ben poco di quello che sta succedendo….

    Quel tal nella foto è l’unico respensabile dell’ ospedale di eboli il nostro.

    1 saluto

  2. caro admin,
    non hai capito proprio niente di quello che succederà e, soprattutto, non hai capito chi è affetto veramente da “strabismo sanitario”.
    questa che dai non è informazione corretta e trasparente, ma è sicuramente DISINFORMAZIONE.
    voglio darti un consiglio: compra un pony e vai a cavalcare

    • Per Spartaco –
      Aiutami a capire cosa succederà. Te lo chiedo per piacere, così almeno c’è una persona che ha capito. Se poi quella persona che ha capito anche quello che al momento non c’è e riesce addirittura a capire quello che sarà senza uno straccio di documento, è veramente un mago.
      Caro Spartaco, le mie informazioni sono raccolte a 360 gradi e purtroppo non mi dicono cose diverse da quelle che poi riporto nei miei articoli.
      Meno male che a dare le informazioni non sei tu, perché sembra che i tuoi giudizi siano dettati più dall’appartenenza e dal tifo che dalla obiettività. Come al solito, e spesso accade, che si usa un linguaggio burocratese per spiegare le cose, che invece indipendentemente da come si chiamano rappresentano quello che sono. Come per esempio può succedere
      per te: che ti chiami Spartaco o ti chiami Vincenzo, per quanto mi riguarda conta ben poco, conta invece quello che dici
      Non metto in discussioni le capacità professionali del dott. Bortoletti, ma non sono attinenti all’incarico conferitogli, che invece ricopre grazie solo alla sua amicizia con il Presidente della Provincia Cirielli Cirielli, il quale ha fatto bene a contrastare la nomina del predecessore Francesco De Simone, anch’egli buona persona e Direttore del Dipartimento di farmacia, perchè frutto di lottizzazione, ma ha poi fatto lo stesso con Bortoletti, vantandosi di essere stato lui a fare il nome, così come aveva fatto in precedenza con la Annunziata e la Sig.ra Caropreso (buona persona) che non solo ha scopiazzato il Piano da tesi di studenti universitari, ma che non ha nemmeno i requisiti per l’incarico che le è stato conferito.
      E’ evidente anche un’altra cosa, chi governa e chi rappresenta le istituzioni, o attraverso il suo ruolo politico esercita ed influenza le decisioni, deve fare dei nomi e deve ricoprire delle caselle, e facendoli si guarda intorno, magari scegliendo il meglio che lo circonda, ma non sempre il meglio risponde ai requisiti necessari e in più si deve poi assumersene le responsabilità anche per quanto riguarda critiche e giudizi negativi.
      Il fatto che Bortoletti fosse un consulente del Ministro Brunetta non significa nulla, semmai non è un merito. Un Ministro ha diritto ad uno staff tecnico, e a seconda di come imposta il suo lavoro, può avere anche un Carabiniere, e Bortoletti nel suo campo, quello investigativo, sembra essere bravo. Ma questa è tutta un’altra cosa.
      Quello che sta accadendo, caro Spartaco, l’ho capito benissimo ed è veramente schifoso. Ma a contrario del tuo tifo certo non ritengo che le mie siano verità assolute. Dalla raccolta delle mie informazioni esprimo opinioni che sono mie.
      Mi preme ricordare a te e semmai ad altri, che una cosa è esprimere opinioni e un’altra è dare notizia o commentare notizie.
      E quando faccio informazione sono più che corretto.

    • Per Spartaco –
      PS.
      Non ho affatto intenzione di polemizzare con te. Mi interessa invece una discussione, ma solo se ti qualifichi e fai emergere le tue professionalità.

  3. Caro Massimo
    la tua analisi non fa una piega. Ma non fai nessuna proposta, ritieni che non ci siano più vie duscite ?

  4. Admin, hai visto dietro la foto di quel tipo, il citofono pieno di nastro adesivo, poveri noi, e meno male che siamo in ospedale……..

    saluti cari.

  5. Admin, il Piano Attuativo firmato Bortoletti è oggi pubblico.
    Premesso che fui, sono e sarò convintissimo che la realtà ospedaliera ebolitana sia l’unica in grado di fornire all’utenza della valle del Sele una offerta medico chirurgica degna di questo nome (dunque niente campanilismi, ma realtà di fatti) e che per questo motivo essa vada difesa ad oltranza da certi avventurieri mascherati che si armano di raggi “disinfettanti” , vi propongo un gioco spero divertente e degno della caleidoscopica cultura del Kommissario. Le prime 11 pagine del suo Piano, oscuramente inneggianti ad un se stesso quale divinità distruttrice-rigeneratrice, sono liberamente copiate – senza citare la fonte- specialmente dai seguenti Autori : U. Galimberti, Luigi De Sena ( prefetto ), Francois de La Rochefoucauld( qui vi aiuto ” L’ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla virtù”, preso dalle Massime). Un premio a chi pesca le moltissime altre frasi!
    Buona Terra

  6. Per Liberto
    Credo, da come scrivi, che il piano attuativo del commissario tu l’abbia letto.
    Ma, un conto è copiare citazioni, un altro è prendere spunto da esse.
    Ritengo che anche tu, che illetterato non sembri essere, nei tuoi scritti prenda spunto da quel bagaglio culturale caratterizzante ognuno di noi.
    Buona terra a te.

  7. Per Spartaco
    Grazie per le tue parole.
    Purtroppo, se è pur vero che anche Galimberti è stato pescato a copiare ( ma ha poi tentato di giustificarsi ),qui siamo di fronte a un sistematico saccheggio e non di citazioni.
    E poichè anche tu non mi sembri illetterato ma armato di sana curiosità intellettuale, ti suggerisco una lettura : ” Il rifiuto dei rifiuti, Scanzano Jonico e la sindrome Nimby”, del colonnello Maurizio Bortoletti.Poi, con pazienza degna di miglior causa, apri gli archivi del ” Corriere della Sera” e di “Repubblica” e scoprirai che è difficile trovare nel “Rifiuto” un pensiero originale.
    Ti offro uno spunto : l’incipit ( che accenna al museo madrileno dell’ Escorial), è opera di Odifreddi ed era pubblicato nei ” Diari ” di Repubblica un anno prima dell’uscita del libro. Parola per parola, virgola per virgola. Qualcuno nel mondo si è dimesso per molto meno . E non era un colonnello. Ricorderai che un Maestro cui un sedicente scrittore mostrò la sua opera prima, richiesto di un parere, ebbe a dirgli:” Nella sua opera c’è del bello e c’è del nuovo : purtroppo ciò che è bello non è nuovo e ciò che è nuovo non è bello”. Eu bolos a te.

  8. Giuliano è stato un bandito e indipendentista siciliano, a capo di un gruppo di separatisti come colonnello dell’EVIS, attivo principalmente a partire dalla fine della seconda guerra mondiale.Sapeva tutto di tutti compreso aslsalerno.

    Salvatore Giuliano Montelepre, 16 novembre 1922

    1 salutone

  9. ma il dott. Minervini e il dott.napoli hanno i titoli x fare il dir.san. penso sia ora ritornare alla legalita’. Andate via

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