Vitiello(PD) accusa Aliberti e Destra: Sull’Ospedale di Scafati una vergognosa propaganda

L’indignazione è dei cittadini per la chiusura dell’Ospedale Scarlato di Scafati, e per la gestione clientelare della Sanità non del Sindaco Aliberti che va a braccetto con il DG dell’ASL SA Squillante.

Vitiello: Sull’Ospedale di Scafati si è fatta una vergognosa propaganda elettorale. Il Partito Democratico da tempo denuncia tutti gli sprechi e il sistema di gestione clientelare della Sanità in provincia di Salerno e nella Regione Campania.

Mariarosaria Vitiello

Mariarosaria Vitiello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SCAFATI – “A quasi tre anni dalla chiusura dell’Ospedale Mauro Scarlato, – Si legge in una nota stampa di Mariarosaria Vitiello esponente politico del Partito Democratico e presidente dell’Associazione SPES a commento di alcune manifestazioni di indignazione espresse dal Primo cittadino di Scafati a proposito della chiusura del presidio Ospedaliero cittadino – il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti si indigna, inutilmente e artatamente, per il trattamento imparziale subito dalla nostra città rispetto ad altre e ad altre aree della provincia di Salerno.

Il Partito Democratico – incalza Mariarosaria Vitielloda tempo denuncia tutti  gli sprechi e il sistema di gestione clientelare della Sanità non solo salernitana ma campana. È vergognosa la propaganda elettorale che è stata fatta a discapito dei cittadini la cui tutela della salute è stata messa seriamente a repentaglio a causa dell’assenza del Pronto Soccorso, in occasione di tutte le scadenze elettorali. Oggi Aliberti è indignato, ma fino a meno di un anno per le elezioni politiche nazionali andava a braccetto con il Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante e durante le elezioni amministrative in compagnia dell’ex Ministro Mara Carfagna ne sbandierava  la riapertura ai quattro venti.

 Pasquale-Aliberti-Stefano-Caldoro

Pasquale-Aliberti-Stefano-Caldoro

Il decreto 49 – Denuncia la Vitiello – che penalizza fortemente Scafati perché la esclude definitivamente dalla rete di emergenza,é stato riconfermato e riapprovato il 31 dicembre scorso con decreto 123.

I cittadini sono stanchi di essere presi in giro, – Conclude nella sua nota politica il Presidente dell’Associazione SPES Mariarosaria Vitiellosanno che la modifica del decreto 49 spetta a Caldoro e che nelle mani del nostro sindaco sono concentrati tutti i poteri istituzionali, inoltre ci chiediamo di cosa si occupi la moglie, consigliera regionale e che, ancora oggi, siede tra i banchi della maggioranza a sostegno di Stefano Caldoro.

Non c’é indignazione che tenga, rispetto a come questa destra arruffona e demolitrice gestisce la cosa pubblica, a partire dalla Sanità e ai servizi, per finire ai Trasporti e alle politiche scolastiche, passando per l’assistenza e i servizi agli anziani e alle persone disabili, oppure per la gestione dei Finanziamenti Europei o per le programmazioni “guidate” rispetto a progetti calati sul territorio senza nemmeno averli discusso sia nel merito che nella sostanza con le realtà interessate, come ad esempio il Grande Progetto di ripascimento della Fascia Costiera che va da Salerno a Paestum, progetto sbagliato ed irricevibile tanto era sorpassato nelle applicazioni tecniche, che loro stessi lo hanno dovuto bocciare rimandandolo al mittente.

cirielli-caldoro

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Bocciatura che è toccata anche al Piano Aziendale presentato, che ha costretto lo stesso Squillante poi, a discutere in confronti aperti e a ricevere le proposte dei Sindacati e dei Sindaci dei vari comuni interessati alla così detta “Revisione della Spesa“, che altro non era una “sciamarrata” a destra e a manca che andava a colpire realtà manco a farlo apposta, contrarie a quel disegno principesco, che uno sparuto gruppo politico da prefisso telefonico, vorrebbe portare la provincia di Salerno al Medio Evo.

E Scafati, anche se il Sindaco Aliberti è un esponente di Destra ma contrario, almeno ora, ai “Principati“, ha subito la stessa sorte della Piana del Sele, di Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra, Roccadaspide, Agropoli tutte realtà, manco a dirlo, sia pure con motivazioni diverse, lontane dai “Principati” e dalle manie “principesche”, e così, dopo aver chiuso il Bilancio dell’ASL con 22milioni di euro di debiti, corrispondenti allo scandalo legato alle prestazioni in ALPI, che fa guadagnare cifre iperboliche a un centinaio di medici, ricordando in particolare il “Caso Verrioli” che poi diede corso alla costituzione di una Commissione che prese il nome dello stesso Verrioli, che non ha mai chiuso le indagini, ma che ha prodotto la nomina di un Commissario all’Ospedale di Eboli, per buttare fumo con la manovella e confondere nella genericità quelle storture che si, passavano anche per l’Ospedale di Eboli per 1 milione di euro, ma che toccavano la genericità dei 10 P.O. della Provincia di Salerno per gli altri 21milioni di euro. Cifre da capogino che sono andate nelle tasche di privilegiati e protetti che condanna senza se e senza ma una Direzione Generale se solo si pensa che in alcune realtà mancano le cose più semplici come le siringhe e l’ovatta. Chi sono i privilegiati? Chi li protegge? Lo sapremo solo quando il verminaio solleverà il coperchio.

Antonio Squillante

Antonio Squillante

Sulla base di queste considerazioni una classe dirigente che in ogni caso è andata e va ancora a braccetto in tutti gli appuntamenti elettorali anche con il Sindaco Aliberti, che in Campania ha a capo il Governatore Stefano Caldoro a metà tra il “Ponzio Pilato” e il “Fracchia“: nelle vesti del primo, pur potendo decidere se ne lava le mani e abbandona il destino ogni decisione; nelle vesti del secondo, subisce i Cosentino e i Sica (la famosa P3 che confezionava dossier falsi) e affida al Principe e ai principati la sanità salernitana; facendo precipitare la Regione Campania agli ultimi posti in Italia.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti non c’é un solo settore che non sia stato martoriato, tanto che possiamo dire senza omra di dubbio che questa allegra brigata si può meritare il titolo di “Premiata ditta Sfasciacarrozze“.

Scafati, 17 gennaio 2014

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