EBOLI. “Arrestate” il “Neo fascista” Commissario Spinelli: Offende il “25 aprile”

Il Consigliere Di Donato scopre che il “neofascista” Commissario abusivo dell’Ospedale di Eboli Spinelli, su facebook, offende lo Stato democratico: Arrestatelo. Intervenga il Prefetto e la Procura.

Questo signore nel suo ruolo “disinteressato”, illegale e abusivo anziché fornire spiegazioni sul suo stipendio di 147,281.74 €, nella sua volgarità, vomita nefandezze sui nostri principi costituzionali e commette il Reato di Vilipendio alla Nazione. Andrebbe licenziato in tronco e condannato.

Spinelli-facebook-4

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da  (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Consigliere comunale Mario Di Donato del Movimento politico “Eboli Libera” ha scoperto esterrefatto che il “neofascista” Commissario abusivo dell’Ospedale di Eboli e della Valle del Sele Pietro Spinelli, anziché fornire spiegazioni sul suo stipendio di 147,281.74 €, di cui solo 87,980.18 € in ALPI, nella sua volgarità, vomita nefandezze sui nostri principi costituzionali commentando su facebook la Festa del 25 aprile, offendendo lo Stato, l’Italia, gli italiani e commettendo un reato penale previsto dagli articoli 290 e 292 del Codice Penale di Vilipendio alla Nazione: “Arrestatelo”.

Intervengano: il Prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone per la immediata rimozione e sospensione dall’incarico abusivo e dal servizio effettivo; e la Procura della Repubblica di Salerno per il perseguimento dei reati commessi punibili tra l’altro con una multa e da 1 a 3 anni di reclusione se si dovesse trattare solo di Vilipendio alla Nazione, se poi si prefigura anche il Reato di apologia del Fascismo allora le pene potrebbero essere più che raddoppiate.

Caldoro-Cirielli-Squillante-Cariello-Spinelli-Lenza-Matrioska-Sanità.

Caldoro-Cirielli-Squillante-Cariello-Spinelli-Lenza-Matrioska-Sanità.

A stento abbiamo creduto a quanto letto. – Scrive il Consigliere Comunale del Movimento politico “Eboli Libera” Mario Di Donato e a stento ci crediamo tutti noi, ma c’era da aspettarselo da una persona come il Commissario Pietro Spinelli, che nella sua veste di “moralizzatore” tra stipendio base, indennità varie e prestazioni in Alpi percepisce complessivamente 147,281.74 €, cioè una bella parte di quel “SACCHEGGIO” di 22 milioni di euro pagati per prestazioni extra ai medici dell’ASL Salerno (con il “sistema ALPI”) solo nell’anno 2012, immaginando cosa sia successo e quali ciffre si toccheranno nel 2013, se la “matriosca della Sanità”, avrà il coraggio di pubblicarlo.

22 milioni di euro è una cifra ragguardevole corrispondente, manco a farlo apposta, al disavanzo di bilancio dell’ASL SA del 2013 che il dottor Spinelli, “moralizzatore in camicia nera” e a senso unico ha contribuito a totalizzare, e insieme alla sua allegra brigata, apparteneti tutti alla stessa matrice politica, riconducibile ad alcuni “Parenti” d’Italia e al Socialista Stefano Caldoro, folgorato sulla via della Destra, il quale tra l’altro, proprio ieri ha esultato per il raggiungimento dell’utile di Bilancio nei conti della Regione: L’operazione è riuscita ma l’ammalato è morto.  Un risultato straordinario che passa appunto con la morte dell’ammalato, nel senso che si è azzerato i trasporti; Si è chiuso Reparti e interi Ospedali sulla pelle e sulla salute dei cittadini; Si è congelando i debiliti e taglieggiato fornitori e creditori con “accordi” tutti da discutere; non spendendo un euro per l’ambiente per il ciclo dei rifiuti e per la bonifica dei siti inquinati e soprattutto per quelle aree della così detta “Terra dei Fuochi”, molto cara ad un altro personaggio proveniente da Casal di Principe, fortunatamente già assicurato alle patrie galere; consegnandoci una Regione e una provincia di Salerno allo stremo dello stremo, con una disoccupazione da paesi africani, una viabilità da paese bombardato; riducendo servizi essenziali anche agli anziani e alle persone diversamente abili, ma consentendo a pochi eletti di sguazzare nel pubblico e “guadagnare” cifre astronomiche come è il caso del moralizzatore in camicia nera; spendendo soldi in incarichi dati ad amici, per i quali lo stesso Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante proprio per averlo conferito ad un suo “Parente” d’Italia, il Presidente della Provincia f.f. Antonio Iannone, ora candidato alle Europee, si è beccato un avviso di garanzia dal pm salernitano Montemurro.

Iannone-Squillante

Iannone-Squillante

Ebbene solo qualche settimana fa Iannone era candidato alle Primarie di Fratelli d’Italia e pare che proprio in quella circostanza, facendosi accompagnare nelle corsie degli Ospedali della provincia, abbia tastato il polso ad alcuni operatori nell’ambiente sanitario per registrarne il riscontro. Pare sia toccato anche all’Ospedale di Battipaglia. In quella circostanza, si dice, che a fare gli onori d’Ospedale sia stato il Direttore Sanitario, Rocco Calabrese, un altro abusivo. Stessa operazione si tentò a suo tempo per l’Ospedale di Eboli.

Sempre secondo alcune voci, pare che per “assoggettare” anche l’Ospedale di Eboli, al nuovo corso “parentale” di ispirazione “principesca” della destra provinciale, ma anche in previsione delle prossime elezioni amministrative che si terranno l’anno prossimo a Eboli, nel settebre scorso si sia tenuta una cena, in un noto ristorante salernitano, alla quale pare abbiano preso parte oltre al DG Squillante, un dirigente dell’Ospedale di Eboli e un noto politico emergente della destra ebolitana. Mentre si sa cosa si sono mangiati, non si sa cosa si siano detti i commensali disinteressati, forse si tratta proprio di quell’anello di congiunzione che manca al PM Vincenzo Montemurro perché possa abbreviare i tempi processuali e concludere le indagini, che vedono sotto accusa gli esponenti politici del Partito dei Fratelli d’Italia.

Pietro Spinelli

Pietro Spinelli

Cosa si sono detti quella sera i tre commensali? Lo sapremo solo se uno di loro confesserà. Sappiamo di sicuro però che da quel momento si sono aggravati quei guai che già si erano manifestati per l’Ospedale di Eboli. Se queste voci dovessero rispondere alla verità ci troveremmo di fronte ad un caso politico-giudiziario che non lascerebbe spazio ad equivoci: Un sistema politico che attraverso l’esercizio e la gestione del potere tende ad affiliare personale politico e a sottomettere coloro i quali sono amministrati o sottoposti. Questo reato si chiama concussione e se viene praticata da più persone c’é l’aggravante dell’associazione, se poi oltre alle pressioni subdole dovessero anche affiancarsi minacce, l’associazione diventerebbe di stampo delinquenziale e se per caso dovesse trovarsi anche qualche legame con qulache camorrista, il passo sarebbe altrettanto breve da li ad un “cellulare” per un sistema che starebbe mettendo in ginocchio un intero territorio. – Ci son volute ore e riscontri dettagliati per capire che non eravamo dinanzi ad un cosiddetto fake (un profilo falso) generato su Facebook da qualche bontempone neofascista o, quanto meno, a digiuno di storia d’Italia e degli ideali, i principi e le basi della nostra Patria, del nostro Stato, della nostra Comunità.

Invece le ricerche – che involontariamente ha fatto il Consigliere Di Donato – hanno confermato quanto riportato sul social network: il profilo è quello del commissario dell’ospedale Maria Ss Addolorata di Eboli, Dott. Pietro Spinelli; le frasi che ci hanno fatto letteralmente sobbalzare dalla sedia sono sue:

  • Come mai sta per arrivare il 25 aprile e già mi viene da vomitare???”.
  • “Come mai oggi 25 aprile oltre a vomitare mi viene anche da cagare?”.
  • “Per puro caso ho incrociato il concerto del 1 maggio su rai tre… solita accozzaglia di comunisti puzzolenti”.
    Pietro-Spinelli-Mario-Di-Donato

    Pietro-Spinelli-Mario-Di-Donato

Altre sono le insolenti e superficiali illazioni che il nostro sputa, anzi – per dirla con le sue parole – vomita” addosso agli italiani, ai caduti in guerra per la libertà nostra e anche sua.

Un comportamento – secondo Di Donato – che si stenta a credere possibile da parte non tanto dell’uomo (e anche in questo caso sarebbero opinioni da tacere almeno per pudore, se non per senso civico) quanto da parte dell’istituzione che egli rappresenta. – ma noi aggiungiamo abusivamente, illegalmente, maldestramente e interessatamente essendo egli un controllore (abusivo e illegale) anche di se stesso in funzione delle sue prestazioni presso l’Ospedale di Battipaglia di cui ne è anche Commissario (sempre abusivo e fuori legge). Quelle prestazioni hanno concorso a far guadagnare a Pietro Spinelli centinaia di migliaia di euro facendo lo Speedy Gonzales della sanità tra Vallo della Lucania, Battipaglia, Eboli e gli altri presidi ospedalieri che martorizza, tra una riempita di “cagate” e di “vomito” pensando ai nostri valori costituzionali. Vergogna.

Stiamo parlando di un Commissario nominato dall’ASL, – sottolinea Di Donato, ma noi ci aggiungiamo anche “spergiuro” rispetto appunto ai valori sanciti dalla nostra Costituzione – da quel SISTEMA SANITARIO nazionale invidiatoci dal mondo intero per il suo concetto di tutela, di garanzia che si fonda proprio su quei principi che reggono la nostra Nazione e che Spinelli ha dileggiato sul suo profilo Facebook a ridosso di due importanti ricorrenze: il 25 aprile, giorno della Liberazione, e il 1° maggio.

Mario-Di-Donato

Mario-Di-Donato

I nostri concittadini, e gli italiani in genere, – aggiunge Mario Di Donato rispetto alle assurde esternazioni eversive e sprezzanti di Spinelli – non meritano di essere vilipesi in tal modo da un funzionario dello Stato; e, a questo punto, tutte le istituzioni a partire dal Ministero della Sanità, alla Regione, alla  Provincia e all’ Asl di Salerno – nella persona del Dott. Antonio Squillante – hanno il sacrosanto dovere di stigmatizzare, prendere le distanze, dissociarsi e censurare tali dichiarazioni neofasciste di qualcuno che, ripetiamo con le sue parole, ha “vomitato” su tutta l’Italia. Chiediamo che anche la Destra locale, che pure di recente ha elogiato il suo operato, almeno su questo campo non si faccia prendere dalla partigianeria e prenda fermamente le distanze da quelle parole. Spinelli probabilmente non ha ben inteso che la Repubblica che gli ha permesso libertà, lavoro, carriera e (con le tasse pagate dalla gente) stipendio è quella Italiana, non quella sociale di Salò.

Ricordiamo al commissario, inoltre, che un social network non è – per definizione – un diario segreto; bensì si tratta di un luogo comune, pubblico, lì dove è preferibile mantenere un certo grado di decenza, specie se si ricoprono ruoli in ambito di pubblica amministrazione.

Probabilmente – secondo il Consigliere Di Donato – il Commissario ha qualche difficoltà a riconoscere tutto ciò, e a questo punto non vorremmo ne abbia anche a mantenere un profilo oggettivo in ambito lavorativo. Sarebbe quanto meno sconveniente un dirigente che approcci dipendenti e personale secondo gli evidenti limiti pregiudiziali dimostrati con quelle affermazioni. Anche se bisogna aggiungere che proprio quelle parole sono la migliore spiegazione di un operato nell’ambito del nostro Nosocomio, che abbiamo non a caso definito come caratterizzato da un clima di caccia alle streghe. –

vincenzo montemurro

vincenzo montemurro

Queste le preoccupazioni di Di Donato, ma se poi dovesse venir fuori che nell’esercitare il suo ruolo illegale e abusivo, a giudicare da come si esprime, ecceda e vada oltre la normale correttezza spingendosi anche a formulare probabili minacce e semmai per punire qualche persona che non si “piega” arrivando anche a suggerire ad alcuni parenti di pazienti di formulare denunciare perché diventino poi la base di azioni punitive, potremmo anche immaginare vi siano possibili disegni che potrebbero andare ben oltre le varie “concussioni“, disegni probabilmente orientati a sopprimere servizi pubblici, affidandoli ai privati, allora altro che “cagate” e “vomito” si tratterebbe di interessi particolari e si aprirebbero altre prospettive ed altre “celle“.

Per caso si è proceduto in questo modo, quando si è tagliato fuori le strutture accreditate, in occasione del Bando di 12 milioni di euro per le cure domiciliari, tanto da indurre gli interessati che realmente hanno i requisiti di rivolgersi al Consiglio di Stato, ritenendo che il Bando non solo non fa risparmiare, ma utilizza procedure autorizzative e di controllo farraginose e dispersive, oltre che consegnare un servizio a chi non avrebbe i requisiti e che a sua volta per esercitarlo dovrà affidare a terzi i servizi?

In conclusione,Mario Di Donato incalza – ci sembra che questo sia un ulteriore buon motivo, accanto agli innumerevoli di merito che abbiamo elencato in questi mesi, per far cessare questo ridicolo commissariamento, che continuiamo a vedere, come Eboli Libera, illegittimo e assurdamente punitivo verso il nostro Ospedale, oltre che incomprensibile, stante la quasi contemporanea nomina di un nuovo Direttore Sanitario.

Cirielli-Iannone-Squillante-Caldoro-Spinelli-Cariello-Lenza

Cirielli-Iannone-Squillante-Caldoro-Spinelli-Cariello-Lenza

Ci auguriamo – conclude il Consigliere Di Donato del Movimento Eboli Libera – che chi ha ruoli di responsabilità (Squillante in primis), agisca al più presto, per ripristinare la normalità nel nostro Ospedale e revocare chi oltre ad essere inutile, in queste ore si è mostrato quanto meno inopportuno a ricoprire quell’incarico.

In un paese normale il buon gusto, per episodi del genere, suggerirebbe le dimissioni da parte dell’interessato. Ma ci pare evidente che in quelle frasi di buon gusto ce ne era ben poco”.

Se questo è il fondo? Non possiamo ancora stabilirlo, ma a giudicare da come si muovono gli “sfascisti” della Sanità dovremo aspettarci altro, e nello stesso tempo sperare anche che arrivino presto le elezioni Regionali dell’anno prossimo, per esercitare in maniera democratica e con il voto il nostro disappunto liberandoci di tutti quelli che abbiamo individuato come i responsabili della Sanità, dei Trasporti, dei Servizi, dell’Ambiente, dei Rifiuti, facendo bene attenzione a non votarli, sia che si presentino alla Regione o al Comune, così come lo ricordiamo ora per le imminenti Elezioni Europee, pubblicando le loro foto.

In ogni caso, ritornando all’episodio e condannandolo fermamente, si spera che chi ha un minimo di spirito democratico, evitando di perseguire comportamenti familistico-amorali, si dissoci da quelle affermazioni e condanni fermamente l’accaduto.

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Eboli, 7 maggio 2014

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