Primarie regionali PD 2015: De Luca stravince. Parte l’assalto a Caldoro

Il Sindaco di Salerno De Luca con il 60% dei voti batte Cozzolino e Di Lello ed è il Candidato Governatore del PD. Parte “l’assalto” a Caldoro e a Palazzo S. Lucia.

Hanno partecipato alle Primarie PD circa 176mila votanti, 65.000 a Napoli, 50.000 a Salerno. De Luca vince a Salerno, Napoli e Avellino, Cozzolino a Benevento, pari a Caserta. Dopo l’allarme di Saviano sulle Primarie cade l’incubo di Brogli.

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Dopo 4 mesi di polemiche, 4 rinvii e gli ultimi 4 giorni al cardiopalma, tra le rinunce dell’ultimo minuto di due candidati, Gennaro Migliore dell’ex vendoliano ora del Pd e Nello Di Nardo di IdV,  la sfida delle Primarie PD aperte ai Partiti della coalizione, si è conclusa con la vittoria dell’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca (PD), sull’ex Parlamentare europeo PD Andrea Cozzolino e e il capogruppo del PSI alla Camera, Marco Di Lello.

Vincenzo De Luca ha vinto le primarie in Campania, raggiungendo una percentuale intorno al 60%, Cozzolino si è fermato al 36% e Di Lello al 4%. Significativo il risultato di Napoli e provincia, che ha visto prevalere De Luca con il 55% su Cozzolino al 41%, mentre la forbice si allarga ancora di più per il risiltato di salerno e provincia, che vede De Luca al 73% contro il 25.4 di Cozzolino e il 2.56 di Di Lello.

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

La contesa era la poltrona di candidato a Governatore della Campania che alle prossime Elezioni Regionali del 10 maggio 2015 dovrà sfidare il Governatore uscente Stefano Caldoro. Ma la vittoria dell’ex sindaco di Salerno De Luca, non annulla affatto, però, i suoi conti in sospeso a seguito della condanna per abuso d’ufficio che lo rende, di fatto, ineleggibile.

Il popolo democratico e di sinistra ha votato nei 606 seggi allestiti in tutto il territorio regionale della Campania così distribuiti: a Napoli 187; a Salerno 163; a Caserta 100; ad Avellino 83; a Benevento 73; Le operazioni di voto si sono protratte fino alle 21.00 di ieri sera e successivamente c’é stato lo spoglio che ha suggellato la vittoria di De Luca. Per garantire che le operazioni di voto ai seggi si svolgessero correttamente, il PD nazionale ha inviato dei propri osservatori, proprio come fa l’ONU quando si vota in alcuni paesi non proprio democratici, a conferma anche dell’appello che lo scrittore Roberto Saviano aveva lanciato dal suo profilo Facebook, appello che invitava a non recarsi al voto delle Primarie PD, per non avallare una operazione che comunque andasse a finire si basava su due figure politiche che non rappresentavano affatto il rinnovamento. Invece perché si potessero assicurare le varie operazioni il PD ha contato su 4mila volontari, che si sono impegnati per far votare le 157mila persone che hanno partecipato alle Primarie.

L’affluenza è andata ben oltre le aspettative, sono stati circa 157.000 i votanti, secondo le stime del PD. In particolare, i votanti suddivisi per provincia sarebbero stati: circa 65.000 a Napoli; 50.000 a Salerno; 11.000 ad Avellino; 18.000 a Caserta e 12.000 a Benevento.

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Il Dato: Alle primarie di coalizione che videro prevalere Pierluigi Bersani, in Campania votarono in 195.389, invece a quelle del PD che videro prevalere Matteo Renzi votarono 192.443. L’andamento del voto, sempre secondo le fonti del PD, nel corso della giornata è stato regolare: Alle ore 14.00 in 40mila circa i votanti; alle ore 17, erano circa 75.500 i votanti di cui 28.000 a Napoli e provincia, 25.000 a Salerno, 9.000 a Caserta, 7.500 a Benevento e 6.000 ad Avellino.

Appena si è profilata netta la vittoria, il Sindaco di salerno si è recato alla sede del Partito Democratico accolto da una festosa accoglienza. “Sarà un arivoluzione democratica – è stata la sua prima dichiarazione – Le primarie – ha aggiunto – sono l’ultima occasione utile per rilanciare lo sviluppo e il futuro nella Regione Campania, per voltare pagina con entusiasmo e determinazione. La mia speranza è che tutto proceda serenamente, in piena correttezza e nel rispetto delle regole. In questa giornata straordinaria – e rivolgendosi oltre al popolo democratico ha concluso – vorrei invitare tutti i cittadini campani a compiere una scelta responsabile e libera da qualunque condizionamento“.

Ma come al solito in ogni festa c’é sempre qualcosa che non va e così l’incubo di brogli cade sulle Primarie, o meglio ha sempre accompagnato le Primarie senza mai allontanarsi, e così ci sono stati attimi di tensione, che il giovane deputato Simone Valiante ha denunciato a Vallo della Lucania per presunti inquinamenti al voto di esponenti politici di altri Partiti, ad Atena Lucana per la disorganizzazione e la ritardata apertura del Seggio, Così come è avvenuto a Eboli, allorquando alcuni esponenti provinciali del PD, come hanno raccontato alcuni militanti, inopoinatamente hanno ritardato l’apertura dei seggi di oltre 2 ore, o a Pontecagnano laddove si è registrato qualche dissapore subito rientrato.

De Luca-Tartaglione

De Luca-Tartaglione

A queste Primarie come al solito non sono mancati i veleni, solo che questa volta, insieme ai veleni ci sono stati degli strappi e delle mescolanze, e così; se l’europarlamentare Massimo Paolucci si è dimesso dal PD per lo spettacolo indecoroso che si è offerto; il Deputato lettiano Guglielmo Vaccaro si è sospeso dal Partito preannunciando un suo voto a Caldoro nel caso in cui il Candidato dovesse essere come è De Luca: ma a controbilanciare Vaccaro ci pensa la Senatrice Eva Longo fittiana di FI che non ha nascosto una sua vicinanza a De Luca; o lo Stesso Segretario Provinciale dell’UDC Luigi Cobellis che non nasconde un suo appoggio al Sindaco di Salerno; il Sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica si è schierato per Cozzolino; E se anche il Sindaco di Angri Pasquale Mauri ha deciso di appoggiare De Luca, l’ex Primo cittadino di Eboli Martino Melchionda è stato beccato ad una cena elettorale in un Ristorante con il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, poiché pare sia orientato a votare per FI e per la moglie di Aliberti Monica Paolino alla Regione, “saldando” così un debito di “Farmacie“; insomma il quadro non si presenta dei più chiari e da fiato a chi sostiene che sia la destra che la sinistra sono la stessa cosa, e soprattutto che negli uomini politici sia di destra che di sinistra  non vi è nessuna differenza.

Ma se tutto questo accade non accade per caso, e se il risultato premia la tenacia e la perseveranza sia di De Luca che di Cozzolino, entrambi per nulla graditi alla maggioranza del Partito, di certo è meritato, ma non cancella i dubbi e le perplessità che sono proprie allo strumento delle primarie che di fatto, introducendo un fattore di “mobilità” o meglio di “fluidità” politica della selezione di un candidato o di una classe dirigente, confligge con l’organizzazione “statica” dei Partiti e li rende pressappoco inutili, ma cosa assai più grave che non sempre chi prevale risponde ha i requisiti che il Partito e i suoi dirigenti vorrebbero, così come non sempre rappresenta quello che gli elettori vorrebbero, ma è solo un risultato che va ad appannaggio di chi più è organizzato, di chi ha più potere, di chi ha mezzi o soldi per potersi promuovere.

De Luca-si dirige alla sede del PD di Napoli

De Luca-si dirige alla sede del PD di Napoli

Non è un caso De Luca trionfa a Salerno città, 12.900 voti per lui ed oltre 16 mila di vantaggio nella provincia. A Giffoni Valle Piana vince Cozzolino: 625 voti per lui e 273 per De Luca. A Cava de’ Tirreni hanno votato 1018 persone: 959 voti a De Luca, 8 Di Lello e 44 Cozzolino. Ad Amalfi: 505 De Luca, 5 per Cozzolino e 2 per Di Lello. A Vietri sul Mare: 717 votanti, di cui 650 voti per De Luca, 62 Cozzolino e 2 Di Lello. A Prignano Cilento 106 votanti: tutti per De Luca, “0” Cozzolino, “0” Di Lello. A Torchiara il Paese di Franco Alfieri 265 voti per De Luca e “0” voti per gli altri due candidati.

Come si diceva prima, non tutto accade per caso, e così, se alcuni risultati sembrano essere punitivi per De Luca e favorevoli a Cozzolino, come nel caso di Eboli, possono essere interpetrati con una doppia lettura: La prima in chiave strettamente politica che da un giudizio negativo sul Sindaco di Salerno per il suo scarso o nullo impegno politico nelle varie vicende che hanno interessato la Scuola, i Rifiuti, i Trasporti, l’assenza di rappresentanza nella nuova Provincia del territorio della Piana del Sele e specificamente di Eboli e Battipaglia, e soprattutto la Sanità che ha visto depredare l’Ospedale di Eboli senza che De Luca come leader politico provinciale muovesse un dito; oppure alla confluenze di due organizzazioni politiche una più consolidata facente capo ai Riformisti dell’ex Ministro Carmelo Conte e l’altra più giovane facente capo al candidato alle primarie del PD, aspirante candidato Sindaco di Eboli, l’ex Assessore alle Finanze Adolfo Lavorgna; e al defilamento dell’ex On. Antonio Cuomo, anch’egli candidato a Sindaco e alle Primarie PD che si svolgerebbero l’8 marzo ad Eboli, ma che denunciando possibili brogli ha vigilato sulle oprerazioni di voto ma non vi ha partecipato, lasciando ai soli Luca Sgroia e Cosimo Cicia anche loro candidati alle Primarie e a Sindaco di Eboli, la bandiera di De Luca.

Lasciamo interpetrare ai commentatori politici quale è la vera ragione intanto noi prendiamo atto solo del risultato.

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Primarie PD- De Luca-Cozzolino-Di Lello

Primarie PD- De Luca-Cozzolino-Di Lello

EBOLI RISULTATO FINALE
VOTANTI 884

Seggio di S. Cecilia

Votanti 122
Cozzolino  87
De Luca 32
Di Lello 1
Bianche 1

Seggio Scuola Salita Ripa
Votanti 762  –  187 vidimate
Cozzolino 484
De Luca 246
Di Lello 14
Nulle 14
Bianche 4

TOTALE VOTI:
COZZOLINO 571
DE LUCA 278
DI LELLO 15

BELLIZZI Risultato Finale
500 votanti:
De Luca 429  – 86,24%
Cozzolino 67
Bianche 1
Nulle 3

BATTIPAGLIA – RISULTATO FINALE
TOTALE VOTANTI
887 e 2 nulle
seggio1:
De Luca 227;
Cozzolino 57;
Di lello 1-
seggio2:
De Luca 202,
Cozzolino 58,
seggio 3:
De Luca 91,
Cozzolino 64,
Di Lello 4.
seggio 4:
De Luca 135,
Cozzolino 31,
Di Lello 5.

TOTALI BATTIPAGLIA:
De Luca 658,
Cozzolino 207,
Di Lello 10

PONTECAGNANO FAIANO
De Luca 67%
Cozzolino 33%

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PARTITO DEMOCRATICO
PRIMARIE REGIONALI 2015
ECCO TUTTI I DATI DELLA PROVINCIA DI SLERNO

Salerno, 2 Febbraio 2015

8 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Il popolo di Salerno,e di riflesso delle altre province, ha votato De Luca per le migliorie che ha apportato alla città prescindendo dai suoi problemi con la giustizia, ma non possiamo disconoscere i suoi modi da monarca e l’abbandono completo della nostra provincia che ha pagato con un saldo in negativo diffuso, lo sviluppo del capoluogo!

    Un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista alla prossima generazione» (Alcide de Gasperi)

  2. Marco, credo che la Campania abbia bisogno dei “modi da monarca” di De Luca. Siamo un popolo maleducato e il nostro territorio ne risente. De Luca ha un ottimo curriculum da amministratore vedendo i risultati di sviluppo che ha portato a Salerno (le percentuali bulgare alle elezioni da sindaco lo dimostrano).

    Per quanto riguarda Eboli, pare che ai nostri politici del PD piaceva tanto Cozzolino… sono dei perdenti, retrogradi e ciechi. Spero che gli ebolitani caccino gli attributi e per scaraventare definitivamente fuori dall’amministrazione pubblica questi inutili personaggi.

    • onestà, condivido in parte la tua analisi su de luca, da me in recente passato molto ammirato, ma avendo il doppio ruolo di sindaco e leader partitico, si è disinteressato dell’hinterland salernitano, il quale lo ha ripagato in specie ad eboli, per la sua assenza.
      riconosco in don vincenzo, genio e capacità ed auspico pure che diventi governatore per il bene della provincia, avverso un napolicentrismo sprecone ed invadente.
      è vero pure che il sindaco è una anatra zoppa, non sarebbe elegibile per la severino e rischierebbe di essere decaduto ex post da una eventuale condanna passata in giudicato 648 e 649 c.p.p., regalando il fianco all’avversario, come argomento da battaglia in campagna elettorale!!! cosa brutta in partenza.
      Poi,non vorrei ci fosse una fronda interna persbatterlo fuori, la seconda trombatura sarebbe l’inizio della fine,la fanta politica e ‘meno fanta di quanto si creda.
      cordialmente!

  3. perdonatemi la provocazione:
    ma se fosse questa vittoria inaspettata una fronda interna del pd, per far perdere de luca ed eliminarlo definitivamente?
    caldoro è abbastanza bi-partisan, dunque accomodante per tutti!

  4. …. e se dopo le pos s ibili primarie di domenica dovesse organizzarsi una nuova colazione di cibviche che fanno capo a de luca e venissero distrutto tutto gli accordi fatti son ora e venissero distrutti tutti gli equilibri organozzati???

  5. Non dimenticate che Eboli ha preferito Cozzolino a De Luca e De Luca queste cose non le dimentica. Se siederà sullo scranno di presidente della Regione si toglierà qualche brecciolina dalla scarpa.

  6. Per Mister no:
    Invece di fare tante dietrologie e previsioni inutili, piuttosto, nella piana del Sele, cercate di scegliervi dei politici all’altezza. Se De Luca vincesse le regionali ha tutto l’interesse a far decollare Eboli che è territorio chiave.

    Per Napoliello:
    Non capisco quando parla di assenza di De Luca dalla provincia “che ha pagato con un saldo in negativo diffuso, lo sviluppo del capoluogo!”. Questo non spiegherebbe perchè a preso il 71% nella provincia di Salerno. Il problema è di Eboli e dei suoi capibastone. Ti ricordo che De Luca è stato sindaco della sola Salerno e che la provincia è stata in mano al centro destra fino all’altro ieri.

    • Gianluca,con stima, io ti ricordo che de luca, è un grande amministratore 8e sarò sempre il primo a dirlo)ma a mio avviso è stato un pessimo uomo di partito!
      Infatti ha allontanato coi suoi metodi rudi, gente come monaco e voza ora sindaci rispettivamente di campagna e capaccio, regalandoli al centro destra.
      lui un leader politico ha pensato solo a salerno, che come sindaco mi sembra giusto ,ma come signore delle tessere avrebbe dovuto fare un giusta ottimizzazione territoriale,non prendendosi copiosi fondi della camera di commercio per esempio e lasciando le briciole agli altri.
      Comunque ora l’importante è remare per il giusto verso e farlo diventare governatore, sempre che la sua inaspettata vittoria, anzi inusitata, non sia il classico promoveatur ut amoveatur ovvero sia promosso affinché sia rimosso.
      Al 10 maggio l’ardua risposta!

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