PD senza argini: La resa dei Cont(e)i

Toni violenti e inaccettabili. Per alcuni è questione di vita o di morte. Ma l’Amministrazione  non brilla, tira a campare e tra errori del passato e paralisi politica si è mutilata ogni possibile ripresa della Città.

Lo scandalo non è l’UDC in maggioranza, semmai è lo scontro di interessi  e di clientele messo su da  due gruppi di potere interni al PD, giunti alla definitiva resa dei conti.

Martino_Melchionda_Carmelo_Conte

EBOLI – Il dibattito, se si può chiamare dibattito, ormai ha assunto toni veramente inaccettabili, il senso della misura sarebbe il primo obiettivo a cui dovrebbero tendere gli esponenti politici, che in questi giorni a suon di comunicati stampa se ne stanno dicendo di tutti i colori.

Per alcuni o forse più di qualcuno la politica è una questione di vita o di morte, avendo riposto in essa tutte le proprie speranze, anche quelle esistenziali, tanto che in ogni circostanza si mostrano senza ritegno con la bava alla bocca fino a lasciarsi prendere dalla rabbia, vedendo magari i loro progetti ostacolati o la via che intendono intraprendere ostacolata o occupata.

Il problema principale in uno squallore generale, sarebbe quello che l’UDC, sia entrato a far parte della maggioranza in maniera organica e per questo aspetterebbe di entrare in giunta con Pierino Infante, anch’egli responsabile come il suo partito di averne dette di cotte e di crude su Martino Melchionda fino a sostenere il Candidato Massimo Cariello, che nel frattempo approfittando delle difficoltà del Sindaco Martino Melchionda, inchiodato dal gruppo che fa capo all’ex Ministro Conte, che pure ne dicevano un sacco ed una sporta del Sindaco, da esponente della Sinistra estrema, riuscì a mettere insieme una coalizione alternativa a forte connotazione civica, ma con la presenza significativa di alcuni Partiti nazionali.

Pierino Infante

Coalizione che andava da Rifondazione Comunista passando per Italia dei Valori e arrivando all’UDC, fino ad alcune liste civiche. Coalizione che è poi risultata essere un cartello, atteso che all’indomani delle elezioni, che sancirono la vittoria sia pure di misura di Melchionda su Cariello, con il passaggio repentino di Massimo Cariello da Rifondazione al Nuovo PSI e dalla sua posizione di estrema sinistra all’estrema destra, scomponendo quello che rimaneva di “quell’esercito” che pur avendo perso contro Melchionda, aveva comunque vinto andando al ballottaggio, sull’altro candidato del Centro-destra Vito Busillo, opportunamente indebolito dall’attuale coordinatore del Nuovo PSI Cosimo Pio Di Benedetto, che ostinatamente volle affrontare quella che fu una rovinosa esperienza, che non lo ha portato nemmeno in consiglio Comunale, ma che ha inciso notevolmente sulla sconfitta del Centro-destra e di Busillo.

Rovinosa esperienza conclusasi altrettanto repentinamente, nel momento in cui immediatamente aderì al progetto Cariello, successivamente naufragato anch’esso, ma che fece sollevare dubbi circa la strategia, confezionata ad arte, solo per negare la change a Busillo di partecipare al ballottaggio, che forse avrebbe dato un’altra svolta all’esito delle elezioni, specie per gli elettori del centro-destra che avrebbero riconosciuto e votato il loro candidato anziché astenersi dal voto e magari votando quello che per loro era il meno peggio.

La pietra dello scandalo sarebbe quindi, quella che l’UDC e in seguito Italia dei Valori e magari successivamente di SEL, di articolarsi politicamente con il PD e l’API in una diversa esperienza politica che altri non sarebbe l’aggancio a motivazioni politiche di ordine Nazionale, che in questo momento vedono questi Partiti dialogare per cercare di salvare il Paese da un Governo che sta massacrando gli italiani sotto la spinta eversiva di una Lega Nord, sempre più audace nello smantellare lo Stato Democratico e sempre più accanitamente contraria al mezzogiorno e ai meridionali, nel colpevole silenzio di un partito padronale che pensa ai processi brevi, lunghi e agli scudi per il suo Premier che sembra respirare sempre più l’aria dell’uomo solo al comando abbarbicato alla sua sedia e barricato nel palazzo.

Salvatore Marisei

Lo scandalo vero in tutto questo bailamme di dichiarazioni è quello di due gruppi di potere, tutti interni al PD, che si scontrano: l’uno, fortemente legato nostalgicamente al suo passato, divenuto sempre più un “gruppo di famiglia in un interno” di Partito, tra l’altro anche divisi tra loro, che a tutti i costi cercano di partecipare alle conventicole per poter esercitare quello che evidentemente gli riesce, sugli affari (intesi come atti amministrativi) del Comune che guarda caso quando sono gestiti dagli altri si trasformano in veri e propri affari, come si evince dai numerosi scritti che ormai affollano le redazioni, ma che puntualmente dicono e non dicono, anche perché in certi casi è meglio lasciare sempre la porta socchiusa, piuttosto che sprangata; l’altro improvvisato, che si è costituito intorno all’amministrazione e al Sindaco e che pur di contrastare l’altro gruppo “saccente” e  con pretese “assolutistiche”, utilizza la macchina comunale come collante alle proprie iniziative politiche.

Quindi gruppi di potere tra una “famiglia” e un “gruppo eterogeneo” che inevitabilmente coinvolge da una parte e dall’altra anche personale politico che nulla ha a che fare con il potere e con i giochi di potere, ma che vuole dare comunque il suo contributo libero, indipendentemente dallo scontro e pur partecipando all’una o all’altra azione politica.

Il problema vero è che l’Amministrazione Melchionda è presa  da una logorante azione di una parte del PD, che ha anche autorevoli esponenti in Giunta e non brilla affatto e tira a campare, producendo atti senza nemmeno esserne tanto convinta e inseguendo rovinose decisioni del passato che a suon di sentenze milionarie risarcitorie, stanno mutilando ogni possibile ripresa della Città,  anziché dare spinte propulsive pone il suo interesse solo ed esclusivamente sulle Varianti urbanistiche, sulle clientele, sugli appalti, ignorando le difficoltà che attraversano come tutti gli Italiani anche gli ebolitani.

Quei temi politici che sono alla base delle politiche fallimentari del Govero Nazionale e Regionale: come la Scuola progressivamente depauperata dalle sue funzioni e svuotata anche dal punto di vista dei finanziamenti, che non assicura insegnanti di sostegno, trasporto alunni, mense, palestre e non assicura nemmeno la continuità degli insegnanti e il loro posto di lavoro; come i trasporti pubblici e le grandi tratte riguardanti la mobilità cittadina, regionale, interregionale; Le politiche sulla Sanità, che vede un progressivo smantellamento di tutte quelle conquiste che le Destre fanno passare come privilegi che usa l’ascia per la sanità pubblica e ignora quella privata con tutte le implicazioni che comporta, ivi compreso l’aumento dei Ticket sanitari; Le politiche sociali riguardo gli anziani e quelle categorie più svantaggiate; Le politiche di sviluppo del territorio che non sono solo quelle di occupare posti nei consigli di Amministrazione e incarichi tecnici, ma di incidere sulle varie problematiche, non ultime quelle di partecipare più incisivamente nelle scelte politiche-territoriali; E’ inutile parlare di altri temi sociali come l’immigrazione, l’integrazione, il nuovo caporalato, il nuovo latifondismo, o magari quelli etici come il testamento biologico, l’eutanasia, la misoginia, o magari temi economici come la famosa Banca del Sud e le politiche non di aiuto ma di supporto alle imprese non escluso l‘accesso al credito.

Vincenzo Rotondo

Su tutte queste cose il Partito Democratico è stato veramente latitante, nelle sue lamentazioni e nei sui documenti o manifesti erano e sono sempre gli stessi problemi: urbanistici legati ai PUA; clientelari, legati alla Multiservizi; di sospetti, legati al fotovoltaico non trovando di meglio per denigrare i propri Sindaci, ivi compreso Vincenzo De Luca. Sulle altre cose silenzio tombale.

E le questioni che anche da questo Blog sono state sollevate, perché nemmeno una parla? E’ vero che furono fatte delle denunce specifiche circa il tesseramento individuando i compratori delle tessere e tesserati poco raccomandabili, oltre che individuabili in aziende e strutture sul territorio? E’ vero che non è stata data nessuna risposta circa gli incarichi ad Avvocati che figurano nello stesso tempo difensori e accusatori del Comune di chi sono amici? E’ vero che riguardo alle Terre dell’Orientale, di cui è piombato il silenzio tombale, sono stati sollevati grandi dubbi? E’ vero che si stava scempiando l’Embrice con un manufatto orrendo e che ne sono stati ridotti gli effetti del danno dopo la protesta, e quell’impresa come aveva avuto l’appalto e chi l’ha proposta? E’ vero che si è fatto un appalto concesso per 20 anni che riguarda l’illuminazione, a chi è legata quella ditta ed è vero che la stessa sorte subirà il Cimitero? E’ vero che sono stati appaltati lavori a ditte ben 4 su 5 per realizzare l’asfalto cittadino che provenivano da Casal di Principe, affidate con il massimo ribasso? E cosa dire del Piano di Zona?

Ma questi ci vogliono prendere proprio per i fondelli, per non dire un’altra parola.

  • Ma è possibile sapere chi sono i proprietari dei terreni interessati ai famosi PUA?
  • E’ possibile sapere chi è che negli ultimi 20 anni ha realizzato Ville in zona agricola e palazzi in questa Città e nelle periferie?
  • E’ possibile per favore sapere chi sono i dipendenti delle varie società che orbitano intorno al Comune, ivi comprendendo le Farmacie, la SARIM, la ditta a cui è stato regalato un appalto per 30 anni dell’illuminazione pubblica e chi sono tutti i convenzionati e dulcis in fundo la Multiservizi?e se negli staff tecnici che accompagnano i Centri Commerciali sono stati “suggeriti” dei nomi, come sarebbero state suggerite postazioni di ristoranti, Bar e quant’altro?
  • E’ possibile sapere e fare chiarezza sulle varie figure professionali: Avvocati, ingegneri, architetti, Geometri, commercialisti, revisori, sindaci, e  via dicendo, che a vario titolo orbitano intorno al Comune e alle varie società legate al Comune?
  • E’ possibile sapere chi ricopre i vari incarichi istituzionali territoriali nelle varie Società e Consorzi?

La chiarezza si fa con la chiarezza, altrimenti è solo un esercizio verbale ma in certe circostanze potrebbe sembrare un esercizio “intimidatorio”, lo stesso Sindaco ne parla nella sua lettera.

Un clima in ogni caso insopportabile che coinvolge anche le altre forze politiche alleate al PD, come l’API, che in ogni caso non ci stanno in questo gioco al massacro,e non intendono arretrare nemmeno di un centimetro rispetto alle loro posizioni politiche, fermo restando la piena convinzione della necessità di allargare la Maggioranza all’UDC, per mettere in sicurezza la Maggioranza amministrativa rispetto alle continue bordate “amiche”.

Bello Francesco

A tale proposito il coordinatore cittadino e neo coordinatore organizzativo Provinciale dell’API, Francesco Bello interviene sulla vicenda esprimendo la posizione politica del suo partito:. “Siamo preoccupati dalla degenerazione dello scontro politico di questi ultimi giorni, siamo al tutti contro tutti e chi ci perde è solo la Città. Facciamo un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, affinchè si riporti il dibattito sui binari politici e sul confronto serio e perchè no anche aspro, ma improntato sempre al rispetto delle persone e delle idee”.

Bello non ci sta alle accuse generiche a a sparare nel mucchio e tuona: “Se qualcuno conosce fatti su cui possano ipotizzarsi reati ha l’obbligo di denunciarli agli organi competenti, altrimenti è solo becero terrorismo politico.

Speriamo – continua il responsabile dell’API – che il Pd faccia presto chiarezza al suo interno. L’Api, forza politica autonoma, coerente e leale, in ogni occasione si è prodigata per mettere pace facendo da mediatrice tra le varie posizioni, non da ultima in occasione del voto di bilancio in consiglio comunale. Però non possiamo sottacere che questi strascichi si riportano dalla passata consiliatura dove parte del Pd addirittura non voleva la ricandidatura del Sindaco uscente, e solo grazie all’Api, che garantì la nascita della coalizione, si è arrivati al Melchionda bis.

Oggi – ammette Bello senza nascondere la sua preoccupazione – ci ritroviamo con una giunta “congelata” dopo essere rientrati nel patto di stabilità, dopo aver evitato il rischio dissesto e dopo aver garantito ai cittadini ebolitani di non vivere l’incubo dell’emergenza rifiuti; Melchionda rimetta in moto presto la giunta e si torni a parlare dei problemi veri, problemi che gli assessori Pasquale LetteraCarmine Magliano in quota Api hanno dimostrato di saper affrontare egregiamente e siamo sicuri che ne saranno all’altezza anche per il futuro e pertanto hanno la piena fiducia del Partito.

Roberto Palladino

Di altro tenore ma esprimendo le stesse preoccupazioni sono le dichiarazioni di Roberto Palladino uno dei tre coordinatori del Gruppo Consiliare: “Il tenore delle dichiarazioni degli ultimi giorni indicano il livello di irresponsabilità che sta nell’animo di chi sottoscrive questi comunicati! La città – continua esprimendo le sue preoccupazioni Palladino – ci sta a guardare e sicuramente ha un giudizio pessimo dell’orrendo spettacolo che stiamo facendo vedere agli ebolitani.

Sicuramente – accennando a qualche autocritica Palladino tende a correggere il tiro – nell’azione dell’amministrazione ci sono cose da registrare e attività da rilanciare, incominciando dalla Multiservizi spa, ma le dichiarazioni fatte dai consiglieri Carmine Campagna, Armando Cicalese, Antonio Petrone, sono false e calunniatorie! il sindaco Melchionda, il Vice Sindaco  Antonio Conte e tutta la giunta stanno lavorando nell’interessi della città, spero che i dissidenti della maggioranza facciano altrettanto e il loro dissenso non è un goffo tentativo di insinuarsi nelle grandi opere che questo comune, in modo trasparente e legale, ha messo in piedi convogliando finanziamenti pubblici e privati per centinaia di milioni di euro ripeto con la massima trasparenza e LEGALITA’!”

Dichiarazioni che confermano in maniera inequivocabile come sia degenerata la discussione e come i rapporti politici si sono incrinati, ma anche come si è passati dai pessimi rapporti personali ai pessimissimi rapporti personali, che fa registrare un pauroso e pericoloso tutti contro tutti. E così alle varie dichiarazioni al vetriolo che hanno poi indotto il Sindaco Melchionda a chiedere l’intervento della Procura della Repubblica, si registra anche un botta e risposta altrettanto al vetriolo tra il Nuovo PSI e l’UDC che ha replicato ad una nota dai toni truculenti del suo segretario  Cosimo Pio Di Benedetto.

Paolo Polito

Il comunicato stampa della segreteria dell’UDC diramato alla stampa nella giornata di ieri è altrettanto truculento: “Il segretario del Nuovo Psi non merita attenzione e risposta, anche perché il tempo scarseggia, l’acqua è un bene prezioso e di sapone ne occorrerebbe una grande quantità, considerata la sua proverbiale sozzura.

Ai due inesperti giovani consiglieri dello stesso partito – recita i comunicato dell’UDC – consigliamo di imparare a fare politica in maniera autonoma e non quali miseri ripetitori di sciocchezze altrui e, soprattutto, parlando di cose serie e non delle solite buche stradali, che probabilmente non sarebbero neanche in grado di rattoppare. Siamo, altresì, orgogliosi di poter dire ad alta voce che i nostri rappresentanti politici, nell’assolvimento del proprio dovere, potranno sempre metterci la faccia, insieme alla passione per la politica e all’amore per la propria Città”.

Questo solo per rendere un’idea di quello che accade. Idea alla quale Paolo Polito, dirigente e fino a qualche giorno fa coordinatore dell’UDC, incarico passato ad Emilio Masala, prova a dare dei contenuti più chiari: “Quando si usano, con faciloneria, termini come “mercenario”, “prebenda”, “mercanteggiamento”, patteggiamento extrapolitico”, “conclamati interessi”, e via di seguito, si dovrebbe essere ben coscienti del preciso significato di ciascuna espressione.

Chi come me è animato dalla passione per la politica, – aggiunge alle sue considerazioni Polito – e per tale vocazione ha commesso pure degli errori, non può accettare di essere apostrofato con il termine “mercenario”, usato per identificare chi “combatte per mestiere e dietro pagamento”. E’ normale quindi reagire per difendere l’onorabilità politica propria e del partito di appartenenza.

Abbiamo deciso – comunica  di intervenire ogni volta che saremo chiamati in causa; ciò al duplice scopo di tentare di fare chiarezza (almeno secondo il nostro modo di vedere) e al fine di evitare che il nostro silenzio possa essere interpretato come accondiscendenza.

Intanto la Componente contiana venerdì prossimo è in città con i suoi massimi esponenti politici regionali e nazionali, Donato Pica e Guglielmo Vaccaro, sapremo ufficialmente cosa intendono fare, e sarà un’occasione ascoltare l’On. Vaccaro, prima che va in vacanza come lo ha accusato il suo Segretario Provinciale Nicola Landolfi quando alle ultime elezioni politiche se ne andò in vacanza invece di fare la campagna elettorale.

Una cosa è certa questa storia non finirà bene, ma il fatto che sia stata allertata la Procura della Repubblica è una sconfitta politiche delle più grosse. Le divergenze politiche se si ha le “Palle” si devono risolvere politicamente. Questa Città negli ultimi anni ha subito troppe influenze legate a sentenze della Magistratura. In ogni caso pur registrando una paurosa responsabilità della classe politica, sarò ben lieto di mettere a disposizione del Procuratore della Repubblica Franco Roberti il mio Blog.

Eboli, 4 agosto 2011

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