Consorzio Farmacie: Reazioni di Cuomo, Sgroia, Manzione. Melchionda si difende

Sollevazione da destra, sinistra e PD per l'”Accordo dei Sindaci”. Melchionda si difende ma non chiarisce. Intanto il PD convoca per lunedì mattina le varie anime.

Cariello si sdegna e ipotizza scenari di interessi e affari scafatesi. Melchionda gli ribatte, elencando i suoi incarichi e quello dell’ASI. Cuomo(PD) apre a soluzioni e detta i percorsi al PD provinciale. Sgroia(PD) rivendica la sue ragioni e la presa di distanza. Manzione(SEL) boccia la nomina e spinge sui meriti. Tutti esprimono una ferma condanna.

Melchionda,Cuomo,Sgroia,Manzione,Cariello

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – “L’accordo dei Sindaci“, come ormai viene chiamato, quello tra Pasquale Aliberti di Scafati e Italo Voza ci Capaccio Paestum, che ha portato il terzo (ex) Sindaco Martino Melchionda di Eboli alla Presidenza del Consorzio Farmaceutico Intercomunale di Salerno, ha suscitato una serie di reazioni negative da parte di tutti gli ambienti politici locali e provinciali, di sinistra e di destra, interni ed esterni al Partito Democratico.

Pasquale Aliberti-Damiano Cardiello

Pasquale Aliberti-Damiano Cardiello

Tra i primi ad esprimere il proprio sdegno è stato uno degli antagonisti storici di Melchionda, l’ex Consigliere Provinciale e ex Consigliere Comunale di Eboli Massimo Cariello del Nuovo Psi, che fu sconfitto alle ultime elezioni amministrative e che oggi vorrebbe fare il suo secondo tentativo, coordinatore della “Casa delle Idee” un raggruppamento che mette insieme alcune Associazioni con lo scopo di perseguire il suo Progetto, ma in netta contrapposizione al Centro-destra, Forza Italia in testa, che al contrario sostiene l’ex Capogruppo consiliare Damiano Cardiello.

Cariello arriva ad ipotizzare che dietro la Nomina di Melchionda a Presidente del Consorzio delle Farmacie, vi siano ben altri scenari politici e affaristici, imprenditoriali e professionali di Scafati sul territorio ebolitano: “In queste ore ci stiamo chiedendo, – dichiarava Cariello – visto l’impegno del rappresentante del Comune di Scafati nel sostenere un avversario politico, sapendo che si trattava di un amministratore che Eboli non vuole più, se Scafati abbia interessi sul territorio ebolitano, sui suoi comparti imprenditoriale, professionale e commerciale tali da “dovere” garantire un posto di potere ben retribuito all’ex sindaco cacciato dal Comune. Se non sono parole in libertà sono accuse gravissime, e lo sono ancora di più se si pensa che Cariello e Aliberti, stanno dalla stessa parte e evidentemente si conoscono e sanno come ci si comporta in certe circostanze.

foto politicademente

Martino Melchionda-Pasquale Aliberti

Se gli interessi politici di Aliberti, potrebbero essere: quelli di consolidare i consensi per sua moglie Monica Paolino consigliere regionale uscente di FI e ricandidata in cerca di riconferma a sostegno di Stefano Caldoro, leader di Cariello; e quelli di sostenere e rafforzare la candidatura a Sindaco di Damiano Cardiello esponente dello stesso partito di Aliberti e Paolino; quali sarebbero al contrario quegli interessi che avrebbe Scafati e per esso Aliberti sul territorio ebolitano, sui suoi comparti imprenditoriale, professionale e commerciale da garantire all’ex Sindaco Melchionda un posto di potere?”; oggettivamente dichiarazioni inquietanti. Cariello ne conosce i dettagli? Ne era già a conoscenza? sarebbe il caso li racontasse? La verità è che spesso si invoca il Lupo, mentre si ignora il “branco” che quotidianamente fa scempio del potere e di risorse a danno dei cittadini amministrati che spesso ignorano tutti i passaggi sotterranei e ne vengono a conoscenza solo quando i Lupi del branco si sbranano tra loro.

Foto Politicademenete-Presidente ASI Cassandra-Massimo Cariello

Presidente ASI Cassandra-Massimo Cariello

Sulla Base di quelle dichiarazioni non si sono fatte attendere quelle del diretto interessato e così l’ex Sindaco Melchionda fresco di nomina prende carta e penna e affida ad una nota la sua piccata risposta: “Ho appreso – si legge nella nota di Melchionda – della scomposta reazione dell’ex Consigliere Comunale Massimo Cariello rispetto alla mia nomina a Presidente del Consorzio Farmaceutico Intercomunale e davvero non riesco a scorgere le ragioni di tale inaspettato livore e nervosismo.

Proprio lui – prosegue Melchionda rivolgendosi al suo accusatore sdegnato Cariello elencando tutti gli incarichi di quest’ultimo – che nel tempo ha accumulato, nonostante i forti limiti culturali e politici, tutti gli incarichi possibili:  ex assessore comunale, ex assessore provinciale, ex consigliere comunale, ex consigliere provinciale, e componente del Consorzio ASI, con rispettivi lauti ricompensi, di certo non paragonabili al rimborso spese previsto per la nomina che ho appena ricevuto pari a 1.300 euro, meno della metà delle indennità previste per altri incarichi di eguale rilievo.

Monica Paolino-Pasquale Aliberti-Martino Melchionda

Monica Paolino-Pasquale Aliberti-Martino Melchionda

Ebbene, – prosegue Melchionda rispondendo al suo accusatore – sorge il fondato dubbio che tanta rabbia nasca dalla paura di essere messo in tribuna per sempre. Mancano ancora molti mesi alle prossime amministrative, e già sale la paura di poter  cadere nel nulla. Comprensibile, – aggiunge ancora Melchionda – dopotutto, per chi oltre la politica, nulla trova, se non l’affanno di volere fare il Sindaco a tutti i costi.

Stendo un velo pietoso – conclude la sua dichiarazione l’ex Sindaco di Eboli e neo Presidente del CFI di Salerno Martino Melchionda che riserva al suo avversario la stoccata finale – sulle considerazioni da lui formulate rispetto alla responsabilità che ho assunto, considerazioni che segnalano il serio rischio per  la città, la stessa che mi ha votato due volte, di finire  nelle mani peggiori”.

Convinti che l’operazione che ha portato Melchionda al Vertice del Consorzio CFI di Salerno sia frutto di interessi personali è anche Sinistra Ecologia e Libertà che attraverso il suo Segretario Cittadino Carlo Manzione esprime tutta la propria condanna e la propria disapprovazione: “La nomina di Martino Melchionda a presidente del Consorzio farmaceutico di Salerno – Scrive Manzione – è l’ennesima conferma del prevalere di una visione e di una gestione della politica come perseguimento di interessi particolari, non legati alla collettività, e del prevalere delle logiche di affiliazione sulle competenze.

Carlo-Manzione

Carlo-Manzione

Essa – ritiene Manzione ricordando l’inappropriatezza della nomina rispetto anche alle vicende politiche locali che hanno visto l’ex Sindaco di Eboli Melchionda, sfiduciato dalla sua stessa maggioranza – è anche la riproposizione di un esponente politico che è stato a capo di un’amministrazione caduta in modo inglorioso e caratterizzatasi per i negativi risultati sul piano politico ed amministrativo. Un esponente politico che, consapevole di una sicura bocciatura qualora si presentasse di nuovo al giudizio degli elettori, ripiega su un incarico di sottogoverno, lautamente retribuito a spese della collettività.

Un incarico – prosegue il segretario sezionale di SEL immaginando scenari futuri incerti – che lascia intravedere peraltro risvolti paradossali e dai colori cangianti, dal momento che sarebbe stato promosso o, comunque, favorito da forze del centrodestra, schieramento politico opposto a quello in cui finora ha militato Martino Melchionda.

Ci interroghiamo sulla utilità di carrozzoni politici come questi e pensiamo – conclude carlo Manzione a nome del circolo di Sinistra Ecologia e Libertà “E. Melchionda” di Eboli – che, se proprio devono continuare ad esistere, dovrebbero essere almeno gestiti e diretti da chi può vantare specifiche competenze in materia e non da chi è stato appena sfiduciato come sindaco di una città come la nostra.

Se le dichiarazioni degli avversari politici di due partiti facenti parte di dschieramenti opposti come il Nuovo Psi e Sinistra Ecologia e Libertà sono state inequivocabilmente dure, altrettanto inequivocabili sono stati i duri giudizi di Luca Sgroia, ex Presidente del Consiglio comunale di Eboli e Leader di “Eboli Nuova”, anch’egli candidato a Sindaco di Eboli, tra gli artefici della rovinosa sfiducia a Melchionda, che poi ha portato prima allo scioglimento del Consiglio comunale e dopo alla conseguente nomina del Commissario Prefettizio, il quale ha affidato a POLITICAdeMENTE una sua dichiarazione in merito: “La nomina di Martino Melchionda a Presidente del Consorzio Farmaceutico, per il modo in cui è avvenuta ha il sapore della vecchia politica, quella peggiore, caratterizzata da inciuci ed accordi trasversali per gestire il potere.

Luca Sgroia-Sala Ritz-Eboli-1

Luca Sgroia-Sala Ritz-Eboli-1

Questa nomina, – fa rilevare Sgroia – determinata in sostanza da Forza Italia per fare dispetto al PD, apre scenari inquietanti in vista delle prossime elezioni regionali e comunali. Sull’altare dei propri interessi personali qualcuno è pronto a scarificare ogni cosa, anche la propria storia. Noi intendiamo ribellarci a questo modo di intendere la Politica.

Una pagina brutta, – prosegue Sgroia che sottolinea come erano giuste le sue prese di distanza da Melchionda e come sbagliate al contrario fossero le pretese “condivise” dal PD provinciale di rappresentare il Partito a Eboli – che però fa chiarezza sulla dubbia posizione politica di chi pretendeva di rappresentare il Partito Democratico, avendone traditi i valori nel metodo e nel merito.

Mi auguro – conclude Luca Sgroia, sebbene condannando, aprendo uno spiraglio per possibili e future nuove determinazioni politiche – che questo spiacevole episodio apra gli occhi a tutte le forze genuine che in questi mesi ancora non hanno preso le distanze dall’esperienza Melchionda e le spinga a compiere uno scatto di orgoglio. Dobbiamo ora ricostruire il vero centro-sinistra, quello che guarda agli interessi della Città e non alle poltrone. Senza inciuci e tatticismi. Mettendoci la faccia e la propria storia. Con coerenza e coraggio“.

Possibilista, moderata ma altrettanto determinata appare anche la dichiarazione dell’ex On. Antonio Cuomo, altro protagonista politico del PD, il quale a capo di un raggruppamento di quattro Liste Civiche tenta la sua scalata alla poltrona di Primo Cittadino di Eboli, e da subito ha tenuto a precisare come la sua esperienza non fosse contraria al PD ma semmai sostitutiva al PD stesso, non riconoscendo il ruolo confuso e che andava assumendo nel tempo l’azione politica del suo Partito, così come si era anche pronunciato contro possibili Primarie, ritenendo impraticabili le modalità che si prestavano a scontri di potere tali che solo i “carabinieri” potevano grantirne un normale svolgimento. Come non dare torto a Cuomo ricordando tutte le occasioni di scontri violenti che hanno caratterizzato ogni occasione di confronto politico interno in una volgare competizione tra “bande“. Peccato che in alcune di esse anche Cuomo vi abbia partecipato.

“La vicenda che ha determinato la nomina di Martino Melchionda a Presidente del Consorzio Farmaceutico Intercomunale, – dichiara l’On. Antonio Cuomo a POLITICAdeMENTErappresenta un altro tassello a quell’allarme per nulla ascoltato in questi ultimi anni e che ha condotto alla implosione del PD locale e non solo, oltre che ad un deterioramento anche dei rapporti politici e personali fino a non rendere agibile ogni percorso politico.

Antonio Cuomo

Antonio Cuomo

“Benché Melchionda sostituisce nel CdA una piazza del Pd, – prosegue Cuomo che sottolinea come il Partito fosse distante da una risoluzione del genere presa in completa solitudine da Melchionda e condotta in accordo con altri di Partiti diversi – la decisione appare del tutto impropria, proprio perché non ha coinvolto il PD e non è stata concordata con nessuno. Una più attenta ed oculata conduzione politica, magari, avrebbe portato alla stessa conclusione, essendo Melchionda l’unico rappresentante di Eboli in seno al Consorzio CFI, anziché percepirla come è stata, estranea all’azione politica del PD.

È evidente – prosegue Cuomo – che qualsiasi azione politica che persegue obiettivi non condivisi, non da un bell’esempio ne alla Politica in generale e ne al PD in particolare, sminuendo per contro le istituzioni che si rappresentano.

Le avvisaglie che da tempo partivano da Eboli – aggiunge ancora l’ex parlamentare ebolitano – sono state il viatico che hanno dato lo spunto alla mia azione politica, nel raccogliere intorno alla mia proposta la parte maggioritaria degli elettori del PD locali, i quali proprio per queste ragioni non si riconoscevano più nella gestione dispotica, confusa e incontrollabile, oltre che isolazionistica del Pd, rispetto ai suoi iscritti, i suoi elettori e i suoi alleati storici, oltre che dell’intero centrosinistra.

Questo però – conclude la sua dichiarazione possibilista l’On. Antonio Cuomo, che traccia precisi indirizzi ma anche messaggi a quel Partito provinciale spesso fintamente distratto sulle vicende locali e provinciali, ma particolarmente attento a quelle salernitane e di sostegno al Sindaco di Salerno Vincenzo De Lucapuò essere un valido motivo per incominciare una nuova fase politica, che porti alla ricostruzione del PD e per avviare anche un’azione volta alla ricomposizione del Centrosinistra per dare un quadro certo ad una coalizione che non esclude nessuono dei Partiti storicamente alleati al PD, ma soprattutto per ristabilire quel rapporto fiduciale con gli elettori in generale e quelli del PD in particolare. Lavorerò per questo”.

Nicola-Landolfi-Vincenzo-De-Luca

Nicola-Landolfi-Vincenzo-De-Luca

La vicenda è veramente inquietante e rappresenta una ulteriore spallata a quel poco di credibilità che ancora si ha nei confronti dei Partiti e degli uomini politici. Una cosa è certa che se: da una parte si evidenzia come attraverso la Politica si perseguono interessi personali; dall’altra emerge come si arriva a quel potere anche autonominandosi come nel caso di Melchionda, per cercare di conquistare piazze per se, anche con un accordo al ribasso, ritenendo quelle postazioni un “equo indennizzo” per lo spodestamento da Sindaco e per una mancata candidatura alla Regione; dall’altra ancora si registra un prograssivo abbandono di interesse degli stessi, che pur occupando postazioni che dovrebbero portare benefici alle popolazioni amministrate, come nel caso di Cariello, che sia da consigliere provinciale, che da Presidente della Comissione provinciale del Lavoro, e da Componente del CdA dell’ASI, poco o nulla hanno fatto, sempre in ragione di un altro “equo indennizzo” ricevuto, in cambio del silenzio rispetto a politiche per nulla edificanti anzi rovinose, che hanno interessato il nostro territorio (vedi Sanità e Ospedali, Trasporti e viabilità, Scuola e formazione, Ambiente e rifiuti, investimenti e finanziamenti). Oggettivamente la Città non ha ricevuto grandi vantaggi da Melchionda e da Cariello, e se ci sono stati non se ne accorto nessuno. Di vantaggi non se ne sono visti nemmeno dagli altri Cardiello Sr, Conte Sr, Cuomo, Rosania, e questo ci fa mal sperare. L’unica cosa che accomuna quasi a tutti gli attori della politica ebolitana, provinciale e nazionale, è la comune abitudine del cambio di partiti e di schieramenti, fatto che rende quasi “istituzionale” un malcostume politico dei nostri tempi.

Martino Melchionda-Michele Figliulo

Martino Melchionda-Michele Figliulo

Intanto questo assolo di potere di Melchionda ha puntato i fari su un’annosa vicenda politica, che attraversa il Partito Democratico in buona parte della provincia di Salerno, da Scafati appunto, passando per Pagani, Cava, per giungere a Eboli e prima ancora per Campagna e la stessa Capaccio. A Eboli poi sono circa 4 anni che oltre a non esserci gli organi statutari, non vi è nemmeno una sezione, mentre le varie correnti, del tutto impresentabili, incompatibili tra loro e all’opposto dello spirito di rinnovamnento che vorrebbe far riferimento al premier Matteo Renzi, hanno organizzazioni, sedi e mettono in moto anche risorse economiche finanziando giornali, fogli e siti web senza storia, se non quella dettata da chi li ispira.

Per effetto di questa nomina, il Partito democratico provinciale, distraendosi una volta tanto dalle vicende che attraversano il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, le sue bizzarrie personali e le sue bordate continue verso il Partito Democratico regionale e nazionale, ha convocato per lunedì mattina a Salerno in Via Manzo le varie anime del PD ebolitano. Il Segretario provinciale Nicola Landolfi vorrà ascoltare; dopo aver registrato una reiterata “lavata di mani” alla Ponzio Pilato del “Commissario” sezionale Michele Figliulo; l’ex Vice Sindaco Cosimo Cicia; l’ex Presidente del Consiglio comunale ebolitano Luca Sgroia; l’ex On. Antonio Cuomo; l’ex Vice Sindaco dimissionato da Melchionda Antonio Conte per i Riformisti dell’ex Ministro Carmelo Conte; tutti e quattro aspiranti candidati a Sindaco, per cercare di ricomporre i cocci e salvare il salvabile.

Ma è sicuro Landolfi che gli elettori dimenticheranno in tre mesi quello che si è prodotto negli ultimi 5 anni, dopo che per carità di patria o meglio di “Partito” si è steso un velo pietoso sugli altri 5 anni precedenti?

Eboli, 4 gennaio 2015.

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