Sanità mortificata nella Piana del Sele: Se ne occupi la Procura

Il Sindaco di Eboli Melchionda al DG dell’ASL Squillante: “Area del Sele mortificata. Serve conoscere le effettive intenzioni dell’Azienda Sanitaria per avanzare proposte vere”.

“Si completi l’emodinamica, si riapra l’urologia e tutti i reparti accorpati”. Si finisca di ostacolare Nefrologia, si comprino i macchinari all’Oculistica, si potenzi Ostetricia e Ginecologia, si risparmi sugli sprechi del personale in ALPI e si faccia un bel “piccolo” Dossier e si porti alla Procura.

Ospedale di Eboli-Ingresso

Ospedale di Eboli-Ingresso

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

EBOLI – Il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, nell’attesa dell’incontro che è stato già fissato per la prossima settimana, per raccogliere le varie proposte che pervengono dalle varie parti, comuni, sindacati, personale, scrive al Direttore Generale dell’Asl Antonio Squillante in merito alle problematiche legate alla sanità locale:

“In occasione dellincontro con Squillante dello scorso 30 ottobre, la nostra posizione è stata chiara. Scrive il Sindaco di Eboli Martino Melchionda in una nota che affida alla stampaIl disegno del sistema ospedaliero appare già definito: larea del Sele, e, dunque, Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra, Roccadaspide ed Agropoli, è stata ampiamente mortificata.a prova delle sue dichiarazioni snocciola i dati oggettivi che non lasciano dubbi Lo dimostrano i dati: nellarea a Nord della Provincia di Salerno i posti letto sono 612, nellarea del Sele sono 328 e 80 di riabilitazione, nellarea del Cilento sono 655.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

In questo quadro, lOspedale di Agropoli è ormai chiuso, ed ai quattro ospedali viene chiesto di riorganizzarsi. Intanto,aggiunge Melchionda intendo precisare che ai Sindaci può essere chiesto di formulare proposte o valutazioni di merito, ma non può essere addossata sui medesimi la responsabilità di scelte che appartengono alla Direzione Sanitaria e allautorità regionale.

Resta preliminare ad ogni discussione almeno il chiarimento sulleffettiva consistenza in termini di posti letto, che dovrà avere questarea.

Sono estremamente precisi i quesiti posti dal primo cittadino di Eboli Melchionda al Direttore generale Squillante in merito alla consistenza dei posti letto: il numero di posti letto è di 328 di cui 57 in dh, e quindi i posti letto rimanenti nellarea del Sele sono solo 251?

E confermata lidea – prosegue Melchionda aggiungendo le sue considerazioni a margine delle sue domande che rimarranno sicuramente senza risposta – di lasciare inalterati i nosocomi di Oliveto Citra e Roccadaspide, circostanza che in tal caso ridurrebbe il numero di posti letto tra Eboli e Battipaglia a 120? – e Melchionda fa rilevare in maniera inquivocabile con altre specifiche domande che sicuramente anch’esse resteranno senza risposte –  Il decreto 49 prevede 8 posti letto di rianimazione per lintero Ospedale del Sele?

Ebbene, – prosegue Melchionda – questarea sarebbe priva di unattività di rianimazione e di terapia intensiva con un  gravissimo rischio per la vita dei cittadini di questarea?

Antonio Squillante Coferenza ASL Eboli

Antonio Squillante Coferenza ASL Eboli

Il decreto Balduzzi prevede un parametro di 3 posti letto per 1000 abitanti; larea di Eboli e Battipaglia con 200.000 abitanti circa avrebbe, dunque, bisogno di 600 posti letto, come mai ne sono previsti meno della metà, mentre altre aree della Provincia hanno molti più posti letto di quelli prescritti?

Belle domande. Ma purtroppo non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire, e inquanto a sordità Squillante e Caldoro sono affetti da acusia unilaterale unica, poiché sentono evidentemente solo alcune richieste. Purtroppo per noi, entrambi, oltre alla sordità non brillano nemmeno con la vista, avendo dimostrato anche uno strabismo congenito che consente loro di rivolgore lo sguardo altrove pur rivolgendi da tutta un’altra parte.

Insomma, il Sindaco per la prima volta in questo suo intervento entra nel merito specifico e tecnico relativamente all’organizzazione del sistema ospedaliero non operando una mera difesa campanilistica ma evidenziando come alcune questioni siano vitali per l’intera area della Valle del Sele oggettivamente falcidiata da quelle che sembrerebbero più questioni mirate ed interessate che casuali e inevitabili, chiede di sapere sulla base di quali dati si possono formulare proposte vere, dato che ancora non si conosce l’effettiva intenzione dell’Azienda Sanitaria.

Ebbene, – incalza il primo cittadino – una volta chiarito questo, al costituendo sistema ospedaliero del Sele dovrebbe essere riconosciuta una propria autonomia economica e gestionale. Nellimmediato, ribadisco che Eboli deve vedere completata lemodinamica, occorre riaprire lurologia ed anche tutti gli altri reparti accorpati.

Ospedale di Eboli-foto Politicademenete

Ospedale di Eboli-foto Politicademenete

Non può sfuggire – prosegue Melchionda – la necessità di invertire la tendenza, di ristabilire gli equilibri territoriali, e di ricondurre gli investimenti in tecnologie e personale nellarea del Sele. Mi rivolgo anche alla destra locale di Eboli e Battipaglia, affinché faccia sentire la propria voce, per difendere il diritto dei cittadini ad una adeguata assistenza sanitaria.

In merito, infine, alla questione del rischio sismico degli ospedali, rinvio al censimento di vulnerabilità degli edifici pubblici eseguito dal Dipartimento di Protezione Civile; da esso emerge, contrariamente a quanto capziosamente affermato da qualcuno, che proprio lospedale di Eboli ha un grado di vulnerabilità medio basso, a differenza del vicino nosocomio di Battipaglia, laddove è stato riscontrato un grado di sismicità medio alto.

Ciò – conclude il Sindaco di Eboli Martino Melchionda a definitiva chiusura di ogni ulteriore e strumentale polemica.

E’ veramente scandaloso come si possa affidare alla improvvisazione la Sanità pubblica e come si possa affidare a persone del tutto inadeguate come ha dimostrato di essere il direttore Generale Squillante, e come tra l’altro egli stesso ha evidenziato nell’incontro di Eboli, nel corso del quale ha dichiarato “E’ solo un anno che mi occupo di Sanità“.

Non c’era bisogno che ce lo dicesse, ce ne eravamo già accorti, ed è palpabile e ne siamo certi, è riuscito a fare più danni lui in un anno che la Prima Repubblica, la Seconda mai nata e lo scorcio di questi ultimi anni, includendovi anche taluni esponenti politici che ancora oggi decidono le sorti della nostra Sanità come l’On. Antonio Valiante e il suo Presidente Antonio Bassolino all’epoca deus ex machina, oggi discreti ma attivi “guardiani” degli effetti di quella Legge 16 e di quel Decreto 49, che loro stessi hanno provveduto a lasciarci e che poi gli altri, come Stefano Caldoro e il suo plenipotenziario nella Provincia di Salerno Edmondo Cirielli, hanno proseguito in quell’azione di demolizione della Sanità, guarda caso solo nella parte della Piana del Sele, nell’intento talvolta di “punire” aree contrarie ai loro orientamenti politici e talvolta anche per accrescere il loro predominio falcidiando alcune realtà e chiudendo gli occhi su altre, in un’ottica che a questo punto solamente la magistratura può fare chiarezza.

Ospedale Battipaglia

Ospedale Battipaglia

E infatti il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, anziché scrivere a Squillante, potrebbe, proprio come ha fatto il suo Consigliere di opposizione Lazzaro Lenza della stessa parte politica di Squillante e di Cirielli, nella circostanza della poca chiarezza rispetto ai conti della Multiservizi, fare un “piccolo” dossier su tutti quegli interrogativi che ha posto nel suo comunicato stampa e inviarlo alla Magistratura, e magari passare anche dai Carabinbieri per ricordare loro: di quel furto di macchinari diagnostici in presttito all’Unità Operativa di Nefrologia da parte dell’Ospedale di Polla, che è stato commesso all’Ospedale di Eboli e ancora non del tutto chiarito, ma mai denunciato dallo stesso Ospedale, pur avendo sortito degli effetti come quello del trasferimento all’Ospedale di Battipaglia del Medico che quel furto lo ha subito e lo ha denunciato, inquanto utilizzatore di quei macchinari; di raccontare di tutti i soldi che si elarghiscono a 100 medici della provincia di Salerno costando all’ASL la ragguardevole cifra di 22 milioni di Euro per prestazioni in ALPI, giusto quella cifra che ha impedito al Dottor Squillante di raggiungere il pareggio di bilancio dell’ASL, e non come egli ha affermato di aver fallito l’obiettivo per aver ritardato la chiusura dell’Ospedale di Agropoli.

Poi magari, e se vuole il Sindaco lo accompagno, si potrebbe passare dalla Procura della Repubblica, per sapere come mai una Commissione che ha preso il nome “Verrioli” istituita dall’ASL Salerno, per fare luce su oltre un milione e mezzo di euro attribuiti al Dottor Michele Verrioli, per le sue 5 convenzioni con altrettanti Ospedali, per l’espletamento di vetrini, che a giudicare dal costo si sarebbe potuto comprare la Saint Gobain, per fornire diagnosi che in taluni casi potrebbero arrivare anche dopo qualche mese e magari in quel frattempo impedire ai malati oncologici di ricevere le cure appropriate.

Furto-Ospedale-Eboli-Laboratorio-Macchinari-trafugati-

Furto-Ospedale-Eboli-Laboratorio-Macchinari-trafugati-

E visto che ci troviamo potremmo chiedere magari, oltre alle domande che ha posto il Sindaco circa i posti letto, perché mai si prevede un Polo Oncologico a Pagani pur non avendo quella struttura nessuna tradizione e nessuna esperienza in quel settore, o come mai si trasferisce a Battipaglia il Punto Nascita e non lo si lascia all’Ospedale di Eboli che ha un Reparto operativo e di tutto rispetto di Ostetricia e Ginecologia con un Primario, tra l’altro, pare unico a praticare l’aborto terapeutico assistito.; e perché si compra un Macchinario all’UO di Oculistica di Polla e non lo si compra per Eboli; o perché si è penato, non dando seguito ad una gara, in questo caso magari si poteva invocare la somma urgenza, per ultimare il nuovo Reparto di Nefrologia di Eboli, che solo lunedì prossimo finalmente dopo tante tribolazioni sarà operativo.

Così come resta da spiegare come mai, pur avendo espletata una gara invocando la somma urgenza per 1milione 500mila euro per rifare l’intonaco all’Ospedale di Battipaglia 2 anni fa, ancora non si è giunto in dirittura di arrivo, soprattutto pensando alla inutilità di quei lavori nel momento in cui si sarebbe dovuto confluire nell’Ospedale Unico della Valle del Sele, prima che Caldoro annunciasse il mancato finanziamento di 300 milioni di euro per la sua realizzazione, nonostante sia già stato scelto il suolo perché disponibile risparmiando la cifra di 11 milioni di euro, mentre con il suo strabismo finanziava per l’importo di 300 milioni di euro l’Ospedale del Mare di Napoli.

Potremmo ricordare magari alla Procura della Repubblica perché mai non sono state interessate le strutture private convenzionate, lasciando che alcune di esse continuino ad operare in assenza dei minimi requisiti previsti dalla legge e facendoci spiegare come mai l’economia generale rispetto al taglio dei posti letto passi solo ed esclusivamente per i quattro Ospedali di Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra e Roccadaspide. Potremmo anche suggerire alla Procura, facendo altrettante domande come: Per caso il nuovo assetto Ospedaliero e tutte le movimentazioni fino ad ora adottate rientrano nella ipotesi di reato circa il tesseramento del PDL, del quale se ne sta interessando la Magistratura, e per il quale tesseramento stravinto dalla Componente del Principe Arechi dell’Onorevole Cirielli, denunciato anche dall’Onorevole Mara Carfagna che da quel tesseramento ne rimase sconfitta, si siano adoperate scelte guidate?

Caropreso Cirielli De Simone asl

Caropreso Cirielli De Simone asl

Quel tesseramento ha interessato anche operatori e settori privati e pubblici della Sanità? Quanto ha influito sulla vittiria finale e quanto se risultasse vero abbia influito sugli indirizzi perseguiti nel settore della Sanità circa la chiusura, l’accorpamnento, i trasferimenti, gli incarichi, di reparti o del personale? E perché mai è stato attribuito dal Governatore Caldoro un ruolo decisionale allo stesso Cirielli, pur non avendone nessun titolo dl punto di vista istituzionale, in merito a scelte riguardanti l’assetto della sanità in Provincia di Salerno, delle quali decisioni sono piene le cronache giornalistiche? Chi ha indicato i vari Commissari e sub Commissari, puntualmente poi nominati a dirigere l’ASL di Salerno? E’ vero che ci fu uno scontro frontale tra il PDL e l’UDC riguardo alle scelte dei vertici della Sanità nell’ASL Salerno e si chiese e si ottenne la testa del Commissario ASL Francesco De Simone che fu sostituito dal Colonnello Maurizio Bortoletti di stretta osservanza?

Tutte queste sostituzioni e queste nomine hanno ritardato i processi di cui alla revisione delle spese dell’ASL Salerno, e a seguito di quei ritardi ci sono stati danni? In che misura si possono quantificare quei danni che tra l’altro comportano anche la salute dei cittadini?

Anni di tempo sprecati nel redigere un atto aziendale, tra l’altro respinto al mittente, che solo da quì a qualche giorno il DG Squillante pare sia pronto a ricevere quelle indicazioni che gli consentiranno di chiudere il cerchio, come egli stesso dichiarò nell’incontro di Eboli: “Entro l’anno dobbiamo necessariamente cosa vogliamo fare dei 4 Presidi. I posti letto sono quelli che sono e su quelli bisogna organizzarsi. Le difficoltà vengono più dalla politica che dai sindacati. In ogni caso a quelle proposte opereremo purtroppo dei palettii: ce lo impone la Legge.

Ebbene si cerca proprio questo, cioè rispettare quelle prerogative che sono proprie alle leggi ma in ogni caso è necessario anche confrontarsi con la realtà. Un’applicazione pedissequa che comporta distonie è la cosa peggiore che si possa fare, specie se quelle scelte che si faranno vengono ritenute non idonee e si deve usare “il purtroppo“.

Eboli, 14 novembre 2013

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