Squillante chiude Reparti e Ospedali ma mantiene lo scandalo dell’ALPI

Il Sindaco di Salerno De Luca e l’On. Simone Valiante finalmente si accorgono che c’é anche la Sanità. Intervento di Petrone G. Valiante, Pica e Coscioni. Le mamme promette ancora battaglia: Si gioca sulla loro  pelle e quella dei nascituri.

L’ASL Salerno pubblica i dati sul personale: La DG pareggia il bilancio; Chiude reparti e Ospedali; Mantiene lo scandalo milionario delle prestazioni accessorie e dell’Alpi 2013.

Gli sciampagnoni pagano a 2000 medici stipendi e straordinari per 194 milioni di €. 600 medici privilegiati percepiscono da 100 a 300mila € l’anno. Il famoso Verrioli e l’altrettanto famoso Commissario al personale Spinelli rispettivamente hanno guadagnato 251mila € e 151mila € circa. Che manna.

Squillante-Spinelli

Squillante-Spinelli

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Finalmente la Direzione Generale dell’ASL Salerno ha pubblicato sul suo sito i compensi dei dirigenti medici, riferiti all’anno 2013: un mare di soldi per un totale di 193.490.799,83 euro. I 2080 medici dell’ASL Salerno, guadagnano ciascuno mediamente circa 93mila euro all’anno tra stipendio (43mila euro circa) più indennità varie e prestazioni con il sistema dell’ALPI. Questo è il dato generale. Ma purtroppo non è così. In effetti dei 2083 medici circa 600 guadagnano dai 100mila euro ai 300mila euro all’anno. Se questo si potesse tradurre in bravura allora saremmo tutti daccordo e avremmo la certezza di avere 600 medici super bravi e super pagati, avremmo anche la certezza che le strutture e le singole Unità Operative fossero delle eccellenze e ne guadagneremmo tutti anzichè i superpagati medici che raggiungono queste cifre in buona parte dei casi non nelle loro strutture ma in altri Presidi.

I responsabili dello sfascio della Sanità-Stefano Caldoro-Pietro Spinelli-Antonio Squillante-Rocco Calabrese.

I responsabili dello sfascio della Sanità-Stefano Caldoro-Pietro Spinelli-Antonio Squillante-Rocco Calabrese.

Solo nella voce “altro” laddove si nasconde quel maledettissimo acronimo che risponde all’ALPI, che sta per (Assistenza Libero Professionale Intramoenia) c’é tutto quell’esercito di professionisti, evidentemente privilegiati perché autorizzati, che fanno saltare i conti, basti pensare che come per l’anno 2012, anche per l’anno 2013 si sono spesi un fottio di soldi: una cifra pari a 75milioni467.878,80 euro. Cifre astronomiche che per continuare a mantenerle ma raggiungendo l’equilibrio di bilancio producono l’effetto della riduzione dei servizi e delle prestazioni sanitarie e mediche, la chiusura delle Sale Operatorie, di Ospedali e di reparti, tutto a scapito dei cittadini utenti e sulla pelle degli ammalatti o delle partorienti e dei nascituri, ricordando la dolorosa vicenda della morte dei due gemellini, della quale la Magistratura ne appurerà le responsabilità.

194 milioni di euro circa che sottolineano come questa Direzione Generale ritiene prioritario il mantenimento di queste spese a fronte della riduzione di servizi, prestazioni, macchinari e strutture, una vergogna che non ha nessuna giustificazione, specie se si aggiunge che proprio Pietro Spinelli nella sua veste di Commissario al personale dei Presidi della Valle del Sele, carica del tutto inventata e illegittima è uno dei maggiori destinatari di quelle cifre, avendo egli percepito per l’anno 2013 una somma pari a circa 151mila euro, addirittura incrementando i suoi compensi rispetto all’anno 2013, sottolineando la sua posizione di controllore-controllato, molto attento nell’individuare sacche di spreco altrui o di soli alcuni e molto distratto rispetto alla sua personale situazione, così come viene riportato quì di seguito.




Per la consultazione del sito dell’ASL Salerno ecco il Link di collegamento (Cliccare sopra): http://www.aslsalerno.it/images/DOC/amministrazione_trasparente/dirigenti/2013-Stipendi-Dirigenti.xls

Pietro-Antonacchio

Pietro-Antonacchio

E se la CISL FP sottolinea l’aspetto della migrazione sanitaria dalla nostra alle altre ragioni: “Prendiamo atto dei dati pubblicati dal Sole 24 ore e delle dichiarazioni del manager Squillante – afferma Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP – e corre l’obbligo, anche per scongiurare possibilità di strumentalizzazioni di sorta, rilevare  positivamente che, nonostante le grosse difficoltà nella tenuta complessiva del sistema, il dato inconfutabile  è l’abbattimento presunto di circa 1 milione e 200.000 euro rispetto alla mobilità passiva riferita al 2012, che in un periodo di grossa crisi non sono certamente bruscolini. Come è altrettanto positivo riscontrare i ringraziamenti al personale tutto che è riuscito a raggiungere tale obiettivo, tra le quotidiane difficoltà in cui versano tutti gli operatori. Interessante è  dare un dato di lettura per fare apprezzare a quanto i lavoratori dell’ASL Salerno hanno concorso, i quali, forse in maniera esclusiva, stanno assistendo a processi di razionalizzazione delle attività e riorganizzazione dei servizi, fenomeni che certamente in alcuni territori della nostra regione sono tutt’altro che avviati”.

Simone-Valiante

Simone-Valiante

Finalmente il deputato salernitano del PD, Simone Valiante, di ritorno dalla Luna si accorge che c’é il problema Sanità e evidentemente ignora la protesta dei Sindaci e la costituzione di un “Tavolo Tecnico-politico” presso la Regione Campania, che tra l’altro si è già riunito una prima volta, sebbene con l’assenza del Governatore Stefano Caldoro, ha inviato una nota scritta al direttore generale dell’Asl, Antonio Squillante, per la richiesta di un incontro urgente sulla nuova programmazione dell’azienda sanitaria. Il quale prontamente gli ha risposto: “In merito all’incontro chiesto dall’on.le Simone Valiante, nel confermare la mia disponibilità ad un confronto con  i sindaci, ovviamente non solo quelli del PD, mi preme ricordare all’on.le Valiante che solo quattro giorni fa si è tenuta a Napoli, presso la Regione Campania, alla presenza dei sub commissari Mario Morlacco ed Ettore Cinque e del capo Dipartimento alla Salute Ferdinando Romano un importante incontro al quale hanno partecipato tutti i sindaci dei Comuni nei quali è presente una Presidio Ospedaliero gestito dall’Asl“.

Anna Petrone

Anna Petrone

Un incontro urgente con il DG Squillante lo chiede anche il Consigliere Regionale Anna Petrone insieme ai colleghi Valiante (Gianfranco), Pica e Coscioni, per un confronto di merito sulle ipotesi di riorganizzazione del Servizio Sanitario della provincia di Salerno che dovrebbe attuarsi prossimamente.

La Petrone in particolare sottolinea l’importanza di “essere messi a conoscenza e nel dettaglio, di quali sono i presupposti reali sulla la predetta ipotesi di nuova programmazione sanitaria, nonché quali sinergie si prevedono di concretizzare a breve con l’Azienda Ospedaliera Universitaria per una migliore efficienza ed efficacia dei servizi socio sanitari nel loro complesso”.

Vincenzo-De-Luca-Social-Housing

Vincenzo-De-Luca-Social-Housing

E così finalmente anche il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca si accorge che oltre al Crescent e la candidatura di Governatore della Campania c’é anche la Sanità. Peccato che il suo interessamento, come al solito, non va oltre i confini della Città di Salerno, e nel mentre si scaglia contro il General Manager Viggiani dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno riguardo a quella che lui definisce “contrattazione” sui primariati, ignora del tutto quello che accade sempre nella Sanità a Sud di Salerno, interessata da un’azione sistematica di smantellamento di tutte le strutture pubbliche, con: la chiusura dell’Ospedale di Agropoli; il depotenziamento del P.O. di Polla; l’attacco con il commissariamento agli Ospedali di Battipaglia, Eboli, Roccadaspide e Oliveto Citra; con il trasferimento e la chiusura di reparti da Eboli a Battipaglia; la riduzione delle prestazioni; la chiusura delle Sale operatorie; l’eliminazione delle attività di intervento ordinario riducendole solo all’emergenza-urgenza; Una operazione su vasta scala che taluni la individuerebbero come tentativi che mirano a ridimensionare l’offerta pubblica di prestazioni e servizi sanitari, per incoraggiare la sanità privata, ritenendo pare, vi siano manovre di compravendita e di concentramento che interessano quest’ultima

De Luca ritiene: “Le ipotesi di atto aziendale avanzate in questi giorni per l’Ospedale di San Leonardo appaiono sempre di più come la risultante di interessi presenti e futuri, e di pressioni esterne, che finiscono per comprimere le funzioni del nostro ospedale, dei suoi operatori, e per non rispondere all’esigenza di tutela dei pazienti.

Edmondo_Cirielli_Stefano_Caldoro

Edmondo_Cirielli_Stefano_Caldoro

Si ha la sensazione netta che si è aperta, al di là di immagini di correttezza formale, una “contrattazione” su primariati, incarichi, strutture complesse: questa sarebbe la negazione di un’organizzazione seria dell’azienda ospedaliera. È intollerabile la mortificazione di energie e figure professionali ospedaliere di riconosciuta eccellenza, a vantaggio di altri soggetti per i quali vengono costruiti percorsi tagliati su misura. Si precostituiscono scelte organizzative mirate. Si frantumano le funzioni in modo non razionale. Se saranno confermate la ipotesi avanzate – molte delle quali destinate peraltro a rimanere sulla carta – svilupperemo nei prossimi giorni una forte iniziativa, a tutti i livelli, centrata sul merito delle scelte”.

E mentre si prende atto dei rigurgiti interventisti di taluni esponenti del PD, aspettando che gli altri si accodino e dei silenzi ormnai cronici della destra minimale facente capo al Partito inesistente del Nuovo Psi, a quello rimaneggiato dei Fratelli d’Italia e di Forza Italia, dopo che qualcuno spieghi all’ex Ministro Mara Carfagna di cosa si parla, interviene il Comitato spontaneo delle Mamme che ha allestito un picchetto nel piazzale dell’Ospedale di Eboli e che ha organizzato le manifestazioni di protesta, poichè sono state escluse dal famoso Tavolo Tecnico-Politico istituito presso la Regione da Caldoro proprio in seguito a quelle giuste proteste hanno diramato unna nota stampa: “Il giorno 4 agosto si è tenuto presso la sede della Regione Campania il tavolo tecnico per discutere della situazione creatasi a seguito della chiusura dei due reparti di Ostetricia e Pediatria a Eboli. Alla convocazione del tavolo si è giunti dopo molte settimane di lotta, dopo tre manifestazioni di protesta organizzate dal Comitato spontaneo delle mamme, dopo molti incontri con giornalisti e istituzioni e a un mese e mezzo dall’inizio del nostro presidio presso la sede dell’Ospedale di Eboli.

presidio al Ruggi-mamme ribelli di Eboli

presidio al Ruggi-mamme ribelli di Eboli

Abbiamo preso atto con grande rammarico dell’assenza di Caldoro che, a nostro avviso, avrebbe dovuto partecipare all’incontro in quanto commissario regionale alla Sanità. Consideriamo la sua assenza  un atto di grave scorrettezza istituzionale. La nostra battaglia si svolge in sinergia con i cittadini di altri comuni e non riguarda solo Eboli, ma ha, più in generale, come obiettivo il diritto alla salute e un’organizzazione più giusta ed equa della rete e dei servizi sanitari nella nostra provincia. Per questo, siamo contenti che Scafati abbia ottenuto la riapertura del Pronto Soccorso: consideriamo ciò anche una nostra piccola vittoria.

Ora chiediamo che le autorità competenti si facciano carico in modo particolare della nostra istanza per la riapertura dei due reparti di Ostetricia e Pediatria chiusi da Squillante di imperio e troppo precipitosamente, senza alcun piano sanitario approvato dalla Regione e senza alcuna visione generale della Sanità nella nostra provincia, in un contesto che vede una forte ed ingiustificata penalizzazione della Piana del Sele e di tutto il sud della provincia di Salerno. Temiamo che la soppressione di questi due reparti sia il primo passo per lo smantellamento dell’intero ospedale. Non mancano allarmi fondati e preoccupazioni più che motivate in merito alla possibile chiusura di ginecologia e di altri reparti importanti e funzionali.

Non vorremmo essere facili profeti di sventure! Ma consideriamo questo un rischio concreto che va scongiurato in tutti i modi. Se ciò accadesse, sarebbe una vera e propria pietra tombale in una situazione ulteriormente aggravata dai continui sbarchi di immigrati per i quali si richiedono cure mediche e prestazioni sanitarie adeguate che ospedali dimezzati difficilmente potrebbero garantire. Avremmo voluto partecipare anche noi, con una nostra delegazione, al tavolo tecnico di lunedì 4 agosto, ma ci è stato ingiustamente impedito. Tuttavia, le nostre rappresentanti hanno avuto modo di farsi ricevere, al termine dell’incontro, dai sub commissari Cinque e Morlacco e di esprimere loro le nostre serie preoccupazioni e i numerosi disagi fin qui registrati.

Noi continueremo fino in fondo la nostra battaglia, – concludono le Mamme del Comitato spontaneo – con azioni di lotta anche più forti di quelle messe in atto finora. Non ci arrenderemo finché le nostre istanze non saranno seriamente prese in considerazione!”

Alla luce di tutti questi movimenti e venuti a conoscenza dei dati ufficiali dei compensi dei 2083 medici dell’ASL Salerno pari a oltre 190milioni di euro, e tenendo conto che l’Azienda sanitaria avrebbe raggiunto l’equilibrio di bilancio nel corrente esercizio finanziario, prendiamo atto che le cifre corrisposte ai medici dell’ASL Salerno sono addirittura incrementate, si ritiene il PAREGGIO DI BILANCIO SIA STATO RAGGIUNTO SULLA PELLE DEI CITTADINI UTENTI che si sono visti ridurre servizi e prestazioni, chiudere Reparti, Ospedali, Sale Operatorie, Pronti soccorso e tra questi soprattutto le mamme partorienti e i loro nascituri. Prendiamo altresì atto che non c’é nessuna volontà di far emergere i veri sprechi e che il problema del Tournover più volte addebitato ai Governi Nazionali è solo un falso problema, poiché la normativa offre la possibilità di incrementare il personale nella misura del 15%, cosa che probabilmente si è accuratamente evitato proprio per elargire quei compensi milionari.

Salerno, 7 agosto 2014

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