Eboli: Bufera su Melchionda e il Consorzio Farmacie Intercomunale

La Commissaria Filippi decide di uscire dal Consorzio Farmaceutico ed è bufera su Melchionda: Il Presidente abusivo. E…. i candidati a Sindaco si beccano.

Invece di ripensare al ruolo delle Farmacie comunali i candidati sindaco se le danno. Cuomo su Farmacie e Melchionda: “Esprimo apprezzamento e solidarietà al Commissario Filippi”. Cariello: «Cuomo ed i suoi amici tentano di spostare l’attenzione sulle polemiche, invece di spiegare alla città i disastri che hanno causato. Marisei: «La lunga soap opera della politica ebolitana». Cardiello: “Bene la Filippi. Cariello spieghi l’accordo con Melchionda! Insieme senza vergogna.”

Martino-Melchionda-Pasquale-Aliberti.

Martino-Melchionda-Pasquale-Aliberti.

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Si ricorda che il Comune di Eboli è entrato a far parte del Consorzio farmaceutico intercomunale di cui ne fanno parte anche i comuni di Baronissi, Capaccio, Cava de’ Tirreni, Salerno e Scafati, nel 1997. L’obiettivo, quello ufficiale, era di gestire le farmacie nei vari comuni aderenti, quello poi che di fatto ne è risultato, dimostrato anche dalle scorribande che vi sono state, ivi compresa l’ultima che ha portato alla presidenza l’ex Sindaco di Eboli Martino Melchionda, è stato di creare un altro carrozzone politico, rigonfio di persone assunte per vicinanze politiche o familiari e ovviamente senza nessun vantaggio per i cittadini, atteso che sia i farmaci che le prestazioni avevano lo stesso costo delle altre Farmacie, aggiungendovi che mentre tutti i farmacisti sono miliardari le Farmacie comunali non hanno prodotto reddito e sono in perdita.

Vincenza Filippi

Vincenza Filippi

Perdite che solo nel triennio 1999-2010 ammontano a euro 288mila e nonostante questi conti fossero in rosso e fossero stati acquisiti, così come gli stessi conti furono definiti il frutto di una una “gestione opaca”, si è giunti al punto che  il Commissario Prefettizio che regge le sorti del Comune di Eboli Vincenza Filippi, ha espresso la volontà di fuoriuscire dal Consorzio, entro il prossimo 31 dicembre, ritenendo che questa decisione sia il minor danno economico possibile per le casse del Comune. Attualmente la Città di Eboli, con le sue due farmacie, detiene una quota di partecipazione del Consorzio pari al 16,67%. E attualmente, appunto, il suo Presidente neanche a farlo a posto è l’ex Sindaco di Eboli Martino Melchionda, ricordando le polemiche che seguirono alla sua nomina, frutto di un accordo èpersonale tra quest’ultimo, il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti e il Sindaco di Capaccio Italo Voza, accordo, che come i vari avversari politici hanno detto in più di una circostanza, comunicandolo alla stampa, era finalizzato ad un suo appoggio alla candidatura del consigliere Regionale uscente Monica Paolino, moglie del Sindaco di Scafati, che lo stesso Melchionda aveva garantito. Accordo che suscitò diverse prese di posizione e che la stessa destra come il PD ne presero le distanze, salvo poi a determinare l’uscita di Melchionda e di alcuni suoi fedelissimi dal PD e la confluenza degli stessi: Vincenzo Rotondo, ex capogruppo PD; Pasquale Salviati e Vito Taglianetti, ex consiglieri comunali dell’ex maggioranza melchiondiana; e una sua collaboratrice strettissima di studio Matilde Saja; nella Lista Eboli Popolare a sostegno del Candidato Sindaco Massimo Cariello, tra l’altro, tra i maggiori accusatori di quell’operazione.

Tanto premesso, la decisione del Commissario Filippi, che si condivide in pieno, così come si suggerisce di chiedere immediatamente la Convocazione dell’Assemblea dei soci ribadendo con chiarezza sia le intenzioni che l’assoluta estraneità alla nomina e l’altrettanza lontananza fiduciale ritenendo non rappèresenti la Città di Eboli, ha suscitato delle reazioni: La prima a giungerci è stata quella del Candidato Sindaco del Centro sinistra Antonio Cuomo, il quale con proprie valutazioni, condivide la decisione della Filippi; la seconda del candidato Sidaco della “Casa delle Idee” Massimo Cariello, che al contrario.

Antonio-Cuomo-Martino-Melchionda

Antonio-Cuomo-Martino-Melchionda

«La Coalizione Eboli prima di Tutto con Antonio Cuomo Sindaco – si legge nella nota dal titolo “Il Presidente abusivo” pervenutaci dall’Ufficio stampa di Antonio Cuomo – riferendosi a Melchionda e al Consorzio CFI (Consorzio Farmaceutico Intercomunale) esprime apprezzamento e solidarietà all’importante attività che sta svolgendo il Commissario Vincenza Filippi nel nostro Comune.

E’ davvero ingeneroso che l’ex sindaco di Eboli, oggi presidente abusivo del Consorzio Farmaceutico Intercomunale, accusi il Commissario di compiere valutazioni politiche e non tecniche. Paradossalmente siamo noi a non comprendere a che titolo Melchionda esprima ancora giudizi politici sulle questioni che riguardano il Comune.

Melchionda – prosegue il comunicato di Cuomo – ricopre attualmente la funzione di presidente del Consorzio farmaceutico, in spregio alla legge per cui sarebbe inconferibile detto incarico, grazie a uno spregiudicato accordo con la destra provinciale. Oggi, poi, lo vediamo in prima linea a sostenere Massimo Cariello, che ricordiamo come uno di quelli che denunciò con forza quella nomina e quel patto politico.

Stranezze della politica ebolitana!!! – si prosegue nella nota politica del candidato del centrosinistra – A questo punto, ci chiediamo se Cariello esprimerà solidarietà al lavoro di risanamento del Commissario oppure preferirà conservare il rapporto con il suo nuovo supporter Melchionda. Sicuramente – conclude la nota – Eboli saprà distinguere e scegliere chi oggi garantisce esperienza e competenza al servizio della Città rispetto a originali alleanze che hanno nella ricerca del potere fine a se stesso il loro unico collante».

A stretto giro di posta ecco che arriva anche la nota Massimo Cariello Candidato a sindaco per una coalizione di civiche più il Nuovo Psi e Fratelli d’Italia nella quale si legge a proposito del Consorzio Farmaceutico Intercomunale: «Cuomo ed i suoi amici tentano di spostare l’attenzione sulle polemiche, invece di spiegare alla città i disastri che hanno causato e le proposte ridicole che fanno. Se non ci fossimo impegnati nel risollevare le sorti della nostra amata Eboli, affossata da anni di pessima amministrazione del Pd, ci sarebbe da ridere alle esternazioni quotidiane di Antonio Cuomo e dei suoi tifosi, l’ultima sulla gestione del consorzio farmaceutico.

E’ assurdo che coloro che hanno governato a braccetto per 9 anni, tra cui la quasi totalità di Giunta e Consiglio Comunale, tutti nelle liste di Cuomo, ora si facciano paladini dei danni da loro stessi creati. Ma dov’erano e cosa facevano Antonio Cuomo ed i suoi amici quando il sottoscritto ha sostenuto che il ruolo del consorzio farmaceutico, poiché comportava una perdita, era da rivedere, così come la partecipazione di Eboli.

Cariello-Melchionda

Cariello-Melchionda

Questi novelli e non richiesti paladini di Eboli – aggiunge la nota di Massimo Cariello votavano tutti con il capo chino, compresi gli amici di Cuomo, che hanno governato negli ultimi anni. Dov’erano quando il sottoscritto ha sostenuto che bisogna salvare i dipendenti delle farmacie comunali ebolitani? Non una parola, silenzio assoluto! Gli argomenti di Cuomo si riducono a strumentali atti di scadente livello, per non parlare di proposte da circo equestre che scatenano ilarità in chi le ascolta; noi continuiamo sul nostro percorso, conoscendo chi sono coloro che hanno distrutto la nostra città.

Registriamo l’ennesimo atto di arroganza ed ignoranza politica da parte di chi, pur di far parlare di sé, non esita a tirare in ballo il commissario prefettizio, Vincenza Filippi, la quale sta svolgendo il suo lavoro in piena autonomia ed imparzialità. Cuomo e il Pd tentano di fare dimenticare la guerra fra bande all’interno del loro partito, ricercando possibili spunti polemici, ma non una sola parola su housing sociale, nulla sul ripascimento. Cuomo dice di voler rifare il PUC, – conclude Massimo Cariello – quando la sua maggioranza lo ha approvato spendendo oltre 500mila euro a danno dei cittadini. Questo è il quadro di una coalizione e di un candidato ancora alla ricerca di potere e di poltrone. Ma la storia insegna, Eboli saprà rispondere.

Se i due candidati a Sindaco se le danno di santa ragione passando su valutazioni politiche con una disinvoltura da far rabbrividire, il convitato di pietra, il neo-Presidente del Consorzio ed ex Sindaco sfiduciato dalla sua maggioranza, in fuga dal PD e approdato con i suoi “argosaltisti” a sostenere Cariello ma a restare saldamente alla guida dell’Ente consortile sebbene sa che non è affatto bene accetto interviene sulla vicenda e attraverso alcune dichiarazioni rese alla stampa “contesta” la volontà del Commissario Prefettizio Filippi di dismettere le due farmacie comunali e uscire dal Consorzio: «Mi sembra che il commissario stia facendo politica», e sebbene ritiene sia nella sua facoltà prendere alcune decisioni precisa – «Si tratta comunque di una decisione legittima, sia chiaro. Tuttavia è una valutazione che dovrebbe fare la politica in questo momento assente. Innanzitutto, non è vero che il consorzio è in perdita, anzi, abbiamo chiuso con un attivo di circa 50mila euro. – E oltre alla motivazione a dir poco risibile di un utile di 50mila euro a fronte degli utili milionari di una qualsiasi farmacia aggiunge quasi a deterrenza – Eboli può decidere di lasciare il consorzio, ma per farlo deve pagare all’ente i costi di avviamento delle due farmacie».

Salvatore Marisei

Salvatore Marisei

«La lunga soap opera della politica ebolitana – scrive Salvatore Marisei, candidato Sindaco per “La Sinistra per Eboli” e i “Riformisti democratici” intervenendo anche lui nella polemica apertasi tra due dei contendenti alla carica di primo cittadino in merito al futuro della città all’interno del Consorzio farmaceutico intercomunale e aggiunge. – La polemica sul Consorzio Farmacie è davvero stucchevole. Cuomo, Cosimo Cicia Cicia, Adolfo Lavorgna, Cariello, Melchionda, Vincenzo Rotondo e Damiano Cardiello sono i protagonisti di questa soap opera. Si prendono e si lasciano, si tradiscono e poi si mettono di nuovo insieme. Il tutto dando pubblico spettacolo. E gli ebolitani dovrebbero votarli?

Hanno concorso – accusa – insieme allo sfascio dei conti pubblici, alla riduzione dei servizi, ai carrozzoni come il Consorzio che hanno utilizzato per fini di consenso finanche ignorando una delibera di Consiglio Comunale, da me promossa ed approvata, che stabiliva l’uscita dall’Ente e la vendita delle due farmacie a giovani farmacisti.  Quale garanzia avremo per il futuro se saranno sempre gli stessi ad armeggiare?

Occorre una svolta radicale – conclude la nota di Salvatore Marisei – che faccia piazza pulita di chi in questi anni ha dato ampiamente prova della propria inadeguatezza. Confidiamo che gli ebolitani facciano quel che si deve perché accada quel che non è un’utopia, ovvero lo scardinamento di vecchi sistemi e lo sgretolamento di un apparato che trasversalmente,dal centrosinistra di Cuomo al centrodestra di Melchionda, ha messo il cappello sulla nostra città».

Damiano Cardiello-foto comizio

Damiano Cardiello-foto comizio

Anche il candidato Sindaco del centrodestra Damiano Cardiello interviene sulla questione del Consorzio Farmaceutico Intercomunale: “Bene la Filippi. Cariello spieghi l’accordo con Melchionda – e aggiunge – Uscire dal consorzio farmaceutico intercomunale rappresenta un atto dovuto nei confronti della Città. Ha fatto benissimo il Commissario straordinario a dare il via libera per questa che doveva essere un’operazione trasparenza fatta già qualche anno fa.

Cariello e Melchionda – conclude Cardiello – insieme senza vergogna. Gli ebolitani stanno capendo da che parte stare, chi scegliere e perchè il trasformismo ha raggiunto livelli mai visti. Non una sola parola sugli acquisti effettuati nella lista Eboli Popolare, coordinata da Mauro Vastola, con il gruppo di fedelissimi dell’area melchiondiana a schierarsi apertamente con il nemico di sempre. Questo farà riflettere i cittadini, che nel segreto dell’urna daranno un avviso di sfratto a questi personaggi della politica.

E come al solito oltre agli insultie oltre alle accuse dai candidati Sindaco manca una qualsiasi valutazione politica rispetto alla convenienza o meno di avere delle Farmacie comunali. Valutazioni che non attengono affatto alla ricorsa degli utili se queste avessero lo scopo “calmierante” rispetto ai costi dei medicinali. Originariamente si pensò alle farmacie comunali per coprire aree verso le quali i Farmacisti non avevano interesse ad investire, ma oggi alla luce dell’incremento dei costi e a fronte della riduzione dei servizi e dell’aumento dei Tichet sanitari, grazie alla gestione della Sanità del Governatore Stefano Caldoro e dei suoi plenipotenziari come il DG Antonio Squillante che preferisce elargire 75milioni di euro in Prestazioni in Alpi e ridurre servizi e prestazioni, trasferire e chiudere reparti e Ospedali promettendo poi in Campagna elettorale di riaprirli, si deve ripensare al ruolo delle farmacie comunali, offrendo servizi e prestazioni gratuite e vendendo farmaci a costi calmierati e semmai offrire medicinali salvavita per chi ne ha bisogno e deve pagarli profumatamente, accollandosi i costi magari per chi ha un reddito inferiore a… (da decidere), in quell’ottica i cittadini sarebbero ben lieti di accollarsi i mancati utili ed accetterebbero anche bilanci in negativo o irrisoriamente in positivo.

Ma questo ce la dice lunga di come i nostri politici intendono la politica: Un Ring sporco dove tutti i colpi sono ammessi; magari anche quelli che probabilmente hanno determinato il Furto dei due portatili e del Telefonino che POLITICAdeMENTE utilizza, pensando di bloccare i suoi spunti critici.

(Articolo aggiornato con la dichiarazione di Mariesi alle ore 17.20 del 23 maggio 2015) (Ulteriore aggiornamento: ore 23.20 del 23 maggio 2015)

Eboli, 23 maggio 2015

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Il presidente del consorzio, da solo, guadagna quanto tutti i dipendenti delle due farmacie comunali messi insieme.
    Un carrozzone che chiude in perdita per anni è indifendibile, un carrozzone che non ottiene quei risultati che si era prefissato all’atto della sua nascita va sciolto immediatamente perché l’interesse della collettività è sempre superiore a quello dei singoli o delle lobby di partito. Come sanno fare bene i politici-marpioni oggi il presidente (non lo nomino perché temo un’improvvisa eruzione cutanea) difende non la bontà di quell’idea ma i suoi 5000 euro mensili (guadagnati per spudorati accordi tra compagni di merenda e non altro).
    Un uomo che è un fallimento su ogni fronte (privato e pubblico) non può ancora pretendere di stare sotto i riflettori.
    Melchionda (a costo di farmi scoppiare un’allergia) hai distrutto una comunità, sei stato per Eboli il nuovo Alarico. E’ ora di ricostruirsi una credibilità andando a fare volontariato in Siria con gli “amici” dell’ISIS (e non dell’ISES). Torna quando vuoi (se ci riesci).

  2. invece di intricare si deve chiarire

  3. Ma che strana farsa la politica locale (secosì la possiamo definire). Ma qui il mondo gira alla rovescia. In tempi non sospetti Erasmo Venosi ha detto in un incontro ufficiale alla Commissaria Filippi che il Consorzio andava rivisto e che il M5S era per l’uscita dell’Ente comunale. Poi ha parlato della Chiusura della Multiservice con ricollocazione del personale e della chiusura della macchina mangiasoldi che è la Eboli patromonio. Guarda caso tutti temi presi in toto dal Commissario e portati sul tavolo da lavoro, senza mai e dico mai far emergere il nome di chi fin dall’inizio ha avuto le idee chiare. Infatti Erasmo Venosi sembra il Sindaco ombra di questa città.
    Sarebbe quasi ora che la smettessimo di fare i farisei. Una stampa maledettamente ostile (e non parlo di Massimo del Mese che è tra i pochi a dare spazio al M5S) ma di tutti gli altri pubblicisti (e non giornalisti iscritti all’albo) che sembrano dirigere le sorti dell’informazione di regime in questa città. Ci vorrebbe coscienza, se ne avessero

  4. A forza di fare i garantisti ecco quali serpi ci siamo cresciute in seno. Il garantismo va bene per le persone innocenti e perbene non per questi farabutti. Sarei per il carcere duro ma come quelli da Guyana francese.
    Per estirpare la peste da questo Comune bisogna iniziare dalla macchina amministrativa nelle mani di persone pericolose: decapitare (metaforicamente) i vertici dirigenziali, rimuovere gli indagati e condannati, estirpare chi ha tratto vantaggi personali dai posti che occupano da anni, eliminare incompatibilità di ogni tipo.
    Dichiarazione dei redditi pubbliche per i dipendenti e loro familiari. Controlli serrati sull’operato dei dipendenti che devo essere e sembrare onesti. Applicare la legge e far ruotare il personale che occupa da anni posti nevralgici.
    Annientare la corruzione dei funzionari pubblici.
    Istituire sportelli unici dove i cittadini e gli imprenditori non devono chiedere favori per ottenere ciò che spetta loro per diritto.
    Riportare in questo paese di nuovo il concetto di legalità e di rispetto delle regole.
    Solo da questo punto in poi è possibile partire e progettare qualsiasi altra cosa per il futuro della città. Fino ad allora sarà tutto inutile.

  5. azz

  6. @alberto

    e capit tropp bbuon.

    41bis ai corrotti e ai corruttori, cancro di questo paese

  7. il polverone è stato alzato dal movimento 5 stelle e il servizio nn accenna alcun merito e riconoscimento al movimento. Nè viene indicata alcuna opinione del candidato a sindaco mentre si è dato spazio alle opinioni di altri candidati

    • Per Giorgio,
      evidentemente soffri della crisi “dell’abbandono” ma non il mio amico Erasmo. Questo articolo è stato scritto ed è stato aggiornato man mano che sono arrivate le dichiarazioni dei singoli candidati, che lo hanno fatto spontaneamente e volontariamente, se non ci sono altri interventi è probabile che coloro i quali non ci sono, hanno ritenuto di non farlo.
      Per quanto riguarda chio ha mosso la viocenda non è stato affatto il M5S ma è stata una indignazione generale e tra questi anche POLITICAdeMENTE.
      Relativamente poi alla visibilità al M5S è da notare che questo sito è l’unico, dico UNICO a concedere spazio al M5S e spesso anche rilevando che i contenuti erano non molto pieni di significato e semmai fyuori tema e contesto.
      Tuttavia, devo notare e non intendo più ritornare su questo argomento per non tediare chi già ne è a conoscenza.
      POLITICAdeENTE sta offerendo il massimo dell’equilibrio a tutte le forze politiche, nei limiti della disponibilità fisica e oggettiva, e se nei casi in cui non si può assicurare la presenza le stesse forze politiche, inviano un report, si è provveduto a pubblicarlo. Se poi non si intende farlo è solo problema di chi non lo fa.
      Per il resto caro giorgio, se fossi in te mi preoccuperei più di riempire di contenuti l’azione politica del M5S perché quel voto politico di protesta venga indirizzato verso pèroposte e non rabbia.
      Noi siamo tutti incazzati, anche con Grillo, ma vorremmo essere convinti e non votare per protesta.
      Grazie per il tuo intervento.
      Massimo Del Mese

  8. Nessuna polemica con te admin anzi ne approfitto per esprimere solidarietà per ciò che ti è accaduto. La mia osservazione era oculata anche se poi hai ben precisato che nn ti sono arrivate dichiarazioni ufficiali. Aggiungo però che se nn ci fosse stata la denuncia del movimento chissà se si fosse avviate le procedure di liquidazioni di questi carrozzoni politici inutili che portano solo danni alla collettività. Che ne pensi?

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