Melchionda schiera la sua “armata”: La “forza della debolezza”

Il Sindaco da i voti alle opposizioni: boccia quella interna come irresponsabile; quella di Cariello avventuriera; seria quella di SEL e PdL.

Melchionda si sente un po Pericle: “Qui si fa così”. La Città deve cambiare. Dobbiamo sconfiggere l’avventurismo. Alleanze nuove e vecchie soffocano ogni iniziativa. Qualcuno vuole decidere la vita e la morte di ognuno. Ecco tutti gli interventi.

Martino Melchionda S. Bartolomeo

EBOLI – “Governare al tempo della crisi, fra difficoltà e prospettive: Eboli ad una svolta“, questo è il tema della Manifestazione dei Partiti della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Comunale che si è tenuta sabato scorso presso  l’Auditorium di San Bartolomeo.

La manifestazione, aveva da assolvere a due compiti specifici; quello di certificare la consistenza dell’attuale maggioranza e quello di confermare che il timone è saldamente nelle mani del Sindaco. Una “prova di forza” e nello stesso tempo una “dichiarazione di debolezza”.

La prova di forza è stata quella di dimostrare di avere una maggioranza, che più che rispondere ad un’alleanza e ai partiti che la compongono, risponde ad un “richiamo” del Sindaco. La dichiarazione di debolezza è stata quella di volerla esibire articolandola in un’azione di contrasto alle opposizioni.

Una prova di forza che è anche un messaggio ai partiti dell’attuale coalizione e a quelli che invece potrebbero in seguito farne parte. Un messaggio che ribadisce, per chi non ne ha avuto ancora contezza, chi è che detta le regole e con chi si deve parlare per il futuro. Un futuro che non esclude anche piazzamenti in vista di elezioni anticipate. La debolezza invece è rappresentata dall’ossessione di un confinamento politico, frutto di un’azione di disturbo, portata avanti dalla minoranza interna dei contiani, e fiancheggiata da un clima di contesa da ultime ore di campagna elettorale, che non risparmia nessun tipo di metodo pur di mantenere alto il livello dello scontro, portato avanti da una parte dell’opposizione esterne che si richiama al Consigliere del Nuovo PSI Massimo Cariello.

Melchionda esalta il suo ruolo, quello che la sua amministrazione ha realizzato, quello che è in itinere, quello che vorrebbe fare e si propone di farlo. Da i voti e boccia senza appello le opposizioni dopo aver fatto emergere le differenze tra loro e catalogandone la tipicità: seria quella di una parte della destra di Lazzaro Lenza, Damiano Cardiello, Fausto Vecchio; seria conflittuale e dialogante quella di SEL e di Gerardo Rosania; irresponsabile quella interna al PD; avventuriera quella della novella destra, e pur non avendola mai nominata si è capito riferirsi a quella di Massimo Cariello.

Mancava solo il “battesimo” del confronto pubblico con i cittadini, per mandare in soffitta la maggioranza uscita vincitrice dalle urne e sdoganare la nuova formata da API, Pd e Udc, per esaltare i suoi risultati e rilanciare la sua azione.  Si sente un po’ Pericle e ne cita una sua frase divenuta famosa, di un discorso che fece agli ateniesi, ripetendo più volte: “Qui ad Atene si fa così” adattandolo a “Qui ad Eboli si fa così“, nel senso che la sua azione e quella della sua amministrazione si distingue per democrazia, per capacità, per meriti esaltandone “in uno” le qualità.

Per i “minus habentes” Pericle non è uno dei figli del compianto Cimmino, ma era un politico dell’antica Grecia e con tutto il rispetto per il Sindaco una similitudine Melchionda-Pericle e Atene-Eboli non si riesce a vederla. Purtroppo per noi e per il Sindaco, Atene conobbe il suo massimo splendore con Pericle, la nostra Città invece sta vivendo una profonda crisi, fino ad ora mai conosciuta. Nel mentre possiamo solo augurarci di poter vivere a breve uno splendore per poter regalare al Sindaco l’appellativo del novello Pericle, non ci auguriamo di finire come Atene e non auguriamo allo stesso Melchionda di finire come Pericle.

Ma il messaggio più importante, quello che doveva arrivare a segno era quello di far sapere che si stanno facendo grandi prove di leaderismo, ma anche qui c’è un piccolo errore: il leaderismo in genere è solo schierare i numeri, è mettere in campo solide e affascinanti proposte politiche, tali da guadagnarsi la leadership sia dei tuoi che dagli altri. Ma questo è un primo passo: Le elezioni generali sono ancora lontane c’è tempo anche per attrezzare una proposta politica.

Richiami a parte alla storia la manifestazione voluta dal Sindaco ha avuto una sua scaletta rigida a conferma delle intenzioni e dei messaggi che si volevano mandare, sono stati proiettati alcuni video offrendo una panoramica delle cose fatte, sulla “Eboli prima e dopo” e una serie di progetti che la Giunta Melchionda sta portando avanti.

Emilio Masala

Gli interventi

Dopo i video sono intervenute le forze politiche che al momento sorreggono l’Amministrazione Melchionda: il Partito Democratico, l’API e l’UDC.

Il Segretario dell’UDC, Emilio Masala ha spiegato le ragioni del coinvolgimento del suo Partito: “Siamo stati abbandonati dal nostro candidato, un abbandono senza nessuna motivazione. Ma noi  pensando al futuro siamo andati avanti e ci siamo sentiti investiti di responsabilità e per questo motivo vogliamo dare il nostro apporto. Un apporto a questa maggioranza, mettendo a disposizione le nostre competenze e le nostre capacità. Il nostro è un appoggio leale e forte all’Amministrazione e al Sindaco, e nello stesso tempo lanciamo un appello alle opposizioni, perché si confrontino con serietà ed evitino di strumentalizzare i bisogni: lo sapremo apprezzare”.

Arturo Marra

Il Capogruppo dell’API Arturo Marra dal canto suo, ha voluto mettere in evidenza la lungimiranza del suo Partito nell’aver creduto in Melchionda: “Abbiamo puntato su Melchionda e avevamo ragione. Specie se si tiene conto quel candidato che proveniente dalla sinistra ha sposato repentinamente la destra. – Riferendosi poi al momento economico difficile in cui versa il Paese – Stiamo lavorando per il risanamento e per lo sviluppo. Nonostante i carichi fiscali così pesanti abbiamo rispettato il Patto di Stablità, salvando i cittadini da salassi non indifferenti. Ci rendiamo conto che alcune scelte sono difficili e dolorose, ma dobbiamo rispettare le Sentenze e i Giudici, ma punteremo su azioni di rivalsa. Nella nostra azione sapremo conciliare il risanamento e lo sviluppo cercando in primo luogo di far emergere l’evasione”.

Michele Figliulo

A parlare per conto del PD è Michele Figliulo nelle vesti di Commissario della sezione locale, il quale ha ribadito le difficoltà dei Sindaci e degli Enti locali alla luce dei tagli indiscriminati fino a dora operati: “Il tema è la crisi. Non sappiamo se siamo alla fine o all’inizio. Sono momenti difficili, la coperta finanziaria e ristretta, ed è stata tirata verso il Nord, scoprendo paurosamente il Sud, Con il Governo Monti si riaprono nuove prospettive. Bisogna mettere in campo proposte concrete per evitare la recessione. Riguardo a Eboli, sono ansioso di capire come possa mettere un freno a questa crisi, nel resto della provincia e della Regione è un dramma. 2500 agricoli forestali della Provincia di Salerno sono senza stipendio da 7 mesi, i lavoratori dei trasporti non sono da meno, così come altri settori. In Campania poi si tende a fare come è stato fatto a livello nazionale, si è tirata a dismisura la coperta, lasciando sguarnite tante aree, basta pensare che il 70% delle risorse si è concentrato in Provincia di Napoli. E’ necessario un fronte comune”.

“Ringrazio le persone amiche – Così è iniziato il lungo e articolato intervento del Sindaco di Eboli Martino Melchionda rivolgendosi all’Onorevole Antonio Cuomo, al Segretario Provinciale del PD Nicola Landolfi, al Commissario cittadino del PD Michele Figliulo e ad una serie di personalità politiche presenti in sale e sedute in prima fila – Abbiamo 3 simboli e speriamo se ne aggiungano altri. Il PD è un Partito Centrale, riformista, ha scelto ed è stato scelto ed ha recuperato l’area moderata ed abbiamo dato vita alla nostra amministrazione, che non è nata da alchimie, ma dal senso di responsabilità.

Martino Melchionda San Bartolomeo

Dopo gli interventi brevi dei rappresentanti dei partiti ha concluso la manifestazione il Sindaco di Eboli Martino Melchionda con un intervento che ha toccato tutti temi, lungo, articolato, senza tralasciare attacchi, note polemiche, provocazioni: Abbiamo subito fin da subito una guerra senza frontiere e mentre questo avveniva un’altra parte ha voluto assumersi responsabilità diverse, e nei mesi scorsi, c’è stato un tentativo di scassare tutto. Nel mentre rispetto quella parte di opposizione che ci contrasta seriamente, c’è un’altra parte di opposizione che mira a dare una spallata  e in questo momento difficile è facile fomentare rabbie. Nello scontro anche più duro si deve tenere fermi il quadro democratico, è una opposizione irresponsabile. Una parte della maggioranza ci sta cannoneggiando, fuoco amico, decine di interrogazioni feroci, diffamatorie, calunniose, mai viste prima. e si sono accentuate proprio mentre si stava dialogando. Ho inviato tutto al Procuratore della Repubblica perchè si potesse far luce. sono stati convocati e hanno balbettato. Non sapevano cosa dire.

In questa città ci sono state delle saldature tra vecchi e nuovi epigoni della vita politica. Si è cercato di tutto per abbattere l’amministrazione. Si è investito sul dissesto sperando che avremmo fatto le valige, abbiamo retto perché ci siamo concentrati.

Il Parco fotovoltaico è stato uno dei punti sul quale hanno investito con una serie di interrogazioni, trovando una serie di scuso, dalle speculazioni alle infezioni. Ebbene Quella proprietà è stata scippata ad Eboli e i responsabili bisogna andare a trovarli negli anni ’70, quando fu deciso che quei beni venissero attribuiti in proprietà ai comuni nei quali risiedevano le sedi legali degli Enti che si sopprimevano. Nessuno allora si è opposto. Qualcuno dovrebbe ricordare e dire dove era, cosa c’era dietro e oggi cosa c’é dietro oggi e quali aspettative si hanno. Abbiamo dovuto rompere una esperienza positiva anche con il Vice Sindaco Antonio Conte, non se l’é sentita.

Martino Melchionda Auditorium s. bartolomeo

Non possiamo andare dietro questi fantasmi. Fantasmi che ci distraggono dai problemi seri. Al momento non ci sono più risorse, mentre si riduce tutto drasticamente noi siamo riusciti a conservare i servizi anche più costosi.

Le difficoltà ci sono e come. La Multiservizi per esempio è una società nata male,ma ci siamo assunti lo stesso la paternità, guardando in faccia i 44 dipendenti e abbiamo fatto il possibile per salvare il salvabile. E’ fondamentale. E’ necessario.

Ci sono piovute addosso una serie di problemi legati a sentenze che hanno visto il Comune soccombente: La Mazzitelli per 2 milioni di euro, perché all’epoca ordinarono lavori in aggiunta; altri 2 milioni di € per l’Aracne, perché prima si era prevista una cosa e poi un’altra; e poi la sentenza dell’Area Industriale,  oltre 5 milioni di €, è la più difficile. Si è espropriata la zona industriale più grande della provincia. Siamo stati condannati a pagare la differenza di quello che si era espropriato. Un Esproprio proletario. Siamo stati condannati a risarcire la differenza in un momento molto difficile, ma faremo tutto il possibile e anche chi ha comprato deve rendersi conto che ci deve venire in contro. Non possiamo permettere che il costo ricada sulla Città.

Momenti difficili e il Patto di stabilità ci ha obbligati a muoverci in un ambito ristretto, ma nonostante tutto e nonostante le resistenze finalmente sono arrivati i fondi per l’impianto di compostaggio, adesso aspettiamo quelli del biodigestore altri 24 milioni e poi abbiamo chiuso il ciclo dei rifiuti e produrremo energia elettrica. Fondi che passano solo dalla Regione, che ci spettano, e un Consigliere Provinciale (Cariello) Caldoro e Cirielli per quello che ci devono. Ringrazia. Questi sono diritti, non dobbiamo ringraziare nessuno. Ci stavano scippando l’impianto di compostaggio, lo stavano portando a Sala Consilina mentre l’Assessore di Eboli allora era distratto e ora ringrazia

Manifestazione Maggioranza pubblico

Ci diano i 7 milioni per il Patto di Quartiere; i 7 milioni per i PIF; i 4 per il Centro Polifunzionale di S. Cosma appaltato, progettato e gestito dal Comune; 3.400.000 per l’Area PIP; 400 mila euro per la ristrutturazione di Salita Ripa; I soldi non arrivano per il Mercato ortofrutticolo, per le strade; quando ci daranno i soldi noi non ringrazieremo nessuno, perché ci spettano.

La Città può fare di più, se non si mettono in campo nuove energie, non ce la farà. Non possiamo andare avanti se non si modernizza, con una vecchia burocrazia stanca e inadeguata. Ma nonostante tutto la regione ha ridotto i fondi del 40% anche per i servizi sociali e nonostante tutto abbiamo raddoppiato il n. di anziani che ricevono assistenza, abbiamo previsto anche l’istituzione di un centro ascolto per l’affido di minori e cercheremo di lavorare sulle cause. Abbiamo potenziato l’assistenza specialistica nelle scuole con alunni con disabilità, abbiamo previsto l’impiego di mediatori culturali per l’integrazione, un centro per gli abusi e i maltrattamenti oltre ad interventi nelle scuole e le politiche per i giovani con il Forum della Gioventù come capofila.

Il comune ha avuto finanziamenti, e per questo è capofila, per importanti progetti culturali come l’Operazione Avalance. Un progetto di professionisti seri e bravi e per il futuro sarà allestito in forma stabile il Museo della Memoria. Altro punto importante sono gli Strumenti Urbanistici, e a questo proposito abbiamo fatto una Variante, approvato i Piani Particolareggiati, (Fontamelle, Sant’Andrea, Santa Cecilia ecc.) e non dico le difficoltà per queste cose e specie per santa Cecilia. Qualcuno vuole decidere la vita e la morte di Santa Cecilia.

Riguardo a SEL e senza nessuna nota polemica, abbiamo attuato il PRG di Rosania ma non è partito, non è conveniente, stiamo predisponendo il preliminare del nuovo Piano Urbanistico Comunale. Dobbiamo prevedere uno sviluppo sulle provinciali verso il mare, ma non a nastro; lo sviluppo delle attività lungo la SS 18, chi sta in quelle zone è condannato perennemente all’agricoltura; prevediamo di sviluppare e salvaguardare il suolo agricolo, ma quello dove c’è veramente agricoltura, mentre quelle che non hanno quella vocazione devono essere sviluppate; dobbiamo rivoluzionare l’area costiera, ormai segnata da vincoli estremi (SIC). Norme ideologiche. Dobbiamo cercare di spostare a monte e nelle pinete le attività di supporto, dobbiamo far coincidere il cambiamento con i vincoli.

Ci sono state un sacco di polemiche sul Patrimonio. Eboli ha costituito la Eboli Patrimonio, è stata la prima in provincia. La gestione del Patrimonio è la scelta strategica del futuro, arriveranno sempre meno fondi, e li polemiche su polemiche dagli oppositori interni e esterni. Noi guardiamo al futuro loro al passato. Abbiamo venduto 60 dei 250 alloggi e 14 negozi, venderemo ad un prezzo congruo anche i prefabbricati artigianali, e pure li, spaventandoli, hanno tentato di strumentalizzare gli occupatori e fermare il bando che valorizza quell’area.

Riguardo al Commercio, abbiamo puntato sugli investimenti. Abbiamo avuto ragione. Un imprenditore ha investito 45 milioni di euro, ha riversato risorse possibili, e il Centro Commerciale  Le Bolle ormai è una realtà che lavora e ha assunto personale, mentre in altre aree Alvi, Cava Market, Amato ecc. chiudono e licenziano. E non si può immaginare le difficoltà che ci sono state, veri e propri atti di terrorismo. E’ cambiato tutto. Cambiamo anche noi, dobbiamo preparare i nostri giovani.

Eboli è capofila se fa i fatti. Riguardo all’Ordine pubblico, sono stato io che ho messo insieme i sindaci per chiede un comitato per l’Ordine Pubblico per assicurare alla giustizia la banda criminale che terrorizza le nostre zone con furti e rapine. Eboli è capofila per gli investimenti PAS; Capofila per la Sanità, stiamo difendendo gli ospedali contro una destra stupida. Il futuro è l’ospedale Unico Eboli-Battipaglia e in quella direzione bisogna pensare anche al nuovo svincolo autostradale, l’idea di SEL non ci convince, l’epitaffio è lontano dallo sviluppo. Gli interessi migliori sono la zona Industriale, sono interessi strategici.

Anche per il Parcheggio Interrato di Via Adinolfi un sacco di polemiche, fomentando i lavoratori speravano in un tracollo, e li si sta lavorando. Polemiche anche per il TRibunale di Eboli, una serie di atti convulsi. Eboli ha i numeri, quelli veri, non ci sono problemi.

Questa Città ha bisogno di coesione, l’Amministrazione ha bisogno  di stabilire un rapporto di serenità, abbiamo bisogno anche dell’opposizione, quella seria. Gli altri rappresentano l’avventura. Hanno provato di tutto, di speculare su ogni cosa sui bisogni che pure sono legittimi e a cui daremo risposte adeguate e senza avventurismi.

Sul piano politico dobbiamo lavorare per costruire una coalizione che sia capace di governare e sconfiggere l’avventurismo che c’é in questa Città. Solo Noi possiamo farlo.

Pericle disse agli ateniesi: Qui ad Atene si fa così. Ad Eboli si fa così.

Eboli, 28 novembre 2011

14 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. la forza di melchionda è la debolezza di chi lo circonda con la speranza di recuperare degli avanzi
    p.s. per admin ma vedi che il figlio dell’ebolitano scomparso si dovrebbe chiamare temistocle e non pericle

    • lo so, Aristide era mio grande amico, era solo per sottolinera che forse molti di cc non lo sanno.

  2. gli stessi politici pochi giorni fa parteciparono ad un altro momento pubblico “il congresso della Sinistra e si dissero le stesse cose stessi discorsi stesso spettacolo.Balle ,Balle ,Balle non hanno argomentazioni ecco perche politici di opposizione nonostante siano di poco spessore hanno successo perche chi governa non è all’altezza.Costoro hanno strafatto di tutto e di piu’ in tutti i sensi ,ma chi paga è la collettivita’ che non è per niente sovrana ,anche se continua ad avere il diritto al voto ,ma tra poco non avra’ neppure piu’ il diritto al voto. Voglio sognare che un giorno che verra’ i Melchionda con i suoi complici pagano questi inguacchi con il proprio contocorrente e con il proprio tenore di vita ,essere uguali a coloro che hanno maltrattato.

  3. Sovranità.-???.-
    la sovranità infatti può appartenere ad un solo uomo,o a più persone,o a tutti i membri della comunità statale.- Storia insegna che gli stati vengono indicati come monarchie o come repubbliche.- Per quel minimo di intelligenza che ho,mi risulta che la parola repubblica significa letteralmente “COSA Di TUTTI”,si vorebbe indicare uno stato democratico,nel quale il potere appartiene,appunto a tutto il POPOLO (democrazia infatti uguale governo del popolo) ma evvidentemente Eboli una repubblica fatta di monarchia cioè GOVERNO di UNO che poi non riesco a capire un fico secco se Monarchia,regime o dittatura,solo di una cosa abbiamo la certezza che ad eboli il popolo non è per nulla sovrano,concordo con te sogno è chissà il popolo quando si SVEGLIA qua ad Eboli.-

  4. giunge voce che caron dimonio sta preparando altri traghettamenti !!!

    daltrone il movimento è vita e la vita è politica …. EBOLI LA POLITICA IN MOVIMENTO ! ! !

  5. ma quale atene, qui siamo peggio di nairobi.

  6. Credo che Melchionda abbia perso il senno.
    E’ mai possibile far girare nei pressi del tyribunale il carroattrezzi con vigile a bordo”cioe’ delle vere spedizioni punitive contro gli automoblisti e come alternativa da qualche giorno cioe’ 7-8 il parccheggio incustodito che è una latrina di cani l’ex complesso Berniero Lauria con l’aggiunta di tanto di cartello acquisto biglietto presso un bar della zona. Camorria su camorria .Quanto è stato fatto una gara di appaldo per vendita biglietti visto che in zona ci sono due bar e alcune attivita commerciali che potrebbero fare lo stesso servizio.Perche non sono stati installati dei parchimetri ,invece poco distante e cioe in piazza 25 aprile ci sono ma nessuno controlla ,quindi antifunzionali.Ma in che paese viviamo e da chi siamo governati. IL quartiere semicentrale circostante il tribunale è gia di per se disastrato e deserto e desolante per sicurezza ,viabilita’ voluta dall’ex consigliere A. Marra lo scienziato urbanistico,in piu un illuminazione pubblica da cimitero , in piu il quartiere tenuto sporco vive il quotidiano nel degrado piu assoluto. Eppure le bollette della TARSU con il 20% di aumento si pagano , la pubblica viene pagata aggiunta alla bolletta dell’ENEL che ci arriva ,i vigili vengono pagati per proteggerci non per punirci ,ma allora di che cosa parlano il sindaco e gli amministratori?
    VERGOGNATEVI è SCANDALOSO:

  7. A via Adinolfi si sta lavorando? E chi ci lavora?
    Mi sa che ci vogliono i ghostbusters 😉

  8. In generale concordo con sogno e anche con antitarsuparcheggio.
    Io ho letto le dichiarazioni di melchionda in questo articolo e mi sembra di vivere in un altro pianeta ( o meglio che lui finga di vivere su un altro pianeta).
    Comprendo la mistificazione della realtà a fini politici ma lo stravolgimento totale dei fatti è diverso.
    I cittadini le cose le vedono mica sono ciechi?
    Il problema purtroppo è anche il sistema a preferenza unica che favorisce il potere clientelare a scapito di chi il potere non può esercitarlo ( e questi sono davvero bravi ad esercitarlo in modo finalizzato all’acquisizione del consenso).
    Ma tutto passa, la storia ci insegna che sono caduti nella polvere personaggi che erano veramente di altra pasta rispetto a quelli di cui ci occupiamo.
    Per quanto riguarda i vigili nel carro attrezzi è una cosa da striscia la notizia.

  9. Qualche anno addietro fu fatto un inguacchio ancora maggiore con la sistemazione del tribunale ,gli uffici del giudice di pace ,sistemati dove sono ancora adesso in un edificio non con certificazione destinata ad uffici ma a niente perche quelle certificazioni in quella data non c’erano e perche proprio li a mezzo miliardo al mese di ex lire con un new parcheggio sorto dal nulla monopolizzando la zona.
    Quante risposte irrisolte ci sono dietro,del tipo non ci sono state gare di appaldo ,quali ragioni avevano realmente spinto ad affittare a spese del comune quei locali e non altri.Due furono i fautori di questo inguacchio due politici che stanno in conflitto tra di loro ma sono ancora attori della politica ebolitana.In un altro post Tarantino diceva di metterci la faccia quando si dicono delle cose ,ma costoro ci mettono la faccia quando li fanno e quale faccia ci mettono?

  10. Questo vostro Sindaco ne combina una al minuto di str…te. A Monsignor Berniero Lauria, un’Amministrazione SocialComunista, da me capeggiata, gli intitolò una Suola pe trasmettre ai bambini e ai giovani l’esempio di un Ebolitano che, fin da giovane, si recò in Brasile per portare la voce del Vangelo alle polpolazioni dell’Amazzonia. Ammalatosi in quelle zone impervie, venne a morire nella sua Eboli e ore lo hanno messo a fare il custode di un parcheggio frequentato solo dai cani. Vergogna spergiuro. Si dibatte sulla toponomastica di Serracapilli, quando sarebbe facile dedicare la varie aree a uomini che tanto hanno dato per Eboli. Hanno ignorato anche una delle prime vittime della ferocia del terrorismo Internazionale. Il figlio dell’Avvocato Riccardo Scozza, laureatosi brillantemente, frequentava lo studio di quotati Professionisti Napoletani, quando venne dilaniato da una bomba collocata nei pressi di un’Agenzia di Viaggi della Air France.

  11. caro melchionda appena finirai di fare il Sindaco piomberai nell’anonimato. Per come sei scorbutico nessuno spenderà una parola per te. Ma se ti può consolare, i tuoii avversari sono come te se non peggio.

  12. Avrei voluto dire qualcosa in merito a questo bellissimo articolo del nostro mitico Admin.
    Ce ne sono di spunti interessanti ma la qualità degli interventi in proposito è talmente gretta e scadente che desisto. Mi viene il dubbio che questo Sindaco al ballottaggio è stato eletto solo col mio voto. In ogni caso un minimo di riguardo per chi è stato democraticamente eletto non farebbe male, sarebbe un bel segno di civiltà e in questo dovrebbero o meglio avrebbero il dovere, l’obbligo civile e morale dare l’esempio per pri mi (indipendentemente da tutto) proprio gli autorevoli ex amministratori di questo paese e chi fa politica per mestiere….ma tant’è, probabilmente questo e quello che ha passato e ci passa il convento,ce ne dobbiamo fare una ragione.
    Comunque di critiche oggettivamente ce ne sarebbero da fare e qualche legittimo schizzo di fango l’avrei buttato volentieri anch’io ma in questa melma rimarrebbe sepolta e passerebbe inosservata finanche la macchina del fango di Saviano. A proposito di macchine, non so se è una mia impressione ma da qualche tempo in questo paese si riesce a circolare abbastanza agevolmente. Non si vedono più motorini che si danno appuntamento per zigzagare allegramente tra gli automobilisti fermi lungo il viale in direzione della piazza, non si vedono più tante macchine ferme in seconda o terza fila su entrambi i lati della carreggiata, non sono più costretto a scendere dalla macchina per chiedere la cortesia di circolare e farci proseguire a quei buontemponi che quando si incrociano per strada hanno l’abitudine di fermarsi amabilmente a conversare occupando l’intera carreggiata come fosse il salotto di casa proprio. Sarà dovuto certamente a un caso e non ai carri attrezzi perchè ho sempre pensato che per educare alla civile convivenza questa esagerata marmaglia di automobilisti e “motorinisti” cafoni che imperversano per le strade di questo paese non sarebbero bastati i carri armati.
    P.S:….caspita, e meno male che volevo desistere!

  13. @ gerry : mi auguro che la gente si limiti a non rivolgergli più la parola @ compaesano anche io sono cmq d’accordo sull’uso del carroattrezzi, però mi sfugge il miglioramento della scorrevolezza del traffico : ci sono alcune vie che per percorrerle occorre fare la gimcana, parcheggi perenni vicino agl incorci nei pressi di noti bar sulla statale dove sostano ubriaconi e perdigiorno. Problemi di percorribilità anche nei pressi della rotatoria fra via cupe e la tangenziale del rione pescara ove incombe un altro bar con perdigiorno che parcheggiano sulla carreggiata ostruendo il traffico. Forse ci vorrebbe qualche cazzo attrezzi in più.

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