Battipaglia: Infiltrazioni camorristiche. Arrivano i Commissari. I Politici litigano

Il Consiglio è sciolto per camorra. Arrivano tre Commissari. Resteranno 18 mesi e i politici ci riprovano. Dibattito a SudTv tra accuse, defilamenti e distinguo. Dichiarazioni di Zara, Motta, Etica, Vitolo.

E il Prefetto Ruffo passa il testimone alla Commissione straordinaria composta da tre Vice Prefetti: Gerlando Iorio, Ada Ferrara e Carlo Picone, quest’ultimo esperto nella gestione economico-finanziaria degli Enti pubblici.

Comune di Battipaglia

Comune di Battipaglia

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – E’ ormai più che ufficiale: Da ieri Battipaglia, la terza Città della Provincia di Salerno, la Prima per economia e vivacità imprenditoriale, è una Città collusa a vari livelli con la Camorra, e quindi la gestione del Comu­ne sarà affidata per diciotto mesi ad una Commissione straor­dinaria composta da tre Vice Prefetti: Gerlando Iorio, Ada Ferrara e Carlo Picone, quest’ultimo particolarmente esperto nella gestione economico-finanziaria degli Enti pubblici, proveniente dalla Prefettura di Caserta con mansioni amministrativo-contabili, che si oc­cuparà delle disastrate casse del Comu­ne di Battipaglia.

Mario Rosario Ruffo

Mario Rosario Ruffo

L’ufficializzazione segue la decisione del presidente della Re­pubblica che il 4 aprile scorso, ha apposto la propria firma sotto il decreto di scioglimento, vara­to dal Consiglio dei Ministri e la successiva nomina dei tre componenti la commis­sione straordinaria che avrà il compito di guidare l’Ente per un periodo moltolungo e difficile.La decisione arriva ad un anno di distanza dall’arresto di Giovanni Santomauro e la nomina di un Commissario Prefettizio nella persona del Prefetto Mario Rosario Ruffo, che a sua volta fu supportato in seguito, per iniziativa del Prefetto di Salerno Maria Gerarda Pantalone, da una Commissione di Accesso agli atti, presieduta dal viceprefetto Rosanna  Bonadies, e composta dal capitano dell’Arma Carabinieri Pasquale Gallo e dall’ingegnere Marcello Romano del Provveditorato alle Opere Pubbliche, per comprendere quali fossero quei legami e quali gli appalti che comprovano l’esistenza o meno della infiltrazione camorristica che a giudicare dalla perentorietà del provvedimento coinvolge, politici, amministratori, funzionari, dipendenti e imprese.

Gerarda-Pantalone-Giovanni-Santomauro

Gerarda-Pantalone-Giovanni-Santomauro

La commissione, così come stabi­lito dal Consiglio dei Ministri, resterà in carica fino a ottobre del 2015, poi, qualora si ravvisasse la necessità il commissariamento potrebbe eprolunga­rsi per altri sei mesi, e così nella peggiore delle ipotesi non si voterebbe a Battipaglia fino all’aprile del 2016.

E così tutti quei problemi che implicherebbero insieme a decisioni contabili anche valutazioni politiche, saranno sulle scrivanie dei 3 Commissari che a loro volta a seconda delle loro competenze le affronteranno con la calcolatrice, asetticamente si prenderanno decisioni che rispondano più ai numeri che ad altro, e poichè in uno la Commissione racchiude i poteri che sarebbero del Sindaco, della Giunta e del Consiglio, deciderà sulle questioni del Riequilibrio di Bilancio, dell’Ambiente e dei rifiuti, sulla Pianificazione urbanistica, sui trasporti, sui servizi Sociali e sulle varie questioni, ivi compreso le nomine di cui alle Società partecipate del Comune, senza che vi siano implicazioni e coinvolgimenti dell’intera cittadina..

Gerardo Motta

Gerardo Motta

Insomma i battipagliesi si rassegnino si avvieranno verso un periodo molto nero. Saranno esclusi da tutti i processi che si presenteranno nel corso dei prossimi 18 mesi. Sperando innanzi tutto che i tre Commissari nel loro ruolo di Sindaco, Giunta e Consiglio comunale abbiano la sensibilità di prendere decisioni, avviando processi conoscitivi e di coinvolgimento di quella così detta Società civile che è l’unica a perderci realmente in questa brutta storia.

La Città sebbene tramortita da questa decisione, ed in attesa di conoscere nel dettaglio quali siano effettivamente quelle commistioni con la Camorra e chi sarebbero le persone coinvolte e responsabili (per ora), indipendentemente poi dalle implicazioni che saranno chiarite si spera nel corso del processo, si è praticamente rassegnata ai gruppi di funzionari che a tre a tre arrivano a Battipaglia: La prima Commissione, ha rivoltato come un calzino il Palazzo di Città; La seconda Commissione, si appresta a gestire per un lungo periodo di tempo le sorti di una realtà mortificata da un provvedimento che ha motivazioni di una gravità unica e che interferisce negativamente sul suo tessuto sociale e produttivo; finendo di azzoppare nei suoi slanci economici, una Città protesa oltre che verso il territorio nazionale, verso l’Europa e il Mondo.

Zara-Fernando

Zara-Fernando

Se si è chiusa una fase di attesa che presenta tutte le sue incognite, se ne apre un’altra altrettanto incerta che non promette nulla nei i vari processi se non la finalità di eliminare quelle “commistioni” che la Prima Commissione avrebbe individuato e rappresentato nella propria relazione conclusiva.

Processi che ovviamente per Legge, tengono obbligatoriamente fuori tutti quelli che a vario titolo, eletti o amministratori che siano stati, funzionari e dirigenti apicali, che nel corso del periodo preso in esame siano stati a vario titolo coinvolti. Sgombrando in un solo colpo il campo di un’intera classe politica che nel corso degli ultimi 20 anni ha regalato alla Città ben 5 commissariamenti.

Pietro Ciotti

Pietro Ciotti

La cosa più sorprendente è che nel corso di questo anno, la Politica, i Partiti e i vari attori che animavano i dibattiti sia in Consiglio Comunale che in Città, sono stati completamente assenti e defilati, e certo non per caricarsi di senso di responsabilità, ma perché non hanno più quel ruolo che in passato hanno avuto e nel frattempo la Società  si è andata organizzando in Comitati, Associazioni e Movimenti, e questi per assurdo hanno dialogato con il Palazzo.

E mentre i Partiti vivevano tutto il disagio, ma continuavano a partecipare alla politica ma dall’interno dei loro partiti, ad occupare il proscenio erano Pietro Ciotti, Nicola Vitolo, Maurizio Mirra, Cecilia Francese e il Gruppo del M5S con i loro rispettivi movimenti e associazioni, i quali prendevano e suggerivano al Commissario Prefettizio Ruffo, l’inquilino del Palazzo comunale del “martedì” e del “venerdì”, iniziative di vario genere, sopperendo così a quella spinta politica che necessariamente ci deve essere nella gestione di un Ente pubblico, ma accentuando quel distacco che ormai a Battipaglia si è manifestato tra i Partiti e la cittadina, e aggravando la loro posizione di completa inadeguatezza nel saper intercettare i vari bisogni e trovare le giuste risoluzioni, confermando, se ce ne fosse ancora bisogno, come siano distanti dalla realtà quotidiana.

Maurizio Mirra

Maurizio Mirra

Ma nonostante le distanze il mondo politico non ha nessuna intenzione di farsi da parte e così incominciano le manovre, ma incominciano anche i confronti, così come è avvenuto negli Studi televisivi di Sud Tv, nel corso del quale hanno partecipato: L’ex Sindaco di battipaglia e Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, Fernando Zara; Il Segretario Provinciale del Partito Democratico, Nicola Landolfi; L’ex Presidente del Consiglio e candidato a Sindaco per il centro-destra nelle ultime elezioni emministrative Gerardo Motta; e Renato Santese direttore di Sud Tv; e dal quale ne sono venute fuori “Scintille, stoccate ma anche unità di intenti per il bene della città di Battipaglia“, così come si legge da un comunicato che la stessa emittente ha diramato.

All’incontro non hanno partecipato ne Cecilia Francese, anche lei candidata a Sindaco nelle ultime elezioni amministrative di Battipaglia, leader del Movimento Politico Etica per il Buon Governo; l’ex Sindaco Giovanni Santomauro; i Consiglieri uscenti del Partito Democratico Egidio Mirra e Piero Lascaleia. Se questi due ultimi hanno giustificato la loro assenza per impegni di lavoro, la Francese al contrario, così come si legge nel comunicato pervenutoci dal suo movimento ha così motivato la sua assenza: “Etica per il Buon Governo, pur apprezzando l’invito rivolto alla Presidente Dottoressa Cecilia Francese alla trasmissione di Sudtv “fatti & dintorni”, comunica la sua indisponibilità a partecipare a un tavolo cui siedono i responsabili dello sfacelo in cui versa Battipaglia, oggi delegittimati da qualsiasi rappresentanza politica e istituzionale, e che nella scorsa amministrazione hanno condiviso, tra maggioranza e opposizione, scelte inconciliabili con il territorio, e soprattutto una deleteria cultura del potere.

Cecilia Francese

Cecilia Francese

Con costoro – conclude la nota di Etica per il Buon Governo rimandando il confronto evidentemente nelle piazze e con alto personale – avremmo solo da recriminare, ma non abbiamo tempo da sprecare con loro: vogliamo piuttosto impegnarci per ricostruire una Città devastata, oggi anche nella sua dignità. Se vorrete trattare dei problemi della Città e dei cittadini, saremo lieti di confrontarci con le persone che possono ancora offrire un futuro a Battipaglia”.

Parole dure quelle della Francese e del suo Movimento politico, che non sono affatto piaciute ai presenti i quali hanno risposto con altrettanta durezza.

Da quale pulpito … – dice Gerardo Motta nella nota di Sud Tv – meglio che scenda dal piedistallo e discuta del futuro della città, senza mettersi su uno scalino più alto, non abbiamo mai votato nulla proposto dalla maggioranza, non può accumunarci  a loro“. “Dobbiamo cercare di collaborare – ha dichiarato Zara – aldilà dei partiti per dare un segnale alla città e interfacciarci con i commissari costantemente“. E rivolgendosi a Santomauro e i due consiglieri di maggioranza Mirra e Lascaleia, hanno esclamato dallo studio: “Dovevano essere qui per dare delle risposte. Santese dal canto suo ha aggiunto: “Bisogna seppellire l’ascia di guerra e lavorare seriamente per il bene della città. Non è il momento delle discussioni e delle polemiche, seppur giuste. E’ il momento della riflessione, ma soprattutto è il momento di costruire“. Nel corso della trasmissione condotta in studio da Maria Rosaria Sica, non sono mancati i riferimenti alle problematiche più importanti della città: la zona industriale, il commercio, il piano regolatore, la questione del cimitero.

Nicola-Vitolo

Nicola-Vitolo

Intanto come si è mossa la Politica o i Partiti che la rappresentano così è iniziata la confusione che costringe un altro protagonista politico dell’ultimo anno, Nicola Vitolo, Presidente dell’Associazione “A717 Battipaglia & oltre“, a fornire alcune precisazioni rispetto a quanto asserito da un quotidiano locale che accomunava Vitolo a Zara e la Francese nell’intento di contrastare il Decreto di Scioglimento per infiltrazioni camorristiche, che riguarda il Comune di Battipaglia: “Senza nulla togliere alla dott.ssa Francese e al dott. Zara, professionisti stimati della nostra comunità locale, impegnati in politica, mi corre l’obbligo fare delle precisazioni, cosa che ho già espresso per le vie brevi al giornalista: Le azioni che svolgerà l’Associazione A717 Battipaglia & Ol­tre saranno svolte in piena autonomia. Ed a tutt’oggi nessun tipo di intesa è avvenuta tra Francese, Zara e l’Associazione; siamo in attesa di conoscere nel dettaglio le motivazioni che hanno determinato la scelta fatta dal Consiglio dei Ministri; Una eventuale azione di tutela potrebbe essere la costituzione di parte civile per riparare ad un torto che l’intera Città ha subito prima con lo scioglimento e poi con la nomina dei tre Commissari”.

La dichiarazione di Vitolo è altrettanto ferma, e POLITICAdeMENTE la riporterà in un articolo a parte nel corso di un’intervista che non lascia nessun dubbio di come si voglia prendere le distanze dalle modalità con le quali si è itrattenuto i rapporti politici in questa Città fino ad ora. Intanto Pietro Ciotti sta a guardare e si attendono le sue riflessioni nelle prossime ore, e intanto ancora, sul fronte giudiziario, con­tinua il procedimento a carico degli indagati.

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