Spiragli di luce sull’ISES: Raccolta la disponibilità dalla Regione

Vertenza Ises: La Regione ha mostrato disponibilità ad accogliere l’appello di Sindaco, pazienti e lavoratori. Si va verso la risoluzione della crisi.

Quattro i punti fondamentali ed inderogabili: Delocalizzazione delle attività assistenziali, mantenimento dell’accreditamento sul territorio, tutela dei pazienti ancora in carico nel più breve tempo possibile, e salvaguardia dei diritti dei lavoratori da mesi senza stipendio. 

ISES

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Un incontro proficuo quello tenuto con i vertici della Sanità della Campania. Finalmente spiragli di luce sul Centro di Riabilitazione ISES. La Regione ha mostrato una disponibilità concreta ad accogliere l’appello che veniva dalla delegazione ebolitana capeggiata dal Sindaco di Eboli Massimo Cariello, dalle famiglie dei Pazienti e dai lavoratori, che nonostante tutto in questo anno terribile, hanno continuato a garantire servizi e prestazioni.

Dall’incontro è emersa la possibilità di delocalizzazione delle attività assistenziali, del mantenimento dell’accreditamento sul territorio del Comune di Eboli, della tutela dei pazienti ancora in carico nel più breve tempo possibile e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori da mesi senza stipendio.

Massimo Cariello-5

Massimo Cariello-5

Sono state queste le richieste inderogabili del sindaco di Eboli, Massimo Cariello, a tutela di lavoratori e dei pazienti del centro Ises, avanzate oggi in occasione dell’incontro con i vertici sanitari della Regione Campania. Proposte rispetto alle quali la Regione e l’Asl Salerno hanno dichiarato e verbalizzato ampia disponibilità.

Non si tratta ancora della definizione completa della così detta “vertenza ISES“, ma la posizione decisa del Comune di Eboli ha avuto il merito di mettere un punto fermo sul quale, alla presenza delle famiglie dei pazienti e delle organizzazioni sindacali, la Regione ha assunto impegni a valutare come e quando risolvere la vertenza. Del resto a nulla serve una “severità” istituzionale da parte dell’ASL Salerno e della Regione Campania , senza escludere le responsabilità di tutti i Sindaci di Eboli che per oltre un quarantennio hanno “sorvolato” sulle varie certificazioni, verso questa struttura, atteso la cecità che Istituzioni e organismi dedicati hanno riservato per il passato al Centro Ises. Una moratoria è il minimo che si possa fare,specie se si cacciano i “ladroni dal tempio” nel senso che non si abbiano più tracce di quelli che hanno deliberatamente portato alla rovina il Centro Ises.

La delegazione ebolitana era composta, oltre che dal primo cittadino, anche dal presidente del consiglio comunale, Fausto Vecchio; dalla rappresentanza delle famiglie degli assistiti; dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e FISI; dal commissario liquidatore della cooperativa Ises, Angela Innocenti. Mentre per la Regione hanno partecipato Enrico Coscioni, consigliere delegato del Governatore Vincenzo De Luca, per la sanità; Antonio Postiglione, direttore generale del dipartimento tutela della salute; Alfonsina Rinaldi, del dipartimento fasce particolarmente deboli; Lucio Podda, del settore accreditamento; Giuseppe Longo, commissario straordinario della ASL Salerno.

«La disponibilità della Regione e della Asl a percorrere strade possibili per risolvere la vertenza ci incoraggia – ha commentato il sindaco di Eboli, Massimo Cariello -. Il confronto si è sviluppato con grande attenzione per la presenza di utenti particolarmente deboli, evitando una dannosa discontinuità assistenziale, e sulla necessità di salvaguardare le sorti occupazionali con riguardo per i disagi dei lavoratori. Ho confermato anche alla Regione la nostra disponibilità alla delocalizzazione delle attività, sulla base di un cronoprogramma. Infine, ho chiesto che si avvii una procedura per garantire la continuità assistenziale in un’altra sede».

Adesso è necessario un atto concreto di assunzione di responsabilità collegiale perchè non ci si perda nei meandri della burocrazia e soprattutto si escludano dalla definizione delle procedure gli azzeccacarbugli e quei funzionari che riescono semère a trovare un cavillo per non prendere e rimandare una decisione.

Eboli, 20 luglio 2016

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. MASSIMì TI VEDO SEMPRE PIù LEADER!! MO CHE PASSI CU MARAIO FARAI DIMENTICARE DEFINITIVAMENTE LA FAMIGLIA DI SANTA CECILIA

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